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giovedì 9 giugno 2022

La storia di come Tony Stark divenne uno dei personaggi più odiati della Marvel




Il Tony Stark interpretato da Robert Downey Jr
non è solo il personaggio con cui è iniziato il Marvel Cinematic Universe, non è stato solo il protagonista delle prime tre fasi, ma si potrebbe addirittura considerare la ragione del suo successo.
Quando nel 2008 questo buon attore dal passato travagliato mise in risalto quello che non era mai stato uno dei più amati eroi Marvel nessuno si aspettava che il suo carisma e la connessione con il pubblico potesse portare a una popolarità così travolgente.
Fu l'inizio di un'Era e il Mondo ancora non lo sapeva.

Ma allo stesso tempo, in un periodo che si può collocare tra il 2005 e il 2009, le azioni di Iron Man portarono la maggior parte dei lettori di fumetti Marvel a vedere il personaggio sotto una luce diversa.
Nulla di strano, considerando la grande particolarità delle storie Marvel: nessun buono è completamente buono e spesso gli eroi possono risultare ambigui, egoisti e addirittura infami, mentre i cattivi riescono con le loro motivazioni umane e comprensibili a ottenere il sostegno dei fan.
Iron Man in quel periodo si poté facilmente collocare a metà di queste due categorie.

Versatevi una coca cola, fatevi un panino, preparatevi una tisana, e mettetevi comodi a leggere: questa è la storia di come Tony Stark diventò uno dei personaggi più odiati dai lettori di fumetti Marvel.


Civil War e il conflitto con Capitan America


In quello che è probabilmente il Crossover più famoso dell'Era Moderna della Marvel Comics, Iron Man e Capitan America si imposero come leader di due fazioni in discordia sull'Atto di Registrazione dei Superumani, gli Avengers governativi capitanati da Tony Stark, Mister Fantastic e Hank Pym favorevoli allo smascheramento e impiego obbligatorio nelle forze dell'ordine contro i Vendicatori Segreti di Cap, Luke Cage e Devil, i ribelli che volevano che gli eroi continuassero a essere liberi e non dipendenti dello Shield e del governo degli Stati Uniti.
Civil War non partì assolutamente come una guerra tra buoni e cattivi, ma tra due fazioni che avevano entrambe motivazioni sia giuste che sbagliate, cosa che portò gli stessi lettori Marvel a dividersi.

Questo equilibrio iniziò a vacillare al termine di una cruenta battaglia iniziata nel terzo atto di Civil War in cui Iron Man, dopo aver attirato in trappola i ribelli di Cap, ridusse in fin di vita l'ex-amico grazie alla superiorità della sua armatura, fino all'apparizione di un aspettato alleato di Stark: il redivivo Thor.
Il Dio del Tuono, creduto morto durante il Ragnarok, si scagliò con una violenza innaturale contro i Vendicatori Segreti, tra i quali erano presenti molti suoi vecchi compagni, arrivando a uccidere Golia Nero nello stupore generale.
Ciò avvenne perché quello non era Thor, bensì un clone creato da Iron Man e Mr. Fantastic grazie a un capello ricavato dal copricapo che il Dio del Tuono aveva donato a Stark dopo la primissima riunione degli Avengers, un clone privato però della sua naturale umanità.
L'indignazione nei confronti di Stark e Mister Fantastic spinse vari eroi ad abbandonare la fazione di Iron Man per unirsi a quella di Capitan America: i Fantastici 4 abbandonarono il loro leader e Spider-Man, che nel frattempo si era addirittura tolto la maschera davanti alle telecamere per favorire l'allora mentore e figura paterna Tony, decise di entrare in clandestinità.



In un'escalation di eventi che portò sempre di più gli eroi guidati dal Governo e da Iron Man come i malvagi del conflitto e i ribelli di Cap come i buoni uniti contro il sistema, Civil War si concluse nell'unico modo in cui poteva finire: con Capitan America che vinse lo scontro finale ma decise di perdere la guerra.
Durante l'ultima battaglia grazie all'aiuto di Visione il Capitano riuscì a restituire a Stark il pestaggio subito nel loro scontro precedente, ma al momento di sferrargli il colpo finale Rogers si rese conto, guardandosi intorno, che le sue azioni non avevano fatto altro che portare la guerra nel suo amato paese e decise quindi di arrendersi.
Rogers poi "morì" poco prima del processo che l'avrebbe visto protagonista a causa di un attentato ordito dal Teschio Rosso, con Tony Stark che non trovò il coraggio per parlare al funerale del suo vecchio compagno. Wolverine, dopo aver scoperto l'autenticità del cadavere di Cap, promise a Stark che se avesse scoperto un suo legame con l'assassinio dell'amico sarebbe tornato a ucciderlo.

Nel nuovo status quo dei fumetti Marvel Tony Stark divenne capo dello S.H.I.E.L.D. e leader della nuova squadra di Avengers governativi, con obbiettivo primario la cattura degli ultimi ribelli rimasti fedeli a Cap, tra cui l'Uomo Ragno, Luke Cage, Wolverine, Iron Fist e Jessica Jones.
Iron Man non era mai stato così tanto odiato in tutta la sua storia editoriale. Ed era solo l'inizio.

Lo smascheramento di Spider-Man

Per rafforzare la posizione della fazione pro-registrazione, Peter Parker venne convinto dal suo mentore Tony Stark a togliersi la maschera davanti alle telecamere. Erano tempi diversi, in cui Peter viveva con la sua famiglia alla Stark Tower e indossava il costume di Iron Spider progettato dallo stesso Tony, diventato ormai per l'Uomo Ragno quasi una figura paterna.
A detta di Cap e molti altri, Tony aveva ricalcato alla perfezione quella figura per spingere Peter nella direzione a lui più congeniale.

Ma dopo aver assistito al morte di Golia Nero e ai metodi disumani usati contro gli eroi prigionieri, Peter decise di abbandonare la stessa causa che l'aveva spinto a sconvolgere la propria vita svelando la sua identità segreta ribaltando a sorpresa il piano che Iron Man aveva imbastito per evitare che gli sfuggisse.


Stark, infatti, aveva ideato il costume di Iron Spider facendo in modo che Peter non potesse mai

ribellarsi, ma quest'ultimo intuendo la cosa riuscì a modificarlo, cogliendo di sorpresa l'Uomo di Ferro e lasciandolo sconfitto a terra.
Dopo che Zia May finì in ospedale a causa di uno sparo subito da un killer di Kingpin, a guerra conclusa Peter ebbe un altro scontro con Iron Man in cui riuscì ad avere la meglio grazie alle sue ragnatele organiche, e dopo aver sfogato la sua frustrazione su di lui, Stark decise di pagare in segreto le cure.

Sempre durante Civil War, uno dei fattori che spinse Peter Parker a rivoltarsi contro Tony fu la scarcerazione del suo nemico storico Norman Osborn alias Goblin, impiegato come direttore dei Thunderbolts, il gruppo di criminali governativi impiegato per dare la caccia ai Vendicatori Segreti di Capitan America.
Ah, tenete bene a mente questo piccolo particolare su Norman Osborn: tra qualche riga tornerà in scena per un risvolto narrativo che non potete neanche lontanamente immaginare.

World War Hulk



Poco prima dell'inizio di Civil War, gli Illuminati capitanati da Stark e Mister Fantatic decisero di spedire Bruce Banner nello spazio profondo, consci che molto probabilmente Hulk non avrebbe mai sposato la loro causa durante la Guerra.
Namor, membro del gruppo, votò contro tale decisione, avvertendoli che Banner sarebbe tornato e li avrebbe uccisi tutti.

Un sogno del Gigante Verde durante Planet Hulk
Al termine degli eventi di Planet Hulk, dopo che un tragico avvenimento portò alla morte gran parte degli abitanti del mondo che il Gigante Verde aveva liberato - inclusa sua moglie incinta - Hulk tornò sulla Terra più rabbioso che mai, con una forza tale in grado da sconfiggere moltissimi eroi con facilità irrisoria, inclusi gli Avengers capitanati da Iron Man, che fu la prima vittima della sua furia venendo schiacciato come una lattina nonostante il supporto dell'armatura Hulkbuster più potente mai costruita.

Il Gigante Verde decise di umiliare ulteriormente gli Illuminati costringendoli a combattere come gladiatori dopo averli sottomessi con i Dischi d'Obbedienza, e nel momento in cui Stark si ritrovò sul punto di soccombere sotto i colpi di Mister Fantastic, Hulk decise di risparmiarlo, dimostrandogli che a differenza loro la "sua" guerra non aveva portato alcuna vittima.
Dopo aver sconfitto anche Sentry, Hulk decise di arrendersi decretando la liberazione degli Illuminati.

L'ira del Dio del Tuono 

"Dai i tuoi ordini e i tuoi ultimatum a coloro che scelgono di obbedirti o a coloro che sono troppo codardi per combatterti, non a me. O imparerai ancora cosa distingue un Dio del Tuono da un uomo con un costume di metallo"

Redivivo e intenzionato a ricostruire Asgard, Thor venne avvicinato con innaturale confidenza da IronMan, che lo invitò a tornare subito al lavoro con i Vendicatori e il governo americano. Il Dio del Tuono, dopo aver esternato tutta la sua rabbia per il comportamento dell'ex-amico durante Civil War, lo attaccò con furia mettendo rapidamente fuori uso la sua armatura in uno scontro impari che vide Stark distrutto su ogni fronte, venendo però risparmiato e condannato solamente a tornare alla sua base a piedi. 
Il tutto in quella che è probabilmente una delle scene più soddisfacenti della storia dei fumetti Marvel.

Ci trovavamo nel 2007, e Tony Stark nel giro di pochi mesi era stato malmenato da Spider-Man, da Hulk e da Thor tra le esultanze dei lettori. La notorietà del personaggio non era mai stata così grande, eppure la cosa andava di pari passo con il risentimento dei fan nei suoi confronti.


Secret Invasion, Dark Reign e lo scontro con Iron Patriot

La cosiddetta fine del "Trienno dell'odio verso Iron Man" si consumò al termine dell'ennesimo maxi crossover, Secret Invasion, in cui gli Skrull - gli alieni mutaforma nemici di Capitan Marvel e dei Fantastici 4 - si infiltrarono in molteplici organizzazioni governative, tra le quali lo Shield, i Potenti Vendicatori guidati da Iron Man, i ribelli Nuovi Vendicatori di Luke Cage e Spider-Man e persino fra gli Illuminati.
Al termine della battaglia finale contro gli Skrull, Tony Stark venne destituito dal suo ruolo di capo dello Shield in quanto colpevole di non essersi reso conto della minaccia rappresentata dagli Skrull, che avevano agito sotto il suo naso per anni, e sostituito da colui che era riuscito a sferrare il colpo di grazia alla loro regina durante lo scontro a New York: Norman Osborn.

Colui che per anni era stato conosciuto come Goblin era diventato il leader dello Shield - ribattezzato da lui H.A.M.M.E.R. -, capo di una squadra di Avengers formata da supercriminali con costumi da eroi - come Venom che divenne il nuovo Uomo Ragno, il killer Bullseye con la tuta di Occhio di Falco e il figlio di Wolverine affetto da turbe psichiche, Daken, diventò lo stesso Wolverine - e in possesso di un'armatura di Iron Man dipinta con colori di Capitan America, ribattezzandosi Iron Patriot.
Fu l'inizio del Dark Reign, un evento che colpì tutte le testate Marvel, con Osborn e gli Oscuri Vendicatori, tra cui presenziava il potentissimo Sentry, che apparvero in un po' tutte le testate (prendendole di santa ragione in quasi ogni scontro, ma questa è un'altra storia).

Tony, dopo essere stato nuovamente insultato da Thor, venne attaccato da Hank Pym al funerale di Janet Van Dyne per le sue azioni durante Civil War - il Pym che lo aveva aiutato durante la Guerra Civile era in realtà uno Skrull - e messo nel mirino di Norman Osborn, che lo rese un fuggitivo.



Ormai divenuto l'Uomo più ricercato del Mondo, Iron Man intraprese un viaggio per azzerare il suo stesso cervello, conscio che le informazioni nella sua testa avrebbero permesso a Norman Osborn di fare cose terribili.
Raggiunto il suo obbiettivo e ormai quasi incapace di formulare una frase in senso compiuto, Tony arrivò nel luogo in cui aveva nascosto la primissima armatura di Iron Man e usò gli ultimi residui della sua mente per attirare Iron Patriot in una trappola: sapendo che Osborn lo avrebbe pestato a morte non appena lo avesse trovato in quello stato Tony fece in modo che il loro scontro fosse ripreso dalle televisioni di tutto il mondo, e nel farsi malmenare da Osborn riuscì a farlo apparire agli occhi dell'opinione pubblica come uno spietato assassino.

Ridotto stato vegetativo, Stark riuscì a trovare aiuto presso il medico nominato in precedenza nel suo testamento: il Dottor Donald Blake, il medico zoppo con cui Thor condivideva il corpo.


L'Assedio di Asgard e la riunione con Capitan America e Thor


"Vuoi dire qualcosa prima che Capitan America ti stacchi la testa, Norman?"

Siege, arrivato in Italia come Assedio, non fu solo il termine della personalissima redemption di Tony Stark e la fine degli regno di Osborn, ma anche la chiusura di un ciclo andato avanti a suon di Crossover e maxi saghe che la Marvel Comics aveva portato avanti nei precedenti 6-7 anni, iniziato ancora prima di Civil War.
Quando Norman Osborn ormai sull'orlo della follia cercò di conquistare Asgard con la forza, tutti i Vendicatori rimasti guidati dal redivivo Capitan America, da Nick Fury e da Thor, unirono le forze per contrastare lui, i Dark Avengers, vari supercriminali di New York e il folle Sentry.
Tony Stark, recuperate le sue facoltà mentali, mise fuori uso l'armatura di Iron Patriot che Osborn gli aveva rubato decretando la sua sconfitta.

E tutto tornò come prima: Tony Stark e Steve Rogers tornarono amici, Thor e Iron Man erano di nuovo insieme nei Vendicatori, l'Atto di Registrazione dei Superumani venne abolito e criminali governativi di Osborn furono imprigionati.
Perché i fumetti Marvel sono così: un luogo dove tutto cambia per poi tornare uguale, dove si stravolge ogni cosa solo per ritrovarsi dopo qualche anno punto a capo.


Questa non è solo la storia di come Iron Man diventò, per un breve periodo, uno dei personaggi più odiati della Marvel, ma soprattutto la storia di come il talento di Robert Downey Jr sia riuscito a rendere il meno carismatico della cosiddetta Triade dei Vendicatori (Cap-Thor-Iron Man) la personalità di cartello di quella che è una delle operazioni di maggior successo della storia del cinema.
E credo che l'impresa di Robert Downey Jr non sia solo straordinaria, ma unica nel suo genere, più grande di quella di Hugh Jackman come Wolverine, più iconica di quella di Christopher Reeve come Superman, più importante di quelle di qualsiasi attore fra i tanti che hanno interpretato Batman e Spider-Man.
Si dice spesso che Christopher Reeve sia diventato Superman, che Michael Keaton continui a essere Batman, che Tobey Maguire sarà sempre l'unico Uomo Ragno, ma Downey Jr è riuscito a fare il contrario: ha portato Iron Man a diventare lui, e allo stesso tempo lo ha reso un'autentica icona dei nostri tempi.
E nonostante dopo l'ottimo primo film di Jon Favreau il personaggio abbia avuto due sequel piuttosto mediocri, quando la gente tra decenni ricorderà i film prodotti in questi anni dai Marvel Studios, tra i primi nomi che torneranno loro in mente in cima ci sarà quasi sempre quello di Robert Downey Jr.


-Gilgamesh


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giovedì 17 ottobre 2019

Non so se avevo bisogno di El Camino - Recensione

Questa potrebbe rappresentare una delle poche occasioni, forse l'unica, in cui si può parlare non benissimo di Breaking Bad senza rischiare di essere assaliti - su Internet e nella realtà - da una folla inferocita.
Non è una prospettiva da sottovalutare.




In ogni caso ho appena finito di riguardare El Camino senza capire ancora se avevo bisogno di questo film.
Nel senso, è bello tornare nell'Universo di Breaking Bad, dimenticare per poco più di due ore che quelle storie narrate da Vince Gilligan non continueranno mai più, anche se è giusto così.
Però non so dire fino a che punto sia servito, o quanto abbia raccontato di incisivo, più che mostrare uno scenario immaginato da molti.

"Probabilmente non è qualcosa che dovrei dire, ma per ripetere la cosa, questo film, strettamente parlando, non aveva ragione di esistere. Sostengo che Breaking Bad si regga perfettamente in piedi da solo. E sono dannatamente orgoglioso di questo".

La Trama

La storia è più o meno tutto un allungare il brodo nella fuga di Jesse e nel suo tentativo di procurarsi i soldi per cambiare identità.

Metà film di flashback con il fratello maggiore grosso di Todd per poi incontrare criminali quasi completamente a caso, mancare il bersaglio di pochi dollari e comunque concludere con ciò avrebbe dovuto fare a inizio film: UCCIDERE I FOTTUTI CRIMINALI.
Il tutto con qualche scemenza di sottofondo per mandare avanti la storia, tra Jesse che si fa catturare in maniera stupida e poi viene risparmiato da uno che per 1800 dollari si fa ammazzare, tanto per dire.
Mi è piaciuto però: Jesse è tornato il tipo cazzuto che era nella quarta stagione, e sono stati belli anche i momenti con i genitori, la vera parte lasciata fuori di BB che avrei voluto vedere approfondita.

E il leggendario momento, essenza pura di epicità, in cui Skinny Pete regala a Jesse il suo berretto.

Dude... You're my hero and shit.

Non sono presenti Skyler, Marie e Walt Jr, che con questa storia non c'entravano nulla ed era giusto rimanessero fuori.
Di negativo c'è l'assenza di Brock. Nemmeno amo questo personaggio, ma era uno dei pochi che aveva senso di far capire dove fosse finito, e hanno risolto la sua sottotrama con una letterina. Ok.
Di positivo c'è anche la scena con il Disapperear Robert Forster, che purtroppo è venuto a mancare proprio nei giorni dell'uscita del film.

In verità tutta la pellicola sul piano tecnico non è criticabile, visto che Vince Gilligan ha saputo ricreare l'atmosfera della serie, ma narrativamente è solo un episodio carino allungato all'esasperazione per raggiungere le due ore.
Il punto è che avrebbe immaginato chiunque che Jesse sarebbe scappato lontano con un'identità diversa, senza girarci intorno così tanto in mezzo ad avvenimenti di poca vera rilevanza.

"Ora cuciniamo".

Un fattore né negativo, né positivo, ma solo esilarante: Todd.
Credo di aver riso metà film pensando a come saperebbe stato impossibile per Jesse stragonlare un Todd del genere.
Mi spiace che Jesse Plemons sia stato preso in giro così pesantemente su Internet, ma far notare che in metà inquadrature il personaggio sembra invecchiato di 10 anni e nell'altra metà ingrassato di 20 chili non è bodyshaming. Resta strano vedere a una cosa simile in Breaking Bad, una serie che ha sempre curato in maniera quasi maniacale i dettagli.

Ma l'importante di El Camino era solo una cosa: che non rovinasse nulla. 
E non l'ha fatto, ha raccontato una storia in sé un po' piatta e scontata, ma che tutto sommato ogni fan di Breaking Bad si può godere senza compromettere nulla di ciò che ha visto.
Questo film/evento avrebbe potuto dare qualcosa di più, proprio per via della mano che c'era dietro, ma alla fine è giusto concepirlo nello stesso modo in cui l'ha definito Vince Gilligan:

"Spero che la gente lo prenda per quello che è: qualcosa che vorrebbe essere un regalo per i fan e per Aaron Paul, che credo meriti davvero tanti altri film di cui essere la star protagonista. È qualcosa che stato fatto per amor suo, qualcosa che spero le persone apprezzeranno e da cui trarre profonda soddisfazione."
C'è chi è stato contento di rivedere Jesse, e io sono fra quelli.
Ah, nessuno l'ha ancora detto: è molto avanti rispetto alla media dei film che produce Netflix.

-Gilgamesh

Dedicato a Robert Forster
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I prossimi eventi a cui sarò ospite.

lunedì 12 settembre 2016

TOP 5 - Frasi indimenticabili tratte dai fumetti Marvel

Due parole prima di cominciare: 

Sapete, ho notato che il format "5 cose Marvel che magari non conoscevi" di alcuni miei articoli vi è piaciuto parecchio. E per "piaciuto parecchio", intendo dire che ha portato un sacco di Views, cosa che è piaciuta parecchio a me.
Sono proprio un infame, vero?
Mi hanno davvero soddisfatto i commenti positivi ai vari: 5 Civil War Facts del fumetto che non vedremo nel film, Capitan America e 5 casi di Retcon che hanno rovinato la Marvel e I 5 peggiori Crossover Marvel degli ultimi anni.
E così, ho deciso di scriverne un altro.

Tanto, essendo a metà settembre, non ho nulla da fare. 
A parte cominciare la tesina, preparare due esami, finire di scrivere il seguito di un libro e correggere un mucchio di comunicati stampa.
Per fortuna a darmi una mano c'è la Red Bull, anche se probabilmente sarà anche la causa di una mia futura neoplasia.
Nota di colore: visto che sono arrivato a 10 articoli, ho deciso di attivare l'opzione di blogspot chiamata LETTORI FISSI, quindi se volete iscrivervi al mio Blog e ricevere una mail di notifica ad ogni articolo pubblicato (a mo' di canale di YouTube), cliccate sul tasto "segui" che vedete qui di fianco a destra. Senza rimpianti.

-Gilgamesh

P.S.: Ho aperto un canale di Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCFXkii0jdcwfyy2TxKfdI-w) iscrivetevi e continuate a seguirmi anche lì.





Fin troppo spesso la gente sottovaluta il potere di una frase.
Molti dimenticato che tutto, - e quando dico tutto, intendo TUTTO - sia partito proprio da questo.
Le nostre credenza più profonde, le idee, i principi a cui ci aspiriamo... tutto questo deriva da una frase o un discorso che ci ha colpito talmente tanto da entrarci sotto la pelle, e non uscire mai più.

Beh, ho letto frasi, in tanti fumetti che hanno scatenato in me sensazioni inaspettate.
Cose che la gente non nemmeno immagina si possano trovare prendendo in mano un albo a fumetti.
Insomma, per molti (in generale quelli che non hanno mai provato a leggerli) è tutta un infinita lotta tra il buono e il cattivo, tra chi ha il potere migliore e il costume più sgargiante, ma non immagino che nascosti in ogni storia si possono trovare concetti e ragionamenti in grado di lasciare qualcosa anche nella vita reale.
Ci sono frasi che sembrano dire chi siamo, frasi che ci fanno capire come vorremmo essere, cos'è giusto e cosa sbagliato, e frasi che sembrano riflettere la nostra visione del mondo.
E poi, beh, ci sono quelle in grado di commuoverci, di emozionarci o anche solo di farci venir voglia di leggerle e rileggerle, per non dimenticarcele mai più.

Insomma, è fantastico, nel 90% dei casi uno apre un fumetto di supereroi per leggere uno scontro fra uomini colorati e si ritrova un bagaglio di emozioni e pensieri incredibili.


1)Capitan America: "No, spostati tu."




Amo questa frase.
Non solo per quanto riesce a essere vera e potente, ma anche perché rappresenta a pieno il personaggio di Capitan America, in tutto il suo carisma.
Non a caso il punto di riferimento di tutti gli eroi e dei Vendicatori è sempre stato Cap, non a caso ai tempi delle Guerre Segrete fu lui che guidò in combattimento Vendicatori, Fantastici 4 e X-Men.
La cosa buffa di questa frase è che nemmeno fu pronunciata all'interno della sua testata.
Avvenne durante Civil War, proprio nel momento in cui l'Uomo Ragno dovette fare i conti con i suoi dubbi, una volta abbandonato Stark e rinnegato l'Atto di Registrazione, Cap venne in suo aiuto, raccontandogli del giorno in cui capì cosa fosse per lui l'amore patriottico.

"Ricordo la prima volta in cui capii cosa significasse essere un americano, cosa significasse essere un patriota.
Ero solo un ragazzino, stavo leggendo Mark Twain. Lessi un passaggio che mi colpì profondamente, un passaggio così potente così vero che cambiò la mia vita. Lo memorizzai per potermelo ripetere nel corso degli anni.

Diceva “In una repubblica chi è la nazione? Forse il governo al potere? Beh, il governo è solo un servitore temporaneo; non può determinare cosa sia giusto e cosa sbagliato e decidere chi sia un patriota e chi no. La sua funzione è obbedire agli ordini, non impartirli.
Chi è allora la nazione? La stampa? No, è solamente parte della nazione. Non detiene il comando. In una monarchia la nazione è il re. In una repubblica, la nazione è la voce collettiva della gente. Ognuno di voi prendendosi la propria responsabilità, deve parlare per se stesso. È una responsabilità solenne e pesante, a cui non possono farci rinunciare le pressioni dei predicatori della stampa, del governo o degli slogan politici. Ognuno deve decidere da solo cosa sia giusto o sbagliato. Quale soluzione sia patriottica e quale no.
Se ci si sottrae a questo, non possiamo definirci uomini. Andare contro le tue convinzioni significa tradire te stesso e il tuo paese, lasciarsi etichettare dagli altri. Se tu unico in tutta la nazione sceglierai una strada, giusta secondo la tua idea di giustizia, avrai fatto il tuo dovere nei confronti del tuo paese. Tieni alta la testa, non hai nulla di cui vergognarti. Non importa cosa dice la stampa. Non importa cosa dicono i politici e la massa. Non importa se l'intero paese decide che qualcosa di sbagliato è giusto.

Questa nazione è stata costruita su un principio supremo: lottare per quello in cui crediamo, quali siano le difficoltà e le conseguenze. 
Quando il mondo ti dice di spostarti, il tuo compito è quello di piantarti come un albero accanto al fiume della verità e dire al mondo: NO, SPOSTATI TU." 


2)Goblin: "Siamo così simili, tu e io."

Una delle poche cose degne di nota degli anni 90 targati Marvel è assolutamente la rinata rivalità fra
l'Uomo Ragno e Goblin. 
Non un Goblin qualsiasi, ma Norman Osborn, tornato in vita dopo più di 20 anni di storie, per dare inizio a una serie di sconvolgimenti che segneranno per sempre la vita di Peter Parker.
In assoluto una delle mie "faide" Marvel preferite, in cui Goblin prima inscena la morte di Zia May, fa credere a Peter Parker di essere un clone e non l'originale, per poi uccidere lo stesso clone di Peter Parker, e infine decidere di trasformare l'Uomo Ragno nel suo erede, dopo averlo sconfitto.

Questa frase ha inciso enormemente sul mio modo di scrivere e caratterizzare i personaggi.
Perché limitarsi a scrivere di buoni e cattivi, perché classificarli sotto questi due aspetti? Chi dice che uno sia il bene e l'altro sia il male, quando la verità è che vogliono tutti e due la stessa cosa?
A volte sono solo due diversi punti di vista, in cui entrambi hanno ragione o torto allo stesso tempo.


"Siamo così simili, tu e io. Siamo l'assassino e lo sbirro... abbiamo lo stesso profilo psicologico... ci manca solo un passo per diventare esattamente la stessa persona che odiamo di più. Oh, tu pensi di essere mitico... invece entrambi siamo solo due personalità psicotiche che si vestono in ridicoli costumi, mettendo in scena le loro fantasie di potere.

La differenza fra noi è che io sono sempre stato disposto ad ammetterlo.

Ma ora ti ho costretto a guardare il tuo riflesso, e non ti è affatto piaciuto quel che hai visto nell'ombra. Prima o poi è inevitabile che uno dei due uccida l'altro. Quel giorno arriverà, Parker... molto prima di quanto tu creda. E quando giungerà, dovrai scegliere.
Sai davvero in quale direzione andrai?"


3)Tony Stark: "Non ne valeva la pena."

Per chi mi conosce, sa che sono un membro puro e convinto del Team Cap.
Tuttavia, nonostante sia stato contento della sua vittoria nella "Civil War" cinematografica, avrei tanto voluto che la pellicola si concludesse con questa scena.
Credo che la morte di Capitan America, avvenuta nel 2007, sia stata l'ultima morte che la Casa delle Idee sia stata in grado di farci sentire sulla nostra pelle, di emozionarci davvero.

Al termine del Crossover Civil War, per chi non lo sapesse, Cap muore a causa di un attentato ordito proprio dal suo grande nemico, il Teschio Rosso, con la complicità - involontaria - della donna che amava, Sharon Carter.
E Tony Stark, una volta di fronte al corpo senza vita del suo avversario, ma suo migliore amico da sempre, si lascia andare ad uno dei monologhi più profondi e strazianti che si siano mai letti su un albo Marvel.

"Ho fatto quel che hai fatto tu. Mi sono impegnato. Perché se la cosa non fosse stata gestita con grande impegno, sarebbero morti in migliaia. Persone innocenti. Sapevo quel che dovevo fare. La buona notizia è che durante tutto questo… non ho bevuto un sorso! E se non ho bevuto allora, probabilmente non berrò più… e poi c’è che… facendo quel che dovevo fare per vincere in fretta… sapevo che avrebbe significato che noi due non ci saremmo più parlati. Non saremmo più stati amici né colleghi.                                                                                                                                                                                        Mi sono detto che era giusto così perché sapevo di avere ragione e sapevo che… questo avrebbe
salvato delle vite. lo era! Era la cosa giusta da fare.

E… E… Ed ero disposto ad allearmi con persone che disprezziamo pur di farla. E sapevo che il mondo tifa per i deboli e che io sarei stato cattivo. Lo sapevo e ho detto che mi stava bene.
E… E anche se ho detto… anche se ho detto che ero disposto ad arrivare fino in fondo… non lo ero.
E so questo perché è successo il peggio. Quello con cui non posso convivere… è successo. 
E con tutti i nostri contrasti… con tutto quello che ci siamo detti e fatti… con tutte le domande difficili che ho dovuto rivolgere e le menzogne orribili che ho dovuto raccontare… c’è una sola cosa che non potrò mai dire a nessuno. Né ai miei amici, ai miei collaboratori o al presidente… Una sola cosa!!
La sola cosa che avrei dovuto dire a te.
Ma che ora non posso dirti…

Non ne valeva la pena."



4)La fine dell'Uomo Ragno

Le storie di Lee, Ditko e Romita erano semplicemente incredibili.
In 22 pagine riuscivano a descrivere alla perfezione un intero mondo. Non solo le vicende di un eroe, del suo alter ego e delle sue nemesi, ma di un vasto nucleo di comprimari uno più accattivante dell'altro e - forse - di un'intera città.

I problemi con Zia May, il Bugle, i bulli della scuola, le belle ragazze, i nemici, gli alleati occasionali: tutto ciò che scrissero nei primi 10 anni di storie dell'Uomo Ragno era perfetto e caratterizzato al meglio.
Coinvolgente come pochi, ogni albo era un capitolo della vita e della crescita di Peter Parker. Non solo uno scontro fra l'Eroe e il Villian della situazione, ma un passo avanti (e anche indietro) nel percorso di vita di un personaggio che forse la gente ha amato più per il suo alter ego normale che per la sua controparte supereroistica.

Questo dialogo viene dalla mia storia preferita: quella in cui Peter Parker si rende conto che non ne vale più la pena di essere l'Uomo Ragno, che esserlo ha rovinato la sua vita, la sua carriera, i suoi rapporti con le persone, e che la gente non ha bisogno di lui.


"Essere l'Uomo Ragno non mi ha procurato nient'altro che infelicità. Per soddisfare il mio desiderio di avventura... ho messo a repentaglio tutto ciò che conta veramente: Zia May, gli amici, le ragazze della mia mia vita...
E... per cosa?

Posso essere sicuro che il mio unico motivo fosse la sconfitta del crimine? O era l'inebriante brivido della battaglia... lo squisito gusto del trionfo... la paranoica sete di potere che non potrà mai essere estinta?
Più di penso e più sento che Jameson aveva ragione!
In tal caso... per il bene della mia salute mentale... rimane solo una cosa da fare...

Quando sono diventato l'Uomo Ragno era solo un ragazzino giovane e inesperto... ma gli anni passano e cambiano il mondo che ci circonda.
E ogni ragazzo prima o poi... deve riporre i suoi giocattoli e diventare un uomo"


5)Silver Surfer: "Siete una razza di folli."




Wow.
Seriamente, cosa non è stato Silver Surfer: Requiem?
Senza dubbio uno dei migliori fumetti Marvel usciti negli anni 2000 e forse il miglior fumetto Supereroistico targato J. M. Straczynzki.

In una storia ipotetica, Silver Surfer scopre che le sue forze stanno venendo meno, e che gli resta pochissimo tempo da vivere.
Ma il Surfista d'Argento non è minimamente risentito dalla notizia, e decide di trascorre i suoi ultimi giorni come se fossero i più preziosi.
Durante un incontro con l'Uomo Ragno, si abbandona a un indimenticabile monologo sulla sua visione della razza umana. E credetemi, sono certo che chiunque abbia letto queste parole non le dimenticherà mai.


"Siete un’unica razza, con gli stessi obiettivi, gli stessi sogni, le stesse paure. Mangiate lo stesso cibo, dormite tutti nello stesso modo. 

Quindi dovete trovare un modo per differenziarvi… per giustificare il fatto di uccidervi gli uni con gli altri. 
Confini, nazioni, quartieri, religioni, nomi, moda. Uccidereste per un paio di scarpe. 

I vostri leader vi sfruttano per la loro sete di potere, e voi siete felici di permetterglielo, in modo che possano uccidere quelli che avete deciso che non sono come voi. Siete una razza di folli." 

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E niente, anche questo articolo è finito.
Credo che non riuscirò MAI a scriverne uno breve. Ma proprio mai.
Ok, forse non sono le "migliori frasi mai scritte su un fumetto Marvel", ma sono solo quelle che hanno colpito maggiormente me. Anche perché alcune sono fra le prime che ho letto.


Vi lascio con i soliti inviti: cliccate Mi Piace alla Pagina Facebook, diventate Lettori Fissi dell'Isola di Asgralot in modo da rimanere sempre aggiornati con le pubblicazioni, e magari date anche un'occhiata al mio libro, I Segreti di Asgralot - L'isola degli Evoluti, disponibile in tutte le librerie e su Amazon.
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Alla prossima, abitanti di Asgralot!



-Gilgamesh

lunedì 4 luglio 2016

I 5 peggiori Crossover Marvel degli ultimi 10 anni





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L'altro giorno mi è capitato di leggere un commento riferito a Civil War che mi ha particolarmente colpito.
"Voi parlate di Civil War come di uno dei migliori Crossover della Marvel solamente perché tutti quelli usciti dopo hanno fatto cagare".

Non del tutto vero, ma nemmeno del tutto falso.
Se c'è una cosa (negativa), che posso dire della Marvel, è che dal post Civil War hanno senza dubbio esagerato con i grandi eventi e con gli stravolgimenti di continuity, proponendo almeno una volta all'anno un Crossover che, nella maggior parte dei casi, si è rivelato mediocre, sceneggiato in maniera trascurata e talvolta anche in grado di sprecare quella che sembrava una buona idea.
"Il grande evento che cambierà l'Universo Marvel PER SEMPRE!", "Nulla sarà più come prima", "Gli Eroi Marvel si uniranno per quella che potrebbe essere la loro ultima batt..." No, niente di tutto questo.

E' stato proprio il BOOM di vendite che ha fatto Civil War che ha convito la Casa delle Idee a seguire questa linea editoriale. Perché grazie ai Crossover, non ci si assicura solo alte vendite per la serie principale, ma anche per i tie-in che la riguardano.
Il punto è che la serie vende in ogni caso, la qualità non è fondamentale. L'importante è trovare un tema accattivante e coinvolgere più personaggi possibile, creando dei tie-in sulla loro testata (che interrompono quasi la narrazione), in modo da pubblicizzarsi a vicenda.
Questo ha portato alla luce non solo dei pessimi Crossover, ma anche alcune delle peggiori storie mai pubblicate dalla Marvel Comics.



#5 ASSEDIO

Siege, pubblicato a fine 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Oliver Coipel.



C'è solo una parola per descrivere Assedio: IL NULLA.

Difficile farsi venire in mente un Crossover più banale e vuoto di questo, vista la trama inconsistente, che si potrebbe semplicemente riassumere con una frase.
Norman Osborn invade Asgard (prima parte), Sentry uccide Ares (seconda parte), intervengono i Vendicatori (terza parte), Sentry/Void uccide Loki e viene ucciso da Thor (quarta parte).
L'unica vignetta degna di nota la potete vedere qui sopra, ovvero Sentry che apre in due Ares. Tutto il resto, beh, è da dimenticare.
A parte la scena in cui l'Uomo Ragno stende Osborn con un pugno.
Nessun momento di pathos, pochi avvenimenti emozionanti, rarissimi colpi di scena, caratterizzazione dei personaggi praticamente inesistente. Tutto ciò che un Crossover non deve essere.

Una rissa, una pura e semplice rissa.
Serviva qualcosa che mettesse fine al regno di terrore di Norman Osborn, ed eccola qui.
Un arco narrativo talmente piatto e scialbo che probabilmente Bendis l'avrà pensato a una seduta al cesso.

E questo non è stato solo l'evento che ha messo fine al Dark Reign, come molti pensano, è anche l'evento che ha messo fine a tutti gli scenari creati dopo Vendicatori Divisi, Civil War e la Morte di Capitan America.
I Vendicatori originali di nuovo uniti, Tony Stark e Steve Rogers tornati amici, l'Atto di Registrazione dei Superumani abolito... insomma, tutto era tornato (più o meno), come prima.
Ma si sa, alla Marvel talvolta cambiano tutto per poi finire col non cambiare niente, passando attraverso storie ottime (vedi per esempio Superior Spider-Man), talvolta passando per cicli pessimi come questo.
E se qualcuno sa cosa doveva rappresentare quella vignetta con Reed Richards e Ciclope che dicono "Lo sapevo" vedendo Osborn impazzire, me lo spieghi.

E dire che c'era gente che si lamentava di Secret Invasion.
Quanto odio Brian Michael Bendis.


#4 AVENGERS VS X-MEN

AvX, pubblicato nel 2012.




Quante aspettative distrutte.

Se penso a cosa avrebbero potuto fare autori come Claremont, Byrne o Shooter, con un tema del genere, mi viene da piangere.
Per la prima volta, X-Men e Vendicatori si scontrano, in un arco narrativo che sembrava epico solo a leggerne il nome, ma che si è rivelato solo una fiera di noia e dialoghi banali.
Se Assedio era l'emblema della banalità, AvX è sicuramente l'emblema della delusione.
Il discorso rimane lo stesso: una trama talmente piatta e scialba che si potrebbe descrivere con una frase: I Vendicatori vogliono fermare Hope, ma gli X-Men (colpo di scena!) vogliono tenerla con sé, e scatta un'emozionante (citazione necessaria) battaglia fra le due fazioni, che culmina con la Forza Fenice che si impossessa di 5 X-Men, e così le due fazioni si uniscono per contrastarli.
Dodici episodi che hanno raccontato una storia che poteva essere benissimo racchiusa in 5-6 parti.

Solo una serie infinita di scontri, che più che un Crossover somigliava a un infinito PPV di Wrestling: praticamente una vetrina per Vendicatori, ormai da diversi anni le punte di diamante di casa Marvel.
Perché, a differenza di Civil War, non c'era uno slogan "Da che parte stai?", la storia metteva in luce gli Avengers come i "buoni" della situazione.
Gli X-Men, quindi, si ritrovarono a fare la parte degli STRONZI e degli infami, perché i Vendicatori, freschi freschi del loro incredibile exploit al cinema, dovevano passare come gli eroi che il lettore medio avrebbe tifato.
12 interminabili, noiose, mal narrate parti dove quasi nessun mutante ha mostrato un briciolo di caratterizzazione. No, tutti messi lì a far numero per partecipare alle battaglie e fungere da pedine per Ciclope ed Emma Frost, del tutto privi di personalità.

E lo dico io, che non sono mai stato un fan dei Mutanti della Marvel.
Ho sempre preferito i Vendicatori, e avrei tifato i Vendicatori, ma vedere personaggi di tale spessore ridotti a macchiette di una guerra che traeva le basi dal nulla più totale, ha tolto tutta la magia a uno scontro che poteva essere molto più sentito dai fan.
Di nuovo: se qualcuno di voi mi spiega a cosa cavolo è servito Hulk, mi fa un favore.
Ok, il suo intervento era logico, ma dal discorso che ha fatto Cap sembrava la loro arma segreta, e non ha fatto praticamente nulla.

Crossover che è forse una delle più grandi delusioni che mi abbia mai dato Marvel.
Personalmente lo ricorderò con piacere solo per aver visto la mia amata Cosa dagli occhi blu prendere a sberle Namor in più di un'occasione.


#3 DARK AVENGERS

Dark Avengers 1-16, pubblicato nel 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Mike Deodato Jr.



"Il mio nome è Norman Osborn e approvo questi Vendicatori"

Un'idea geniale. Ma andiamo per ordine.
Nel 2009 accadde un evento senza precedenti: i villain diventarono la legge e gli eroi si ritrovarono a essere braccati come dei criminali.
Norman Osborn succedette a Tony Stark e divenne capo dello S.H.I.E.L.D. (che poi ribattezzò H.A.M.M.E.R.) e formò una squadra di Vendicatori oscuri formata esclusivamente da criminali e individui mentalmente instabili, muniti di nuovi costumi e nuove identità.
Già in questo articolo vi parlai di come in Civil War diversi supercriminali si ritrovarono dalla parte della legge contro gli eroi anti Registrazione.
Bullseye, il nemico mortale di Devil, divenne Occhio di Falco, Moonstone diventò Miss Marvel e Venom (l'ex Scorpione, non Eddie Brock) fu trasformato in un nuovo Uomo Ragno. Insomma, non furono cambi di identità campati per aria, c'era un legame fra i loro poteri e caratteristiche.
Norman Osborn, quello che un tempo era solo il Goblin che tormentava l'Uomo Ragno, divenne Iron Patriot, una sorta di fusione fra Capitan America e Iron Man.
Daken, il figlio di Wolverine, diventò Wolverine a sua volta, e gli ex-membri del team di Stark, ovvero Ares e Sentry, entrarono nelle file di Osborn.

Insomma, era tutto perfetto. Quella di Bendis fu un'idea ottima, innovativa e assolutamente originale.
Peccato che la messa in pratica fu tutt'altro che accattivante.
"Le Avventure di Norman Osborn e del suo fantastico amico Sentry" sarebbe stato un nome più azzeccato, vista l'utilità e il ruolo degli altri personaggi. La serie non ha aggiunto nulla alla maggior parte dei membri del gruppo, così come loro non hanno aggiunto nulla alla serie.
Le loro saghe erano avvolte da un immensa aura di banalità, dal confronto con Morgana, ai loro conflitti interni, fino alla delirante saga di Molecola.
Tutto ruotava ed è sempre ruotato intorno a Osborn e Sentry: sul loro rapporto, sul loro stato mentale.
Una serie che ha anche DISTRUTTO il personaggio del Guardiano d'Oro, stravolgendo completamente la sua storia e le sue origini, per poi concludere con la sua morte (per niente sentita o emozionante) al termine di Assedio.
Il modus operandi di Bendis, in pratica, spremere ogni fibra di un personaggio per poi ucciderlo.
Unica cosa positiva della serie? Gli ottimi disegni di Mike Deodato.

Pur non essendo un vero e proprio Crossover, si tratta comunque della serie che raccontò le vicende principali del Dark Reign, lo status quo creatosi dopo l'ascesa di Osborn, quindi sento di poterlo considerare tale, vista anche la sua breve durata.

Più che altro perché Dark Avengers, secondo me, rappresenta al meglio Bendis in tutta la sua mediocrità nello scrivere testate Vendicative.
Parte con un'idea ottima e originale, poi si perde in storie piatte, fan service, uccisioni di personaggi inutili, stupidi errori di continuity e dialoghi da mani nei capelli.
Stupide battute da parte di tutti i personaggi, anche se sono seri come Thor, deliri e frasi assurde da parte dei personaggi considerati "pazzi" all'interno della storia (perché sì, dal momento che in teoria sono pazzi, facciamogli digli cose dall'altro mondo) e discorsi esistenziali che dicono tutto senza dire nulla.
Una volta addirittura paragonato a Stan Lee per i suoi dialoghi botta e risposta, Bendis è forse lo scrittore che secondo me ha "rovinato" e reso banale la Marvel come nessuno ha fatto.
Sono quasi arrivato a ODIARE le ottime storie che ha sformato intorno agli anni 2000, come Powers, Alias, il ciclo su Devil, Ultimate Spider-man, perché sono state proprio quelle storie a convincere le Marvel a rendere sacro ogni stronzo cagato da quest'uomo.

E devo ancora spiegare perché odio Brian Michael Bendis?
Un autore che dovrebbe essere rilegato a scrivere miniserie per personaggi singoli, e non Crossover o comunque saghe che stravolgono l'intero Universo Marvel.
Perché lo sa fare in un solo modo. MALE.


#2 FEAR ITSELF - IL POTERE DELLA PAURA

Fear Itself, pubblicato nel 2011, scritto da Matt Fraction e disegnato da Stuart Immonen.



«Hai paura di... »

Avrò sempre paura di ritrovarmi a comprare e leggere roba del genere.
Quando, nel bel mezzo della Heroic Age, diffusero i primi teaser di Fear Itself, molti pensarono di stare per assistere ad un evento molto più violento, maturo e adulto. C'era un certo interesse nei confronti del suo tema centrale, ovvero la "paura stessa".
Purtroppo questo tema non si può nemmeno considerare perso per strada, perché non è stato MAI affrontato dall'autore della storia.

Inoltre, la storia si basa su una delle retcon più stupide che la Marvel abbia mai proposto, ovvero l'entrata in scena di un fantomatico fratello segreto di Odino, il Dio asgardiano della Paura, Cul.
Fear Itself racchiude in sé tutti i peggiori difetti dei Crossover Marvel che escono negli ultimi anni: un tema interessante mandato in fumo sin dall'inizio, la prospettiva di cambiare tutto senza cambiare nulla, inutili e dannose modifiche alla continuity, trama insulsa e una narrazione che si trascina lentamente verso il niente.
L'intera vicenda ruota attorno alla lotta contro il Serpente e contro gli esseri che hanno raccolto i suoi otto martelli, ovvero i Valorosi. Gli unici momenti che si possano definire degni di nota sono la morte di Bucky, Stark che si concede una bevuta e Cap che solleva il martello di Thor.
E devo ancora capire come abbia fatto Thor a sconfiggere da solo Hulk e la Cosa (armati di due dei martelli del Serpente), quando lo stesso Thor per anni abbia avuto difficoltà a battere solamente Hulk nella sua versione base.

Ma il difetto più grande di Fear Iself è senza dubbio l'inutilità. Cos'ha cambiato questo evento? Nulla.
Ha introdotto un Villain che è stato subito detronizzato, potenziato eroi e criminali che sono stati depotenziati all'istante.
Per non parlare dei morti: Thor e Bucky, uccisi rispettivamente dal Serpente/Cul e da Skadi (ovvero Sin, la figlia del Teschio Rosso) sono tornati dopo pochissimo tempo, rendendo i loro anonimi decessi, ancora più anonimi.

Insomma, durante il periodo di uscita di Fear Itself chiunque avrebbe anche potuto prendersi una pausa dai fumetti Marvel, e una volta trovato non avrebbe riscontrato quasi nulla diverso.


MENZIONI D'ONORE (o meglio, DI DISONORE)

-Hulk #1-25 di Jeph Loeb (conosciuta anche come la Saga di Hulk Rosso, poi Fall of the Hulks, poi WWH's). Lo ripeto: mille personaggi, infinite scazzottate, bad writing e mindfuck epocali. Pareva più DragonBall che un fumetto Marvel.
-Age of Ultron di Bendis. Anonimo, inutile, l'ennesimo Crossover che sembra dover cambiare tutto ma finisce con non cambiare nulla. Una mera operazione commerciale per pubblicizzare il film.
Ultron è ormai la carta che si giocano gli autori quando non hanno idee o villain da proporre.
So che per molti avrei dovuto inserirlo (magari anche al primo posto), ma è stato talmente anonimo da meritare solo una menzione.
Personalmente lo ritengo comunque non peggiore di Fear Itself.
-Secret Invasion di Bendis. Realizzato in modo decisamente sottotono, ma obbiettivamente rimane uno dei pochi Crossover che ha avuto un impatto serio sull'Universo Marvel sia prima che dopo l'evento. Buona costruzione, ma mediocre la realizzazione.



#1 ULTIMATUM

Ultimatum, pubblicato nel 2009, scritto da Jeph Loeb e disegnato da David Finch.




E dopo un idiota dovrebbe scrivere testate minori (Bendis), passiamo a un idiota che secondo me andrebbe licenziato. Jeph Loeb.
Come dissi in quest'altro articolo, le storie di Loeb hanno essenzialmente due ingredienti: mille personaggi e grandi scazzottate, condite per lo più da mindfuck narrativi e bad writing (citando come esempio il pessimo lavoro in Ultimates 3).

Tuttavia, Ultimatum non fu solo quello, ma anche la distruzione totale dell'Universo Ultimate Marvel.
Partita molta bene, la nuova etichetta della Marvel Comics, dopo 8 anni di vita stava arrancando parecchio, registrando vendite sottotono e molto basse, soprattutto riguardo Ultimate X-Men e Ultimate Fantastic Four (due serie decisamente mediocri, che in ben pochi numeri hanno ingranato).

La Marvel, Joe Quesada in testa, decise allora di fare la cosa più semplice per ridare linfa al progetto: distruggere tutto con un grande evento, per poi ripartire da capo con nuovissimi scenari.
Ed è quello che accadde: durante Ultimatum l'Universo di Terra-1610 venne completamente stravolto, e quasi tutti i personaggi (dai più importanti ai più inutili, dai villain agli eroi) morirono definitivamente.

Ma se Assedio e AvX si possono in riassumere in un paio di frasi, Ultimatum si lascia descrivere in poche parole. Magneto uccide tutti, i pochi rimasti si alleano e lo sconfiggono.
La narrazione del Crossover è formata da puro e semplice SURREALISMO. 
Eventi che accadono senza una logica o un filone, sottotrame banali e stupide (come quella dei F4 e di Spider-man), badwriting come se piovessero (la morte di Wolverine, per esempio), ma soprattutto una media di almeno tre morti a pagina.

In pratica, leggere Ultimatum è come leggere un What if...? apocalittico, ovvero una montagna di avvenimenti infilati in poche pagine, con tanto di morti che si susseguono una dopo l'altra come una serie di Tic Tac.
Non solo personaggi inutili come Dazzler, Madox, Angelo, Strange ("Tranquillo, un demone si può neutralizzare con incant..." puff, morto), Capitan Bretagna, Nightcrawler, Blob, Wasp, ma anche gente importante che poteva servire in futuro, come Devil, Wolverine, Giant-Man, Psylocke, Bestia, Ciclope e Destino (stritolato dalla Cosa senza nemmeno difendersi).
X-Men decimati, F4 divisi, Ultimates dimezzati, villain importanti uccisi... insomma, un completo sterminio dell'Universo Ultimate che avevamo conosciuto in quegli anni.
I dialoghi originali erano talmente assurdi e fuori luogo che ho provato quasi imbarazzato per il povero Pier Paolo Ronchetti, costretto a tradurre un simile abominio.

Insomma, l'Universo Ultimate Marvel doveva morire per poi provare a rinascere dalle sue ceneri.
Solo che Jeph Loeb a malapena ha lasciato quelle.
Non solo il peggior Crossover della storia della Marvel, ma sicuramente una delle peggiori storie pubblicate negli anni 2000.





Detto questo, lamentarsi se la Marvel, oggi, scrive storie del genere o ogni anno ci propina eventi tanto mediocri, non serve a nulla.
L'unica soluzione, purtroppo, è smettere di leggerli.
Ed è questo quello che ho fatto io, almeno con i principali Crossover (fino a Secret Wars).
Pensavo sarebbe stata una scelta ardua, ma tanti autori Marvel me l'hanno resa molto molto facile.
Bendis mi ha frantumato i coglioni (quando odio Brian Michael Bendis), Loeb mi ha fatto sentire stupido, Fraction mi ha deluso e poi fatto incazzare.
Perché alla fine comprare per poi rigettare quello che si compra (sapendo già che al 90% si tratterà di un buco nell'acqua) è solo stupido. Ovviamente una persona non può sapere se le piacerà quello che sta per leggere, ma concorderete con me sul fatto che è stupido continuare una serie banale oppure ogni anno spendere decine di euro al mese per aggiornarsi su tutto ciò che succede in un Crossover.



Complimenti a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di leggere questa classifica da cima a fondo (e per i commenti positivi al precedente articolo su Capitan America e le retcon più famose).
Un saluto a tutti quelli che sono venuti a trovarmi alla Sagra dei Fumetti di Verona, a dirmi cosa ne pensavano del mio libro e di ciò che scrivo in generale, e per tutti i messaggi privati di apprezzamento che ormai ricevo ogni settimana. Vi ringrazio moltissimo.
Come al solito vi ricordo di seguire su Facebook L'isola di Asgralot, per rimanere aggiornati con tutte le pubblicazioni del blog; e perché no, a dare un'occhiata al mio libro su Amazon.com, disponibile sia in cartaceo che in e-book.
Passate anche a trovare i miei amici di Marvel Humour e DC Humour.
Alla prossima!


-Gilgamesh

lunedì 18 aprile 2016

Marvel & DC vs Dragon Ball: Cosa accadrebbe in uno scontro?



Negli ultimi giorni ho notato, su gruppi, forum, e pagine fan di Facebook, una moltitudine di discussioni riguardanti un possibile scontro tra personaggi appartenenti al mondo di DragonBall e personaggi appartenenti agli Universi Marvel e DC.
E, non con grande sorpresa, ho notato che molto pochi conoscono bene i personaggi, quindi ho deciso di provare a fornire una spiegazione TOTALE a entrambe le FanBase.

Ovviamente, ci sono anche state le solite pagine Facebook hanno cercato di alimentare queste discussioni attirando flame, più che altro per far like e visualizzazioni.
Roba da far desiderare che i Maya avessero avuto ragione nel 2012.

Quindi, per mettere in chiaro le cose una volte per tutte, voglio affrontare l'argomento nella maniera più dettagliata possibile, dal momento che conosco bene i personaggi di cui si parla, avendo letto i fumetti e i manga in cui compaiono.
E ci tengo a precisare: per dire di conoscere al meglio un personaggio, non basta aver visto gli anime o ancora meno i film in cui appaiono. I personaggi originali saranno sempre quelli che descritti nelle storie create dall'autore.

Detto questo, l'articolo sarà ordinato in 3 diverse sezioni:
1)GOKU VS SUPERMAN
2)DRAGONBALL VS UNIVERSO MARVEL (Terra-616)
3)PERSONAGGI MANGA VS PERSONAGGI MARVEL/DC

P.S.: Ho aperto un canale di Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCFXkii0jdcwfyy2TxKfdI-w) iscrivetevi e continuate a seguirmi anche lì.


Cominciamo:
1)GOKU VS SUPERMAN

Pochi giorni fa, una pagina (logo coperto, poiché non intendo farle pubblicità in alcun modo), ha pubblicato questa vignetta molto simpatica.
"Goku vince, la scienza lo dimostra".
Peccato che non ci voglia la scienza a dimostrare che gli admin di quella pagina di Superman non sanno proprio niente.


Tralasciando il fatto che è immensamente stupido giudicare un personaggio (ma anche una persona reale), da quanto solleva, e tralasciando ANCHE che il calcolo è campato completamente per aria... Superman per loro solleva 100 tonnellate. Cento.
Quando anche cercando su Google immagini o su Wikipedia si trova in pochi secondi qualcosa che faccia capire di quante scemenze trabocchi questa frase.

Superman ha retto il peso di PIANETI per giorni, trascinato sistemi solari, sollevato milioni di miliardi di tonnellate, tenuto in mano un libro con pagine infinite, quindi dal peso infinito.
La sua forza non è quantificabile con un numero, è infinita.




Come vedete in questa immagine, Superman solleva, senza sforzo e con un braccio, ben 200 Quintillioni di Tonnellate.
Ah, cos'è un Quintillione?
Semplice: un miliardo di triliardi, praticamente una cifra con quasi 30 zeri (1 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000).
E questo è uno dei tanti esempi, Superman ha fatto di meglio e non era nemmeno vicino al suo massimo: basti pensare all'occasione in cui ha tenuto sollevato un pianeta per 5 giorni (senza nemmeno ausilio della luce solare).









Per Goku il discorso è molto diverso, perché se Superman in decenni conta tanti feat di forza, Goku ne conta pochissimi, però ne ha uno che ci da una chiara indicazione della sua forza di sollevamento.
Qui Goku, forma base, fatica a muoversi sotto il peso di 40 Tonnellate.

Ora consideriamo quanto aumenta la potenza una volta trasformato in Super Sayan: il primo stadio la moltiplica X 50, il 2° X 2, il 3° X 4, e il Super Sayan 4 X 10 (fonte ufficiale: Super Exciting Guide)
Quindi Goku passerebbe, da 40 Tonnellate, a 2.000, poi a 4.000, a 16.000 e infine a 160.000 Tonnellate.
Molto, troppo lontano dal livello di Superman.

Ed è INUTILE citare il Super Sayan God (o il nuovo Super Sayan Blue): anche se moltiplicasse di 50 Milioni la forza base, sarebbe comunque anni luce dietro a Superman.


"Superman non può nemmeno distruggere un pianeta".
Nell'immagine sotto, Superman (Silver Age) distrugge il sistema solare. Con uno starnuto.



Sulla VELOCITA', invece, c'è poco da dire.
Superman supera di quasi 20 volte la velocità della luce (a detta di Batman, non è nemmeno il suo massimo), mentre nessun personaggio di Dragonball ha dimostrato di riuscire a raggiungerla.
E ricordo: la velocità della luce non è il muoversi senza essere visti: muoversi alla velocità della luce vuol dire fare quasi 8 giri della Terra in un secondo.
Il teletrasporto di Goku, come ha dimostrato anche Cell durante il Cell Game, serve a poco contro un nemico infinitamente più veloce.
Insomma, Goku finirebbe dal Re Kaioh ancora prima di accorgersene.



VINCITORE: Superman

IN CONCLUSIONE:
Goku e Superman sono due personaggi molto simili, creati essenzialmente per fare qualsiasi cosa, essendo gli eroi delle loro opere.
La differenza però è semplice: Goku ha sempre combattuto per diventare il più forte, mentre Clark Kent lo è stato fin dall'inizio del suo percorso. Sono entrambi in continua lotta, solo che il Sayan più andava avanti e più trovava limiti da superare (riuscendoci poco a poco), invece Superman non li ha mai avuti.
Provate a pensare a entrambi come a dei numeri: Goku è un numero che può crescere sempre di più, mentre Superman è un numero INFINITO.

"Goku vince, la scienza lo dimostra".
Sto ancora ridendo.

2)DRAGONBALL VS UNIVERSO MARVEL

Mi sento quasi stupido a fare questo discorso, come uno che entra in una terza elementare piena di bambini testardi che non vogliono accettare che 2 + 2 fa 4.
No, per loro fa 5. E se per te non fa 5, vuol dire che sei un FANBOY del numero 4.
Ok.

Veniamo alle note dolenti... circa un paio d'anni fa, una pagina pubblicò un'immagine in cui Goku e Vegeta andavano incontro ai personaggi dell'Universo Marvel, dicendo che li avrebbero polverizzati facilmente, scatenando non pochi flame tra entrambe le fanbase (obbiettivo raggiunto, quindi).
Roba da far invocare le Piaghe d'Egitto, tutte e dieci.
Settimane fa, ho deciso di farne una io e di metterla sulla mia pagina, in cui parlo di fumetti, videogiochi e fantasy. (L'Isola di Asgralot, qui il link)

E sono stato molto contento di vedere che di flame non ne ha attirati, anche dopo essere stata pubblicata in gruppi di fumetti e addirittura di anime
Nonostante ciò, non ha messo d'accordo tutti, ma almeno la gente ha saputo argomentare normalmente e con calma.

FUN FACT: mentre scrivevo questo articolo, Manga Forever ha pubblicato su Facebook un'immagine quasi identica, ma nei commenti ammettono di non crederci e che per loro vincerebbero i Sayan... quindi, mi chiedo, perché l'hanno postata?
Come se io, per ottenere like, postassi un meme dove insulto il #TeamCap, pur facendone parte. Perché ormai sfottere chi fa parte del Team Cap è diventata un'abitudine. Chiusa parentesi e lunga vita al Team Cap.


Ripeto, mi sento stupido a dover spiegare perché Goku e Vegeta, anche Super Sayan God, non durerebbero UN SECONDO in questa situazione.
Vi faccio solo 4 diversi esempi.
Partiamo subito con qualcuno di conosciuto: 1)HULK e THOR.
Non sono assolutamente i personaggi che si vedono nei film, che per certa gente potrebbero essere battuti da Yamcha e Tensing.
Entrambi, nei fumetti, hanno distrutto dimensioni e pianeti e hanno resistito a colpi in grado di farlo.
Esempi/Poteri a caso: l'Hulk Grigio, il più debole, ha spaccato con un colpo un asteroide grande il doppio della terra, Hulk base ha distrutto una dimensione (nell'immagine). Hulk Sfregio Verde ha resistito a un Milione di Soli che Esplodono (l'arma di Sentry, un altro che potrebbe fare a brandelli ogni Sayan).
Thor (che nell'immagine a fianco distrugge un pianeta) può viaggiare alla velocità della luce o oltre, teletrasportarsi, fermare il tempo, manipolare l'energia, annullare qualsiasi colpo energetico gli viene tirato addosso.
Insomma, già loro due basterebbero. O anche Thor da solo.


2)SCARLET: una strega mutante in grado di alterare la realtà.
Scarlet ha fatto sparire il 90% della popolazione mutante con una parola, con un "Basta Sayan" potrebbe far la stessa cosa a Goku e Vegeta. O anche solo teletrasportarli in un luogo in cui morirebbero.            
E questo vale per qualsiasi personaggio Marvel in grado di alterare la realtà, anche uno inesperto come Wiccan o degli esperti come Legion e il Dottor Strange ("TU! Sulla Luna! Tu! Nel piano dell'energia positiva! WONG! Un tè, grazie!", un  grazie a Marcello Locatelli).

Seriamente, come farebbe un personaggio di Dragonball, che combatte solamente usando colpi energetici e forza bruta e difendersi con qualcuno in grado di manipolare la realtà?                                                                                                  

Un urlo di Freccia Nera

3)I TELEPATI: "Perché vi picchiate da soli? Perché vi picchiate da soli?", cit. Leonardo Maggi, fan della pagina.
Gente come Emma Frost, Charles Xavier, Dragoluna, potrebbero benissimo prendere il controllo della loro mente, o in alternativa lobotomizzarli all'istante.


4)MANIPOLATORI DI ENERGIA: i personaggi di DragonBall essenzialmente utilizzano colpi energetici come arma, solo che trovandosi davanti a un personaggio che manipola l'energia, non avrebbero scampo, perché sarebbe sia in grado di rispedirli contro di loro decuplicati, o semplicemente annullarli.
Gente come Thanos, Beta Ray Bill, Freccia Nera (anche solo usando la voce), Vulcan, Miss Marvel, lo stesso Thor, Silver Surfer e tutti gli Araldi di Galactus... sono nemici contro quali un personaggio di DragonBall non potrebbe nulla.

                                                                                                               
Goku, dopo la battaglia
E questi sono solo 4 esempi, potrei andare avanti per ore e ore a elencare poteri come quelli di Eroi e Villain come Molecola, Mefisto, Sentry, Loki, Silver Surfer, Mangog, Kurse, Ghost Rider, Dormammu, Apocalisse, o degli Dei come Odino, Zeus, i Celestiali, che potrebbero far scomparire Goku, Vegeta e Broly versione Super Sayan God anche da soli.
Nessun personaggio di DragonBall, nemmeno Shenron può andare oltre poteri del genere (anche perché è limitato dalla potenza di colui che ha creato le sfere).
Queste considerazioni non valgono solo per Goku e Vegeta, ma anche per personaggi come Bills e Whis.
Ma poi, là in fondo alla foto ci sono anche una cosa che pochi conoscono, che sono le ENTITA' MULTIVERSALI (foto pubblicata sotto), che non sono Dei, sono esseri che fanno parte del tessuto stesso dell'Universo e della Realtà, che con un pensiero potrebbero porre fine all'esistenza, alle leggi della fisica, e al tempo stesso.

VINCITORE: Universo Marvel 
(non che ci fosse da precisare)

IN CONCLUSIONE:
Solo una domanda. Dragonball, bene o male, l'hanno visto tutti e conoscono i personaggi, mentre quanti conoscono la Marvel fumettisticamente parlando?
                                                                                                                                                                                                              
3)PERSONAGGI MANGA VS MARVEL/DC


Ecco, quest'immagine mi piace, ma solo perché adoro Saitama e Superman non mi sta simpatico.
Però non rispecchia per niente come andrebbe davvero un loro scontro, perché nemmeno Saitama potrebbe battere l'Uomo d'Acciaio.


Ora, proviamo a fare un discorso globale.
I personaggi di Dragon Ball hanno un problema essenziale: la poca versatilità.
Insomma, oltre ai colpi energetici e al volo, e qualcuno con la capacità di teletrasportarsi e/o rigenerarsi, non sanno fare molto altro.
Praticamente sono inermi di fronte a qualsiasi personaggio possa che controllare la magia, l'energia, il tempo, la realtà, o che possieda un potere amplificabile all'infinito (come Superman o Hulk).
Non conta quanto diventano potenti, se sono Super Sayan God o al quarto livello... sostanzialmente rimangono capaci di fare le stesse cose.

E lo stesso discorso vale per i personaggi di molte altre opere, del tipo One Piece e Naruto. Ci sono tante piccole eccezioni, comunque.
Il mio esempio principale di personaggi OP con i quali i personaggi Marvel e DC si troverebbero in difficoltà, sono i Cavalieri dello Zodiaco, specialmente quelli con addosso le God Cloth.
Restando in ambito Dragonball, l'unico personaggio di DragonBall che secondo me potrebbe reggere lo scontro con uno Marvel, per me è MAJIN BU. Molti non se lo ricordano, ma Bu è in grado di imparare qualsiasi tecnica veda.

Parliamo di SAITAMA, personaggio in grado di distruggere chiunque con il suo pugno.
Leggendo le sue avventure, mi ha ricordato molto Squirrel Girl (Supereroina Marvel protagonista di storielle comiche, in grado di sconfiggere facilmente Thanos e il Dottor Destino), le ho trovate quasi delle gag, molto ironiche.
Detto questo, anche ammesso che Saitama possa sconfiggere chiunque con un pugno... se non avesse nemmeno il tempo di sferrare quel pugno perché fatto scomparire dalla realtà, come farebbe?
O se si trovasse davanti un personaggio impossibile da colpire?
Se c'è una cosa che insegnano i personaggi Marvel e DC, è proprio che la potenza non è tutto.
Ovviamente io non conosco ogni singolo personaggio che sia mai stato disegnato su un manga, ma l'unico modo che avrebbe per vincere contro gli esseri più potente di Marvel e DC, sarebbe avere l'onnipotenza e/o il controllo della realtà.

Tuttavia, il Supremo e Presenza, le due entità creatrici dei Multiversi (rispettivamente) Marvel e DC, sono considerati i due personaggi più potenti mai creati.
Questo discorso lascia un po' il tempo che trova, poiché un po' tutte le opere fumettistiche (sia manga che comics americani) hanno al suo interno una divinità che trascende tutti gli esseri e che ha creato l'Universo.
Esempi vari? Il Grande Sciamano di Shaman King, Eru Ilùvatar del Signore degli Anelli, l'Uomo dei Miracoli della Image, Arceus nei Pokemon e tantissimi altri.

A questi stronzi basterebbe un pensiero.
Uatu a parte, lui deve solo osservare (anche se provano ad ammazzarlo).


Quindi, detto questo, ho (finalmente) terminato questa spiegazione.
Di certo questa non è una verità assoluta. E' meglio: è una verità comprovata.
Era un argomento che sentivo di dover trattare, poiché c'è molta confusione e troppi pareri dettati da chi non conosce le opere di cui parla, e soprattutto troppa gente che strumentalizza questi "scontri" tra fan di diversi personaggi come pretesto per fare flame.
E se c'è una cosa che odio, dopo le pagine che sfruttano l'ignoranza dei fan per attirare visualizzazioni, è la gente che parla di opere che non conosce, dando per scontato scemenze come che Goku e Vegeta possano battere l'intero Universo Marvel solo perché sono capaci di imprese formidabili... e NON IMPORTA se non conoscono i personaggi Marvel, Goku e Vegeta sono comunque più forti, ma sulla base di cosa?
Dico davvero, come farebbero personaggi come quelli di DB a competere contro gente che controlla l'esistenza e la realtà stessa?
Beh, insomma, se a loro ha dato fastidio di come Nadia Toffa poche settimane fa ha detto cavolate dettate dalla sua ignoranza in materia di Manga, perché molti di loro fanno la stessa cosa con un altro tipo di opera?

Ora, la mia infinita ARROGANZA vi invita a fare una cosa: quando sentirete, su Facebook, su forum, o anche dai vostri amici, scemenze sul fatto che Goku possa battere Superman, o che i Sayan sconfiggerebbero in un attimo l'intero Universo Marvel, linkategli questo articolo.
Perché è questo il motivo per cui l'ho scritto, fare in modo che tutte le persone che si ritrovano a ripetere le STESSE cose, proprio sotto quei post pubblicati apposta per scatenare liti fra i fan, abbiano un punto di riferimento, in modo da evitare discorsi inutili con sordi che non vogliono sentire.

E credetemi, non aspettatevi che cambino idea.
Perché forse è questo il brutto (ma anche il bello) di Internet: tutti diciamo la nostra opinione, poi la argomentiamo, cerchiamo di provarla... ma alla fine se qualcuno che non la pensa come noi non vuole cambiare idea, non lo farà.
Tanto per dire, sotto il video della "DEATH BATTLE" fra Superman e Goku, dove raccoglievano tutti i dati e le statistiche di entrambi, dimostrando la netta vittoria del primo, c'era comunque gente convinta che Yamcha batterebbe l'Uomo d'Acciaio. O che anche Crilin potrebbe battere Hulk... insomma, un intelletto degno di un elettore di Donald Trump.
Però credo che le opinioni stup... cioè, contrastanti, siano forse la cosa migliore del Web, perché sono proprio quelle a spingerci a discutere e a confrontare le nostre idee sempre di più.
Insomma... se non ci fossero, non esisterebbe nemmeno questo articolo, no?



Detto questo, vi saluto e vi ringrazio per aver letto questa fin troppo lunga spiegazione (lasciate un commento sotto per dirmi che ne pensate, se ho dimenticato qualcosa, o anche se non siete d'accordo), continuare a seguire "L'Isola di Asgralot" e a cliccare Mi Piace alla pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornati con le pubblicazioni dei Blog e con i memes creati da me per la pagina.
E, per chi volesse dare un'occhiata, il mio libro è in tutte le librerie e anche su Amazon.com.

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- Gilgamesh