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martedì 31 dicembre 2019

I Cinecomics del Decennio





Il decennio che stiamo per lasciarci alle spalle si potrebbe definire come la "Decade dei Cinecomics", visto non solo il dominio all'interno del mercato dei blockbuster cinematografici, ma anche per l'enorme impatto che hanno avuto sulla cultura di massa.

L'ascesa dei Cinecomics cominciò nel decennio scorso, alimentata dal successo dei Batman di Nolan, degli Spider-Man di Raimi e degli X-Men di Singer, ma col passare del tempo ha raggiunto vette di popolarità più alte di anno in anno e ha saputo catalizzare l'interesse di una porzione sempre più vasta di pubblico.
Non si parla di una saga in particolare, né di una casa di produzione specifica, si parla di quello che è diventato a tutti gli effetti un genere che ormai domina il mercato del cinema d'intrattenimento.

Non solo ottimi adattamenti fumettistici ma anche buonissimi film provvisti di una buona impronta registica, quasi autoriale, a dimostrare come i Cinecomics abbiano tenuto alta la bandiera del cinema di intrattenimento mostrando non solo meri prodotti in grado di incassare.

The Avengers (Joss Whedon, 2012)



Impossibile parlare di Cinecomics senza citare The Avengers.
Questo non tanto per la resa definitiva del film, perché difatti The Avengers oggi più che mai nel riguardalo non sembra provvisto di chissà quale trama o di risvolti narrativi particolari, ma resta un Cinecomic che fece qualcosa che ai tempi sembrava impensabile, impossibile: riunire molteplici personaggi in un autentico crossover fumettistico al cinema. Un vero sogno per i fan.
E funzionò, perché i personaggi, forti della caratterizzazione già ben delineata nei loro stand-alone resero alla grande come gruppo, in una storia ben narrata, con un buon Villian e uno sviluppo solido in grado di adattare molto bene la storia degli originali Vendicatori fondendo le loro versioni classiche e Ultimate.
Personaggi ben caratterizzati che poco a poco riusciranno a instaurare un vero legame col pubblico. Rimane un po' di rimpianto per Hulk, per l'enorme impatto che ha saputo avere Mark Ruffalo alla sua prima prova e per la delusione dovuta alla gestione del personaggio nei film seguenti.

Nel 2012 The Avengers cambiò per sempre la concezione dei Cinecomics e aprì a nuove possibilità, sia per il pubblico e che per chi in futuro avrebbe lavorato a questo tipo di film.
Era l'inizio di un'Era e ancora in pochi iniziavano ad accorgersene.


Miglior scena: "Dottor Banner... Questo sarebbe un buon momento per arrabbiarsi"


The Dark Knight Rises (Christopher Nolan, 2012)

"Lo so, e l'ha perduta, ma questo fa parte della vita, signore. Però lei non sta vivendo, sta aspettando nella speranza che le cose peggiorino. Ricorda quando ha lasciato Gotham, prima di tutto questo, prima di Batman? È stato via sette anni, per sette anni l'ho aspettata sperando che non tornasse più. Ogni anno facevo una vacanza, andavo, andavo a Firenze, c'è un caffè sulle rive dell'Arno. Ogni sera andavo a sedermi lì e ordinavo un Fernet Branca.

E avevo un sogno: che un giorno, guardando tra la gente ai tavoli, l'avrei vista lì, con sua moglie e magari con un paio di marmocchi. Lei non mi avrebbe detto una parola e nemmeno io a lei. Ma entrambi avremmo saputo che ce l'aveva fatta, che era felice. Io non volevo che lei ritornasse a Gotham. Ho sempre saputo che non c'era niente per lei qui, solo drammi e sofferenze. E volevo che avesse qualcosa di più di questo... E lo voglio ancora."


Nel 2012 mentre iniziava un'era, un'altra giungeva alla sua conclusione.
Nolan a mio parere non è riuscito a raggiungere le vette di Batman Begins e di The Dark Knight, ma questo terzo capitolo rimane un grandissimo tributo alla figura di Batman, che chiude con un finale più che dignitoso una trilogia leggendaria.
Se Batman Begins è stato un film che doveva raccontare le origini di Batman e Il Cavaliere Oscuro è risultato più una pellicola su Joker, questo TDKR è a tutti gli effetti un film su Gotham.
Una storia solida, forse con qualche forzatura qua e là, ma comunque interessante e caratterizzata da molte sequenze cariche di impatto emozionale: il primo scontro con Bane, il salto per la libertà, il momento finale con Gordon... il tutto reso in maniera magnifica anche grazie alla colonna sonora di Hans Zimmer.

All'interno del film Bane non spicca come Joker e Ra's Al Ghul, ma Tom Hardy fa comunque un figurone nella parte del Villain. Questo fino alla terrificante gestione della scena di morte, che insieme ad alcune cose mette in evidenza una certa svogliatezza in Nolan, forse il rimpianto per aver perso un Heath Ledger che probabilmente avrebbe avuto un ruolo fondamentale all'interno del capitolo conclusivo.
Tuttavia il finale, la realizzazione del sogno di Alfred anticipato all'inizio del film - una caratteristica fantastica del cinema di Nolan è la sua capacità di suggerire allo spettatore il finale senza che se ne accorga -, il sacrificio di Bruce e l'eredità passata nelle mani di Blake sono una delle conclusioni più azzeccate che si siano mai viste.

Molti criticano il fatto che Batman appenda il mantello al chiodo e decida di ritirarsi, perché il personaggio logicamente dovrebbe continuare a combattere il crimine come nei fumetti, ma è impensabile concepire il finale di una Trilogia in questo modo.
Ho sempre visto la Trilogia di Nolan come una sorta di storia d'amore, la storia di un legame indissolubile fra un uomo e la sua città, e proprio per questo penso che Nolan abbia chiuso la sua storia alla perfezione: comincia con un Bruce che vede i suoi genitori morire nel tentare di salvare Gotham - "Abbattuti da uno di quei diseredati che aiutavano" -, diventa Batman per completare la loro opera, si fa carico della colpa dei peccati di Gotham e infine si sacrifica per la sua città.
Batman si ritira perché non ha più senso di esistere, o forse addirittura Batman muore nell'esplosione, non appena il compito di salvare la città e i suoi abitanti è portato a termine.

Va detto che questo film e in particolare questa Trilogia si discostano molto da ciò che caratterizza normalmente il genere dei Cinecomics, lo stesso Nolan si è distaccato parecchio dalle atmosfere dei fumetti di Batman adattandole al suo modo di fare cinema, ma la notorietà e la resa eccellente di questi progetti ha dato sicuramente una spinta al genere.

Miglior scena: "Sollevati"


Captain America: The Winter Soldier (Anthony e Joe Russo, 2014)



Dopo un 2013 tutt'altro che esaltante, con le uscite di due seguiti mediocri per Iron Man e Thor, nel 2014 il Marvel Cinematic Universe si rilanciò completamente proponendo un film molto diverso dai precedenti.
Captain America: The Winter Soldier si presenta come una pellicola di supereroi ma in realtà ha più in comune con un action-spy movie, molto attuale, che allo stesso tempo conserva delle scene d'azione fumettistiche e risvolti narrativi interessanti.

Per la prima volta dopo anni il Marvel Cinematic Universe torna ai livelli del primo leggendario Iron Man e li supera con un film su un supereroe ben scritto e con un umorismo dosato al punto giusto, non il classifico "giocattolone" con un villain di cartone, ma un film completo sotto tutti gli aspetti e per di più che esalta parecchio il materiale cartaceo.
Non un caso che lo sceneggiatore di tante celebri storie di Capitan America, Ed Brubaker, abbia preso parte alla realizzazione del film, come il fatto che la bravura dei Fratelli Russo sia stata ricompensata con il coinvolgimento del duo in progetti più importanti.

The Winter Soldier rappresenta una delle vette più alte raggiunte dai Marvel Studios, nonché uno dei Cinecomics migliori di sempre, anche grazie a un Chris Evans che ha saputo affermarsi come uno degli interpreti di maggior spessore all'interno di questa Decade dei Cinecomics.


Miglior scena: "Prima di cominciare, qualcuno vuole scendere?"


X-Men: Days of Future Past (Bryan Singer, 2014)



Anche in questo decennio la Fox si è dimostrata in grado di dar vita a una serie di film sugli X-Men degni di essere ricordati per la loro bellezza, sia con questo sequel che con il precedente X-Men: First Class, così come sia riuscita a ottenere l'esatto contrario con i due capitoli seguenti.

Beh, c'è qualcosa di poetico nel fatto che Bryan Singer, proprio colui che più di dieci anni prima aveva spianato la strada ai Cinecomics con due ottimi film sui Mutanti Marvel, sia tornato a dirigere quelli che a tutti gli effetti sono i suoi personaggi per provare a mettere una pezza sui danni fatti da Brett Ratner in The Last Stand.
X-Men: Day of Future Past è splendido nel modo in cui riprende il filo dei vecchi capitoli e rende giustizia ai vecchi personaggi sapendoli incastrare alla perfezione con i nuovi.
L'arma in più della Saga degli X-Men è sempre stata la gamma di attori molto capaci che ha avuto a disposizione fin dall'inizio: due eccellenti Ian McKellen e Patrick Stuart come Magneto e Xavier si sono ritrovati degli eredi più che dignitosi in Fassbender e McAvoy, mentre Jackman come protagonista - al posto della Kitty Pride della storia di Claremont e Byrne - ha saputo dare il giusto impatto alla pellicola.


Miglior scena: Time in a Bottle


Guardiani della Galassia (James Gunn, 2014)



Una delle chiavi della riuscita del Marvel Cinematic Universe è stato il saper prendere personaggi poco conosciuti, persino fra i lettori di fumetti, e riuscire a elevarli a icone assolute idolatrate da milioni di fan.

James Gunn come i Fratelli Russo va oltre il concetto di film di supereroi e sforna una space opera riuscita come non se ne vedevano da anni. Il vero successo dei Guardiani della Galassia è il loro saper fondere alla perfezione scene drammatiche e commoventi con momenti di ironia e leggerezza. Un'ironia molto sopra le righe rispetto a quella che solitamente domina le pellicole Marvel, gestita in maniera nettamente migliore e misurata al punto giusto nei personaggi.
I protagonisti per come sono presentati e caratterizzati sia come singoli che nel gruppo sono perfetti, la storia scorre con un ritmo eccellente - due ore che sembrano dieci minuti -, i tempi comici funzionano come in pochi film Marvel e gli effetti visivi sono eccezionali.
Gunn unisce due cose che nel MCU faticavano a coesistere: la comicità e le scene toccanti. C'è da perdersi a elencare tutte le sequenze, le frasi, gli attimi degni di nota di questo film, resi memorabili anche grazie alla colonna sonora.

La Marvel ha preso un regista dallo stile e dal passato inusuale rispetto ai predecessori con i quali aveva lavorato e ha avuto la buona idea di lasciargli libertà creativa per una pellicola che è forse il film più "cinematografico" della Marvel, l'opera in cui si vede di più la mano e lo stile dell'uomo dietro la cinepresa.
Non solo uno dei Cinecomics più riusciti di sempre, ma anche uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi anni. Un discorso simile si potrebbe fare anche in riferimento al suo azzeccatissimo sequel, Guardiani della Galassia Vol. 2.

Miglior scena: "Yondu, se ci sei, vieni a prendermi"


Deadpool (Tim Miller, 2016)



Deadpool è a tutti gli effetti un film realizzato da due fan apposta per i fan.
Sì, perché Ryan Reynolds dopo la pessima resa del personaggio in X-Men Le Origini: Wolverine - a causa della Fox - ce l'ha messa tutta per convincere gli studios a ricevere libertà creativa per dare finalmente al Mercenario Chiacchierone un adattamento degno di questo nome. E ce l'ha fatta.

Sia chiaro che Deadpool è tutto tranne che perfetto, ma riesce a risultare forse l'unico Cinecomic al quale non andrebbe apportato alcun cambiamento: ogni sequenza, ogni battuta, fino al più piccolo personaggio minore... in qualsiasi momento e in qualsiasi dialogo il film è un trionfo di intrattenimento e una riproduzione studiata delle atmosfere tipiche delle storie del personaggio, piene di eccessi, citazioni e autoironia.
Menzione d'onore per la splendida colonna sonora e per le canzoni ideate appositamente per i film.
Una trama non eccellente ma che riproduce in maniera abbastanza fedele le origini di Deadpool - con Ajax fuso il Dottor Killebrew - e soprattutto diverte in ogni sua scena.
Deadpool non è assolutamente da vedere solo come un'avventura dissacrante su un atipico supereroe, ma anche come una storia d'amore che sa regalare attimi di malinconia.


Miglior scena: "Dove si trova Francis?"


Logan (James Mangold, 2017)



Un caso molto simile a quello di Deadpool: anche qui un attore e un regista, finalmente forti di una buona dose di libertà creativa, desiderosi di rendere giustizia a un personaggio iconico in passato un po' bistrattato dai produttori della Fox.
Hugh Jackman, dopo due film in singolo non proprio esaltanti e ben gestiti, saluta per sempre un personaggio interpretato per 17 anni con una prova maestosa.

Logan è un'apoteosi di violenza, sangue e dramma che si fanno via via più intensi con il trascorrere dei minuti, sorretto da tre attori fenomenali: Hugh Jackman, ottimo come sempre nella parte di Wolverine, Patrick Stuart, in gran forma nel rappresentare un Professor X distrutto dalla malattia ma con una grande personalità, e Dapne Keen, una giovane X-23 che ha soddisfatto a pieno le aspettative.
La storia è triste, drammatica, piena di oscurità, ma allo stesso tempo positiva e con diversi momenti divertenti.
Nel suo essere a metà tra una sorta di thriller post-apocalittico e un road movie sanguinoso Logan si aggiudica il premio di "Cinecomic meno cinecomic di sempre", che però riproduce in maniera impeccabile gli scenari delle storie più cupe di Wolverine.
Il personaggio di Logan anche nei fumetti è caratterizzato dal suo possedere qualcosa di più potente del suo fattore rigenerante, ossia il suo cuore, e questa pellicola lo racconta in maniera egregia.

Miglior scena: "Non sparate, tanto guarisce"


Avengers: Infinity War (Anthony e Joe Russo, 2018)



Thanos: Infinity War sarebbe stato un titolo più azzeccato.
Il merito dei Marvel Studios e dei Fratelli Russo in questo caso non è tanto l'essere riusciti a far funzionare un così vasto numero di personaggi e di conseguenza le varie sottotrame legate alle Gemme dell'Infinito, ma aver dato vita a un Villain così iconico.
Questo film ha preso Thanos e ha alzato il suo status fino a renderlo uno dei cattivi cinematografici più celebri di sempre, e non solo del genere dei Cinecomics.

Infinity War è come The Avengers, un film difficile da far funzionare per via dell'enorme mole di protagonisti e i molteplici risvolti narrativi, ma che riesce in entrambe le cose grazie anche all'ottima gestione portata avanti nei film precedenti.
La vera genialata è stato dividere gli eroi in tutti questi piccoli sottogruppi nei quali ognuno dei protagonisti ha saputo ricavare il giusto spazio e rendersi partecipe di battaglie rese in maniera impeccabile.
Il film poi scorre che è una bellezza, in un mix di puro divertimento, umorismo ben dosato e scene che toccano autentiche vette drammatiche. Gli ultimi venti minuti, dall'apparizione di Thor allo sguardo di Thanos seduto sulla prateria sono fra i punti più alti raggiunti nel finale di un Cinecomic.


Miglior scena: "Quanto ti è costato?"

Spider-Man: Into The Spider-Verse (Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, 2018)



Quasi ironico il fatto che nonostante i quattro live action dedicati all'Uomo Ragno usciti in questo decennio la pellicola che riesce a spiccare maggiormente sia il film d'animazione targato Sony, che in realtà è più un fumetto animato.

Una pellicola che è una vera gioia per gli occhi, originale e ispirata, piena di spunti inaspettati e con una schiera di Spider-Man presentati e caratterizzati alla perfezione, che merita a pieno il titolo di miglior film sull'Uomo Ragno.
Questo perché la storia esalta al massimo tutte quelle caratteristiche che hanno portato al successo il personaggio di punta della Marvel, la sua ironia, le sue lezioni di vita e le sue atmosfere capaci di infondere un po' di malinconia nonostante il fattore divertimento costantemente presente.
Un prodotto molto curato anche dal punto di vista della trasposizione dei personaggi: sei ragni al posto di uno, tutti sfruttati ottimamente e resi participi della storia con una personalità ben delineata e differenziata dalla propria versioni alternative senza risultare la copia ripetitiva l'uno dell'altro.

Uno degli spettacoli visivi più raffinati degli ultimi anni in un tripudio di divertimento ed epicità tipici delle storie di Spider-Man.


Miglior scena: tutto il film.


Joker (Todd Phillips, 2019)



Difficile parlare di Joker come di un qualsiasi altro cinefumetto, poiché come nel caso di Logan siamo di fronte a una storia fuori dal comune per il genere: drammatica, cruda e spietata a egual misura.
Una storia che nonostante scelga palesemente di distaccarsi dalle origini e dalla figura di Joker mantiene lo stesso uno dei tratti tipici della filosofia del personaggio: il fatto che una brutta giornata possa cambiare completamente un uomo. Todd Phillips racconta allo spettatore di una società crudele in cui i deboli, i malati e i soli saranno sempre più deboli, malati e soli, quasi a voler sottolineare che qualsiasi individuo, se sollecitato al punto giusto, nasconderebbe un potenziale Joker.

Sulla performance di Joaquin Phoenix non c'è molto dire: accompagnato da un'atmosfera e da una colonna sonora eccellenti sorregge l'intero film sulle sue spalle. Ogni dialogo, ogni risata, ogni sguardo colmo di follia sono prove attoriali gigantesche, in grado di rendere grandiosa anche la scena più ridicola. Trovo inutile cercare un continuo confronto/scontro con i Joker di Ledger e Nicholson, visto il percorso completamente differente seguito dal personaggio interpretato da Phoenix.

Joker, come Logan, probabilmente è ciò che diventeranno i Cinecomics in futuro.
Non appena la gente si stancherà e non reagirà più con lo stesso entusiasmo alle grandi battaglie piene di effetti visivi e superpoteri di tutti i tipi, ai personaggi colorati e scanzonati, alle classiche dinamiche bene/male, beh, i Cinecomics muteranno in questo: storie tragiche, cupe, che parlano molto del mondo reale e delle crudeltà da cui è animato. Film che per le loro atmosfere drammatiche e molto vicine alla realtà non verranno nemmeno più considerati Cinecomics. E questo è paradossale... Perché parliamo di scenari che nei fumetti di supereroi non poi così rari.

Sia la Marvel che la DC vantano tantissime storie in cui eroi e villain si ritrovano in un contesto più tragico che supereroistico, dove l'azione passa in secondo piano rispetto alla riflessione e all'introspezione dei personaggi, ma il problema è che nonostante i Cinecomics abbiano raggiunto questa popolarità elevatissima la gente continua ad avere una visione molto limitata delle opere dai quali sono tratti.

Miglior scena: il nano e la serratura.


Detto ciò, cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo decennio?
Da anni ormai leggo e sento tante persone ipotizzare la fine della polarità del genere dei Cinecomics, ma sono convinto che la cosa non avverrà tanto presto.
Questo non perché tutti e cinque i Cinecomics usciti nel 2019 hanno superato il Miliardo di dollari, ma perché si tratta un filone che ha già dimostrato di saper fare una cosa importantissima: evolversi.
Hanno raccontato storie supereroistiche piene di epicità e scene esaltanti, drammi colmi di umanità e tematiche attuali, avventure che sfociavano nella pura fantascienza o nel post-apocalittico, in grado di richiamare linguaggi e scenari di periodi passati in film sia dall'impronta commerciale che autoriale.
Insomma, i Cinecomics sono malleabili.
Continuano e continueranno a raccontare storie diverse in maniere molto diverse, per questo il pubblico difficilmente saprà distaccarsi da questi film e da questi personaggi.
Sicuramente l'addio di tanti attori iconici e la conclusione di saghe che hanno lasciato il pubblico con il fiato sospeso per anni provocheranno una perdita di interesse fra molti spettatori, ma non c'è nessuna ragione per non credere che tra anni potremmo essere qui a parlare di altri eroi e villain resi popolari da un'interpretazione e da un film magistrale.

Guardandomi alle spalle posso solo dire, da fan di molti di questi personaggi ancora prima di vederli sul grande schermo, di essere grato per aver potuto vivere quest'Era in prima persona.



-Gilgamesh




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mercoledì 20 novembre 2019

La Snyder Cut uscirà anche se non esiste




Il problema della Snyder Cut non è tanto il fatto che non salverebbe un progetto ormai cestinato, quello dell'originale DCEU incentrato sulle idee del regista Zack Snyder, e nemmeno l'eventualità che potrebbe non risollevare in termini qualitativi la resa di Justice League, ma semplicemente perché una Snyder Cut non esiste.
Non esiste perché Zack Snyder, purtroppo, non ha potuto terminare il film, obbligando la Warner ad assumere Joss Whedon, cosa che difficilmente avrebbe fatto a film concluso.
Alcune fonti affermano di come i reshoot siano costati qualcosa come 25 milioni di dollari, altre si aggirano sui 50, altre ancora affermano di come abbiano fatto slittare il budget da 150 a 300 milioni.

Nessuno nega l'esistenza di svariate scene girate da Snyder che sono state tagliate dal montaggio finale per ragioni diverse, ma non c'è la certezza che possano formare un film concluso.

Il Movimento #ReleaseTheSnyderCut




Un Movimento non solo sostenuto dai fan, ma anche da attori del DCEU e non, addetti ai lavori della Warner e diverse persone che hanno preso parte alla realizzazione del film.
Un Movimento che però poggia le sue basi su una narrazione alquanto capziosa, dove Snyder è dipinto come una sorta vittima pugnalata alle spalle dalla Warner, che ha approfittato della sua assenza per cambiare un film "ritenuto troppo serio, complesso e troppo poco politicamente corretto" e altre scemenze che potrebbero provenire dal Blog di un antivaccinista.
Una narrazione abbastanza semplice, dove c'è un buono da tifare (Snyder) e dei cattivi da odiare (Time Warner e Joss Whedon).

Tuttavia il Movimento in sé non può meritare che rispetto per la testardaggine e la caparbietà ostentata nel portare avanti il desiderio di vedere questa versione del film.

Il problema dell'ironia di Joss Whedon


Nonostante tutte le scelte sbagliate della Warner che hanno finito con l'affossare il DC Extended Universe, è indubbiamente il creatore di Buffy e Firefly quello che è uscito peggio dal disastro di Justice League.
Un appestato, uno che sugli spazi del web dedicati ai film DC ha più o meno la popolarità di Laura Boldrini sulle pagine della Lega Nord.

Joss Whedon, reo di aver riempito Justice League di battute e di ironia di dubbia qualità per rendere il tutto il più vicino possibile alle atmosfere dei film Marvel.
Ma la realtà è ben diversa.
Esattamente il 25 marzo 2017 uscì il primo trailer di Justice League: un trailer che mostrava Batman fare battute alla Tony Stark, dell'ironia spicciola su come Aquaman "parli con i pesci" e un Flash palesemente scelto per interpretare una spalla comica.
Un trailer pubblicato ai tempi in cui il film era ancora nelle mani di Zack Snyder.

L'ironia, questa infame bestia che si è insidiata come veleno nel DCEU, era un elemento già nell'aria dal 2016, quando la Warner Bros. - da sempre gestita perspicacemente da veri intenditori dei fumetti DC - scambiò l'insuccesso al box office, le critiche alla realizzazione di Batman V Superman e all'eccessiva fretta nell'introdurre scenari e personaggi che avrebbero necessitato di qualche film in più con un semplice "vogliamo più battute".
Insomma, si sapeva e si è visto con il primo il trailer che Justice League avrebbe avuto un'impronta più irriverente rispetto a Man of Steel e a Batman V Superman, non c'entra nulla il coinvolgimento di Whedon.

Cosa che, a pensarci, fa abbastanza ridere.
Justice League ha svariati problemi: nella trama, nella caratterizzazione di alcuni personaggi, nella resa grafica di tante, troppe cose, ma il problema per una fetta di spettatori è rappresentato dall'ironia.


Perché una "Snyder Cut" di Justice League uscirà comunque




Impensabile che la Warner non voglia cavalcare l'incredibile popolarità a cui sta andando incontro il Movimento, all'interesse che sta generando la possibilità dell'uscita di una versione inedita del film.
Per logica, perché la Warner non potrebbe investire qualcosa per il montaggio e la distribuzione di un home video che, anche seguendo le previsioni più pessimistiche, farebbe comunque recuperare loro i costi sostenuti?
Per questo motivo una "Snyder Cut" un giorno finalmente sarà sul mercato, anzi, con tutti questi re-release al cinema, dico che non mi stupirei affatto se la Warner optasse per una seconda uscita del film, magari anche solo per poche settimane.

Ma se non esiste una Snyder Cut, come sarà possibile?
Semplicemente monteranno le scene di Snyder e useranno le sequenze mancanti girate da Whedon come collante, spacciando il tutto come una Director's Cut di Snyder per renderla più vendibile.
Il vero ostacolo all'uscita resta più che altro il fatto che la DC Films ha tagliato definitivamente i ponti con i progetti originali del DCEU cominciati con Batman V Superman, optando per una sorta di reebot a metà, tenendosi i personaggi che parevano aver fatto maggior presa sul pubblico e cestinandone altri.
Fondamentale però è che il Movimento #ReleaseTheSnyderCut non cessi di esistere, cosa che difficilmente accadrà, anche grazie allo stesso Snyder che non manca di postare foto del set di Justice League ogni settimana per fomentare i fan.


In conclusione, lo dico con sincerità: da fan DC, ma non fan del DCEU di Snyder, sarei molto interessato a visionare tutte le sue scene eliminate, per mera curiosità e per capire se le differenze con la versione di Whedon sono così marcate.
Ma non riesco in nessun modo a identificarmi con questa fanbase fatta di convinzioni basate su complottismi, cazzate varie e rumors che non sembrano minimamente credibili.
A questo proposito, tornando a parlare di questo falso mito delle "battute inserite da Whedon", non oso immaginare cosa potrebbe accadere se all'uscita della Snyder Cut ci si ritrovasse comunque di fronte una pellicola piena di battute e ironia.
Probabilmente porterebbe alla nascita del Movimento #ReleaseTHETRUESnyderCut.


-Gilgamesh







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martedì 16 agosto 2016

Suicide Squad - Tanto rumore per nulla

A volte vorrei che Internet chiudesse.
Non per sempre, solo durante le settimane precedenti all'uscita di film come Suicide Squad.
Di solito basta aspettare qualche giorno per assistere alle ormai solite "battaglie" su Facebook fra coloro ai quali è piaciuto e quelli che invece l'hanno odiato, qua ne è bastato uno.
Perché sì, già il giorno dopo la prima messa in onda mondiale (in BANGLADESH) tutti sapevano già che sarebbe stato un capolavoro. O uno schifo.





Alla fine, Suicide Squad risulta comunque un film che dimostra di non aver meritato affatto le critiche subite, senza però rispettare totalmente le attese.
Sicuramente è un netto passo avanti, dopo il brutto scivolone (sia di incassi, che di critiche) di Batman V Superman, per la Warner e per il futuro del DC Extended Universe, che finalmente comincia ad assumere una forma più coerente e meno confusa di quella che ci hanno mostrato nella pellicola uscita a gennaio.

David Ayer è riuscito in quella che ormai sembrava un'impresa quasi impossibile nel nuovo millennio: produrre un film targato DC decente, che non avesse sopra il nome di Christopher Nolan.
Che la Warner abbia collezionato solo buchi nell'acqua da Green Lantern a Batman V Superman non è certo un mistero.


La trama: in poche parole 

La trama iniziale ricalca in maniera più o meno fedele la nascita della Squadra Suicida: l'agente governativo Amanda Waller (che a molti non lettori avrà ricordato tantissimo Cecile Kyenge) , con l'aiuto del colonnello Rick Flag, decide di formare una squadra di criminali meta-umani per combattere forze del calibro di Superman.
Ok, dimentichiamo per un attimo che nessuno di loro possa competere neanche lontanamente con l'Uomo d'Acciaio e parliamo di loro.


      
Amanda Waller, in tutta la sua autorità


Il background del protagonista e la sua caratterizzazione è di per sé impeccabile: Deadshot, interpretato di Will Smith, è sicuramente il personaggio più riuscito del film.
Con questa performance, Smith e Ayer hanno donato al personaggio del cecchino uno spessore e una profondità mai vista nei fumetti.
E io amo alla follia questa cosa, quando un film riesce a dare un tocco in più al personaggio originale, o addirittura a reinventarlo come ha fatto Downey Jr. col suo Iron Man, può solo essere un fattore positivo.

Dopo di lui vengono El Diablo (rivelazione del film, a mio parere) e Harley Quinn.
Anche se c'è una cosa, alla fine, che SPUTTANA completamente tutta la costruzione di Harley fatta durante lo svolgimento della trama.
E qui siamo a metà della squadra: il problema essenziale è il resto della Crew, dal momento che sono caratterizzati col contagocce.
Katana e Killer Croc sono stati presentati con due frasi e non hanno detto quasi nulla per il resto del film, senza lasciare trasparire un minimo di personalità e senza far intendere i motivi dei loro comportamenti.
Entrambi parlano pochissimo (quelle di Croc sono tutte battute spiritose), senza nemmeno lasciar capire perché a un certo punto si sentano così solidali con il resto della squadra.

Quella della morte di Slipknot è forse la scena (presa da un cinecomics) più stupida dell'anno, forse seconda solo alla morte della moglie e della figlia di Magneto.
Anche agli occhi di un bambino era chiaro che avrebbe fatto una brutta fine lui e non Capitan Boomerang. Presentato con una frase, e morto dopo due scene. Perché inserirlo nel film?

I comportamenti e i legami che si instaurano fra Harley, Deadshot e Diablo (soprattutto i primi due), sono palesi e vengono percepiti dal pubblico, mentre lo "spirito di fratellanza" inscenato dagli altri membri della Suicide Squad non è per niente giustificato (ne il motivo per il quale Katana si senta quasi in famiglia in un gruppo di criminali).
Capitan Boomerang ha nettamente più spazio e caratterizzazione di KC e Katana, tuttavia i motivi per il quale decida di rischiare la vita per qualcuno che lo ha schiavizzato non vengono nemmeno menzionati.


"INCANTATRICE"

Però il film, tra un'inquadratura del culo di Harley e una colonna sonora scelta da un DJ fatto di LSD (quindi perfettamente coerente al tema centrale), scorre velocemente e non annoia di certo.
Il problema essenziale di questa storia è, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, il VILLAIN.
Completamente senza senso e completamente inesistente.

La reazione dell'Incantatrice quando uno le chiede a cosa serve effettivamente nel film.

Vi spiego il perché.
Senza senso perché per il modo in cui è nato praticamente dice che Amanda Waller ha creato questa Squadra Suicida per porre fine a una minaccia CREATA dalla stessa Squadra Suicida.
Una archeologa, posseduta da una strega sfuggita al controllo della Waller, vuole... distruggere il mondo? Farla pagare agli esseri umani? Boh.
Fino a ieri pensavo che il premio di "Peggiore e più casuale Villain del 2016", andasse a mani basse ad Apocalisse, ma direi che ora abbiamo un nuovo vincitore.

L'Incantatrice e il suo alter-ego, la Dottoressa June Moore sembrano avere mille sfaccettature diverse, ma neanche una riuscita bene.
La prima vuole distruggere la Terra, la seconda è la fidanzata di Rick Flag. Fine, non c'è nient'altro da sapere.
Per tutta la durata del film l'Incantatrice si limita a creare un esercito di umanoidi, per poi servirsi della mente della Kyeng... cioè, Waller, per distruggere basi governative e altre strutture militari nel mondo ("ERA IL NOSTRO SATELLITE MIGLIORE!").
L'Incantatrice è dotata di poteri straordinari... però riesce a farsi comunque tenere testa da un gruppo formato da una manciata di cecchini, una spadaccina e un coccodrillo.
Ciò che ho apprezzato meno della battaglia è stato il finale, davvero è bastato che Harley fingesse di inchinarsi per poi trafiggerla con una spada trovata per terra?

Detto questo, il film, nonostante alcune pecche, riesce comunque a funzionare e a mantenersi coerente.
Sì, il villain è piuttosto banale e semplicistico, e non tutti i personaggi godono di uno spazio sufficiente, riescono comunque a far breccia nelle menti degli spettatori.
Perché è questo che doveva fare il film: far funzionare questo gruppo di cattivi e dar loro un immagine forte e compatta davanti al pubblico.
A parte i repentini cambi di personalità di Katana, Killer Croc e Boomerang, non ho visto tante forzature nel film.


JOKER


Cosa? Non vi ricordate di questa scena? Ah già, l'hanno tagliata.


"JARED LETO E' IL PEGGIOR JOKER DI SEMPRE!"
Vero. Ma falso.
Jared Leto non è il peggior Joker della storia... ma è comunque inferiore a tutti gli altri.
Il problema principale sta nel fatto che quelli con cui deve confrontarsi sono, obbiettivamente, dei giganti con il quale già in partenza difficilmente avrebbe potuto competere.

Questo Joker da una sensazione simile a quella del Batman di Ben Affleck.
Mi è piaciuto molto, soprattutto l'attore, il problema è che facevo fatica a considerarlo veramente Joker. Questa per via del suo rapporto con Harley Quinn.

Posso provare per un attimo a togliere le fette di salame che molti (molte) hanno sugli occhi?
Joker NON AMA Harley. Non l'ha mai amata, perché Joker non prova sentimenti.
L'ha sempre usata per i suoi scopi, torturandola e malmenandola più volte.
Lo stesso Joker ha ammesso che di Harley Quinn ne ha create tante e che per lui è solo un mezzo per raggiungere i suoi obbiettivi.
Persino Harley, in alcuni momenti di "lucidità" ha ammesso di volerlo uccidere e che le ha rovinato la vita.
Lo dico in modo così schietto e aggressivo, perché mi ha fatto davvero arrabbiare il modo in cui questa coppia è stata dipinta sui Social, dalle ormai moltitudini di FanGirl che asseriscono di conoscere i personaggi quando non hanno mai aperto un fumetto.
Il vedere un personaggio come Joker, un autentico volto del terrore , idolatrato da migliaia di ragazzine come l'ennesimo Edward Cullen, Christian Grey o Tate Donovan di American Horror Story, mi fa venire il vomito.
Per questo una parte di me odia il Joker di questo film: perché l'hanno reso commerciale e mainstream per i giovani d'oggi, perdendo di vista l'essenza stessa del personaggio originale.
Sentire Joker dire ad Harley "Tesoro, io farei tutto per te" è stato come prendere un calcio nei coglioni da uno con i pattini da Hockey.

Harley, per quanto sia piaciuta a molti, io non l'ho proprio sopportata.
Più che una pazza, sembrava una ragazzina fastidiosa.
E la visione finale, indotta dall'Incantatrice, SPUTTANA completamente un personaggio costruito durante tutto il film.
Se è pazza e ama il Joker... perché sogna una vita normale e soprattutto una versione di lui normale? Quella visione non aveva alcun senso.

E' così romantico.

(Apro una piccola partentesi)
Sto iniziando a chiedermi se molta gente abbia iniziato ad andare a vedere i Cinecomics solo per lamentarsi di stupide credenze già smentite in partenza.
Esempio: Civil War. Tutti sapevamo che non sarebbe stata la gigantesca guerra vista nei fumetti. Eppure tantissimi sono andati al cinema per poi criticare il film sulla base di questo unico frangente.
Molti infatti si sono lamentati perché Joker non ha avuto un ruolo fondamentale nella trama, nonostante fosse SPECIFICATO DA MESI, che Joker non avrebbe fatto parte della Suicide Squad, ne sarebbe stato il Villain del film.

Lo so anch'io che la Warner ha un po' esagerato, facendo troppa pubblicità incentrata su di lui, manco fosse fra i protagonisti, ma andare a vedere il film solo per quello vuol dire essere dei boccaloni).
Il personaggio l'ho trovato abbastanza presente, di certo non era fondamentale, ma non si è visto in "due scene" o "10 minuti" come ho sentito dire da molti.


MEGLIO DI BATMAN V SUPERMAN? 

Indubbiamente.
Penso che abbiano fatto un lavoro nettamente migliore, sia a livello di trama, che in fatto di gestione di personaggi.
Sicuramente è inferiore ad altri cinecomics dalla struttura e dai personaggi simili, come Deadpool e i Guardiani della Galassia, ma si mantiene comunque su un livello dignitoso.
Anche i cameo sono stati gestiti molto meglio, secondo me, non erano ingombranti e quasi causali come nel film sopra citato. La scena dopo i titoli di coda a preannunciare Justice League, è stata davvero un colpo di genio.
Sono molto contento che Ayer abbia deciso di adottare il cosiddetto "Stile Marvel" per ideare questa pellicola, distanziandosi non poco dallo stile qualunquista usato da Snyder nei due precedenti film, che sembrava solo dire "Non sono difetti, sono cose non riuscite a capire, perché io sono un genio come Nolan".
Perché alla fine Suicide Squad va preso per quello che è: un film cazzaro e ignorante, dal quale non ci può (e non si deve) aspettare granché.

So che molti di voi, a ogni critica che ho mosso avrebbero voluto scrivermi: "Eh, ma nella versione estesa spiegheranno questa cosa, non puoi giudicarla".
Ok, detto con calma: IO NON HO VISTO LA FOTTUTA VERSIONE ESTESA, sto giudicando quello che mi è passato davanti al cinema. Perché non posso fare altro.
E' inutile che molti fan(boy) e la Warner decidano di pararsi il culo con queste scuse: la versione che uno giudica e che conta è quella che si vede al cinema.
Per mesi la gente ha distrutto tastiere a furia di difendere la futura versione di Batman V Superman, e alla fine, come ho scritto nella recensione, non è stata nulla di che.
Se ogni casa di produzione facesse così, ci ritroveremmo tutti a pagare per vedere film incompleti, per poi dover rivedere (e acquistare) la versione intera.


Spero che questa di Suicide Squad sia la seconda e l'ultima volta, perché se dovessero fare cose del genere anche con Wonder Woman e con Justice League, farò addirittura a meno di vederli in sala per aspettare la versione completa. Ma non per comprarla, per vederla in streaming.
Perché, cara Warner, a furia di tirare la corda, prima o poi si spezza.

In definitiva, questo film non è nulla di eclatante, ma di certo non merita il linciaggio subito.
Quello che dobbiamo chiederci è:
Suicide Squad ha rispettato le aspettative? In parte.
Suicide Squad ha funzionato? SI'.
Ma soprattutto, ha significato un passo avanti per il DCEU? Assolutamente sì.
In definitiva, direi che possiamo promuoverlo.



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Alla prossima!


-Gilgamesh

martedì 9 agosto 2016

BATMAN V SUPERMAN ULTIMATE EDITION - Cosa cambia? Poco e niente


A questo punto mi aspetto una Ultimate Version di 6 ore per aggiustare i rimanenti buchi di sceneggiatura del film.




Una piccola premessa: non ho comprato il Blu Ray.
Non solo perché io effettivamente non possiedo un lettore Blu Ray, ma perché non volevo pagare per visionarlo.

Per quale motivo ho speso 10 € per vedere questo film al cinema, quando è stato definito (dagli stessi produttori) come una versione incompleta e priva di parti molto importanti che avrebbero cambiato anche la mia concezione dello stesso film?
Praticamente è come sbattere in faccia alla gente hanno sprecato i loro soldi (e che dovevano pagare per altro).
E io, sinceramente, se ho già speso per vedere un film, vorrei anche (per rispetto) vedere una pellicola completa e senza tagli di parti importanti.

Eh si, so che molti di voi vorrebbero scrivermi (in fronte) "Eh, ma Gilgamesh, non sai che in TUTTI I FILM ci sono scene tagliate destinate a venire inserite nel DVD per poi invogliare la gente ad acquistarli?"
Si, lo so. Ma non si tratta di scene che cambiavano quasi totalmente il senso della storia o che aggiungevano parti importanti. Erano scene aggiuntive, non del tutto inutili, ma di poco conto rispetto al resto.
Cosa praticamente confermata della stessa Warner Bros., che sembrava quasi URLARE "Siete andati al cinema per niente, il vero film è in DVD".
E scusate se la cosa mi ha fatto un po incazzare.


Ma ora lasciamo perdere e parliamo di questa Ultimate Version.
Ho letto di gente che si è pentita di averla comprati, di persone che si sono addirittura scusate con Zack Snyder e di persone che non si sono pentite, ma che obbiettivamente riconoscono che questa versione cambia pochissimo.
Io, personalmente, sto nel mezzo, penso che questa versione abbia migliorato (anche se non di molto) il film originale, dando anche qualche tocco in più ad alcuni personaggi che in precedenza mi erano sembrati anonimi, e a qualche scena che mi aveva fatto storcere il naso.

Quando la vidi mi sentivo un po' come Victorlazlo88 (post a fianco), tuttavia non potevo immaginare che sarebbe riuscita a farmi incazzare ancora di più con questo film.
Vi spiego il perché.


ZAC ZAC, SNYDER 

Penso che il personaggio che sia riuscito più a emergere sia quello di Lex Luthor.
Il suo piano per far scontrare Batman e Superman prende una forma nettamente più logica nella versione estesa.
Il filone parte dall'incidente in Africa, in cui Superman viene ritenuto responsabile della morte di diverse vittime ritrovate carbonizzate (scena mostrata nella versione estesa).
La testimone (comprata da Luthor) che aveva detto di aver visto Superman incenerire quelle persone, in seguito confessa alla Senatrice Finch che il colpevole di tutto è proprio Lex.
Quindi questo da anche un senso maggiore all'esplosione al Campidoglio: la Senatrice sa che Lex vuole metterla contro Superman.

Un'altra parte che è stata tagliata riguarda l'impiegato di Bruce Wayne che ha perso le gambe durante la battaglia fra Superman e Zod, per poi causare l'esplosione al Campidoglio.
C'è una scena in cui Lois si intrufola nel suo appartamento, e nello scoprire che il suo frigorifero è pieno di cibo, deduce che non si è affatto suicidato.
Io, personalmente, già quando vidi il film capii che era  stato usato da Lex per i suoi scopi.
Inoltre, viene mostrato che la sua sedia è stata foderata di piombo, per questo Superman non può vedere la bomba.
E già queste scene possiamo dire che aggiungano qualcosa al film: rendono il personaggi di Lex Luthor un villian, non dico buono, ma decente; molto presente nella vicenda dall'inizio alla fine.

Però tutte queste aggiunte hanno un problema: non fanno altro che rendere la parte iniziale ancora più noiosa e lenta. Già di per se è una parte lunga, e queste scene non la rendono più leggera e fluida, ma più pesante.
E questo aggiustamento, nonostante sia sensato, deve anche fare comunque i conti con i problemi che stanno alla base della sceneggiatura.
E comunque non viene nemmeno accennato il motivo per il quale Lex odi Superman o come faccia a sapere che lui è Clark Kent: la prima è una cosa che sembrano non voler spiegare (e giustificarla con la pazzia di Lex), la seconda invece non si vuole approfondire.

Per il resto hanno mostrato diverse scene d'azione al salvataggio di Martha e al combattimento tra Batman e Superman, che comunque risultano godibili anche se non aggiungono nulla al film.
Non ho capito perché tagliare la scena in cui Lex viene trasferito ad Arkham, dal momento che occupa meno di 20 secondi.


 PER UN MINUTO IN MENO

E ora vi parlo di ciò che mi ha fatto davvero INCAZZARE di questa Ultimate Edition.
Due parti tagliate che occupano, a dir tanto, un minuto.

La prima, circolata ormai mesi fa, mostra come gli agenti delle forze segrete, arrivati ad arrestare
Lex, lo trovano in compagnia di una creatura demoniaca, che non è altri che STEPPENWOLF, generale (e zio) di Darkseid.
Questa scena, oltre a mostrare un personaggio fondamentale per gli sviluppi futuri, lascia anche capire di cosa stesse parlando Lex nei suoi deliri in prigione.

Era importantissima, ed è stata tagliata nonostante la breve durata (solo 45 secondi).
Non siete obbligati a credermi: guardatela su YouTube, la Warner stessa l'ha diffusa tre mesi prima l'uscita della versione estesa.



Un scena (anche se chiamarla così è un eufemismo), riguarda il momento in cui Batman, nella visione indotta da Flash, dopo essere stato catturato da Superman e dalle armate di Darkseid, assiste impotente alla morte dei suoi compagni ribelli per mano del raggio calorifico di Superman.
Non aggiunge molto alla scena, ma è di incredibile impatto visivo vedere un Superman con gli occhi iniettati di sangue che carbonizza delle persone senza alcuna pietà.

Senza tanti giri di parole: bisogna essere idioti per togliere due scene del genere. Cosa avessero in testa alla Warner, proprio non lo capisco.
Entrambe sono di grande impatto e la prima contiene un elemento fondamentale all'interno del film, e sono state rimosse nonostante (messe insieme) non arrivino al minuto.



Batman e Superman, dopo aver scoperto che le loro madri si chiamano nello stesso modo


Eh già.
Anche dopo questa Ultimate Version, la scena di "Martha" continua a non avere senso.
E nonostante molti la vogliano vendere come un "Batman si è reso conto che Superman ha un lato umano e decide di risparmiarlo", il modo in cui l'hanno orchestrata è semplicemente RIDICOLO.
Perché Superman si è messo a chiamare sua madre per nome? Perché Batman (trasformatosi magicamente in Antonio Zequila) è convinto che sua madre si L'UNICA Martha del mondo? Perché mette giù l'arpione non appena Lois dice "è il nome di sua madre"?
Il problema di questa scena non è il fine, è il modo in cui l'hanno messa in atto: il plot twist di Snyder "le loro madri si chiamano nello stesso modo" è assurdo.
Sarebbe stato molto più logico che Superman si mettesse a dire qualcosa come "Così lasci morire mia madre" e poi fosse arrivata Lois, con magari qualche foto di Martha tenuta prigioniera.
QUESTO (opinione mia) sarebbe stato un modo più accettabile per impietosire Batman a sufficienza da lasciargli risparmiare la vita dell'Uomo d'Acciaio.
"TI AMMAZZO!"
"Non mi dire, anche tua madre si chiama Martha?"
"Salve signora, sono amico di suo figlio".

Mi piacerebbe moltissimo in un eventuale Batman v Aquaman, vedere Batman risparmiare la vita di Arthur Curry dopo avergli sentito pronunciare un "Thomas".



UN FILM SBAGLIATO

Ora, vorrei provare a farmi capire perché (secondo la mia opinione) Batman v Superman è uno dei Cinecomics più SBAGLIATI che abbiano mai prodotto.
Perché è un film che fa un sacco di riferimenti che solo chi ha letto i fumetti può capire, ma che allo stesso tempo manca di rispetto ai lettori dei fumetti snaturando completamente i personaggi.
I personaggi di cui parlo sono ovviamente Superman, Batman, Lex Luthor e Doomsday.
Superman, trasformato in un Uomo d'Acciaio cupo e tenebroso, che non ha nulla a che vedere con il personaggio originale.
Lex Luthor, un pazzo che più che Luthor sembrava il Joker di Heath Ledger, inguardabile. La scena della prigione, il suo discorso alla biblioteca, i suoi continui comportamenti folli con i senatori... sono semplicemente assurdi da vedere nei confronti di un personaggio che ha sempre trasmesso razionalità e compostezza nei fumetti.
Su Batman... era Batman o il Punitore, quello che abbiamo visto? E' ironico come, anche quando Ben Affleck interpretò Devil nel 2003, fummo davanti a un identico caso di un eroe trasformato improvvisamente in un killer dai metodi degni di Frank Castle.
Nulla di dire contro gli attori, sono stati tutti ottimi, specialmente Ben Affleck e Jesse Eisenberg, tuttavia si sono ritrovati a interpretare personaggi che di simile alle loro controparti fumettistiche avevano solo il nome.
LO SO, so che Batman e Superman hanno attraversato periodi simili (lontanamente), ma lì erano costruiti, erano giustificati, qui invece sono messi a caso.
E' come se io producessi un film in cui l'Uomo Ragno pesta a sangue e tortura i criminali senza motivo, dicendo che "quello è lo Spider-Man incazzato di Back in Black".

Il film risulta inoltre pieno di riferimenti ai fumetti che solo un lettore può capire in fondo, come ad esempio la citazione a Injustice del sogno, i continui riferimenti alla minaccia di Darkseid, la montagna di cameo buttati lì in mezzo al film senza alcun legame con la trama principale, tutte cose che potevano essere usate in modo diverso, o spiegate meglio.

Ma come ho detto, i problemi di questo film non sono risolvibili aggiustando le scene una per volta, stanno alla base della sceneggiatura.
Batman V Superman, alla fine, sia in versione estesa che in versione ridotta, rimane un film abbastanza mediocre.



Probabilmente voi in questo starete prendendo a pugni con forza la vostra scrivania, impazienti di scrivermi nei commenti, qua sotto o sulla Pagina Facebook del sito cose come "FANBOY MARVEL DI MERDA!!11!!".
La cosa più interessante di questo film sono state le reazioni di coloro per i quali questo film era stupendo e DOVEVA essere stupendo per tutti.
Vi giuro, sotto ogni post di Facebook, video di YouTube, articolo, recensione... sotto ogni cosa che criticasse questo film (o che facesse solo ironia) ho visto invettive e insulti indirizzati ai film della Marvel, in particolare a Civil War.


Immaginate un mondo in cui i Fan Marvel vanno d'accordo con i Fan DC


Perché ormai per molta gente (i Fanboy, in pratica) se uno critica un prodotto della DC Comics o della Warner è automaticamente un fan della Marvel.
Non sia a mai che a uno non freghi niente di entrambe, o che sia fan di tutte e due, come il sottoscritto. O che il film faccia davvero schifo come dicono e che quelle siano critiche oggettive.
Io ad esempio, cercando di essere imparziale con entrambe, spesso vengo automaticamente etichettato come fanboy e/o haters.
Penso che tutti i film della Trilogia del Cavaliere Oscuro siano superiori alla quasi totalità dei prodotti Marvel? FANBOY DC!
Penso che Batman V Superman sia stato nettamente inferiore a Civil War e Deadpool? FANBOY MARVEL!

Vorrei che almeno per una settimana, magari quella in cui esce un Cinecomic, molti si dimenticassero quale casa di produzione preferiscono.
Così magari eviteremmo haters che saltano subito addosso alle prime critiche di Suicide Squad, o fanboy DC che etichettano come film per bambini l'intero Doctor Strange perché nel trailer c'è una misera battuta sul Wi-Fi.
E poi, scusate, ma la frase "La DC fa film adulti con temi seri e la Marvel fa film per bambini" andava bene (forse) nel 2012, ora è passata di moda.
Perché questo Batman V Superman ha ben pochi temi seri o argomenti adulti, è ben lontano dai capolavori di Nolan; è un film palesemente commerciale e ricco di fanservice, sulla scia di certi prodotti attuali tipo Transformers, Jurassic World e altri film made in Marvel Studios e vi citerò sotto.

E vi ricordo, NON BASTA mettere personaggi cupi e tenebrosi, con tanto di fotografia scura, per rendere un film bello, o tantomeno "dark e adulto".
Se ragioniamo in questo modo (stupido), anche schifezze come Daredevil e Punisher sono ottimi film.



Ragionandoci, la Marvel ha fatto i suoi errori, producendo film stupidi e/o mediocri come Iron Man 3 o Age of Ultron, o distruggendo completamente tutta la miticità del personaggio di Thor, però ha saputo anche portare al cinema eroi semi-sconosciuti come Scott Lang e soprattutto i Guardiani della Galassia, ottenendo grandissimi successi (che hanno anche fatto molto bene ai personaggi cartacei). La DC invece, ha fatto fatica a portare alla ribalta due come Batman e Superman, forse i due eroi più popolari del mondo e della loro casa editrice.
I Marvel Studios hanno creato un solido universo cinematografico, nonostante alcuni dei suoi personaggi più famosi (X-Men, F4 e Spider-Man) fossero diventati di proprietà di altre case cinematografiche.
Facendo tutto con calma, costruendo i personaggi film dopo film e non buttando una montagna di cameo in un solo film come ha fatto la DC in questo Batman V Superman.
Per questo penso che la Marvel abbia fatto un lavoro nettamente migliori in questi ultimi anni, di una Warner che ormai sta facendo di tutto per saltare su un treno che rischia di perdere.


Penso che forse dovremmo tornare a quei tempi in cui andavamo al cinema per goderceli i film, non per criticarli sulla base di qualcosa che abbiamo sentito da qualcun altro o pensando che stiamo assistendo al prodotto di una casa rivale.




Detto questo, vi ringrazio per aver letto questa recensione e anche il mio pensiero finale (magari lo tratterò in futuro in altro articolo, anche se vorrei evitare di scrivere cose già dette).
Come al solito vi invito a mettere mi piace alla Pagina Facebook L'Isola di Asgralot (che ormai a quasi raggiunto i 7000 Like), e a dare un'occhiata al mio libro, disponibile su Amazon e in tutte le librerie.
E, perché no, ad aiutare a crescere queste pagine molto promettenti: Marvel Humour e DC Humour.


Alla prossima!


-GILGAMESH




lunedì 18 aprile 2016

Marvel & DC vs Dragon Ball: Cosa accadrebbe in uno scontro?



Negli ultimi giorni ho notato, su gruppi, forum, e pagine fan di Facebook, una moltitudine di discussioni riguardanti un possibile scontro tra personaggi appartenenti al mondo di DragonBall e personaggi appartenenti agli Universi Marvel e DC.
E, non con grande sorpresa, ho notato che molto pochi conoscono bene i personaggi, quindi ho deciso di provare a fornire una spiegazione TOTALE a entrambe le FanBase.

Ovviamente, ci sono anche state le solite pagine Facebook hanno cercato di alimentare queste discussioni attirando flame, più che altro per far like e visualizzazioni.
Roba da far desiderare che i Maya avessero avuto ragione nel 2012.

Quindi, per mettere in chiaro le cose una volte per tutte, voglio affrontare l'argomento nella maniera più dettagliata possibile, dal momento che conosco bene i personaggi di cui si parla, avendo letto i fumetti e i manga in cui compaiono.
E ci tengo a precisare: per dire di conoscere al meglio un personaggio, non basta aver visto gli anime o ancora meno i film in cui appaiono. I personaggi originali saranno sempre quelli che descritti nelle storie create dall'autore.

Detto questo, l'articolo sarà ordinato in 3 diverse sezioni:
1)GOKU VS SUPERMAN
2)DRAGONBALL VS UNIVERSO MARVEL (Terra-616)
3)PERSONAGGI MANGA VS PERSONAGGI MARVEL/DC

P.S.: Ho aperto un canale di Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCFXkii0jdcwfyy2TxKfdI-w) iscrivetevi e continuate a seguirmi anche lì.


Cominciamo:
1)GOKU VS SUPERMAN

Pochi giorni fa, una pagina (logo coperto, poiché non intendo farle pubblicità in alcun modo), ha pubblicato questa vignetta molto simpatica.
"Goku vince, la scienza lo dimostra".
Peccato che non ci voglia la scienza a dimostrare che gli admin di quella pagina di Superman non sanno proprio niente.


Tralasciando il fatto che è immensamente stupido giudicare un personaggio (ma anche una persona reale), da quanto solleva, e tralasciando ANCHE che il calcolo è campato completamente per aria... Superman per loro solleva 100 tonnellate. Cento.
Quando anche cercando su Google immagini o su Wikipedia si trova in pochi secondi qualcosa che faccia capire di quante scemenze trabocchi questa frase.

Superman ha retto il peso di PIANETI per giorni, trascinato sistemi solari, sollevato milioni di miliardi di tonnellate, tenuto in mano un libro con pagine infinite, quindi dal peso infinito.
La sua forza non è quantificabile con un numero, è infinita.




Come vedete in questa immagine, Superman solleva, senza sforzo e con un braccio, ben 200 Quintillioni di Tonnellate.
Ah, cos'è un Quintillione?
Semplice: un miliardo di triliardi, praticamente una cifra con quasi 30 zeri (1 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000).
E questo è uno dei tanti esempi, Superman ha fatto di meglio e non era nemmeno vicino al suo massimo: basti pensare all'occasione in cui ha tenuto sollevato un pianeta per 5 giorni (senza nemmeno ausilio della luce solare).









Per Goku il discorso è molto diverso, perché se Superman in decenni conta tanti feat di forza, Goku ne conta pochissimi, però ne ha uno che ci da una chiara indicazione della sua forza di sollevamento.
Qui Goku, forma base, fatica a muoversi sotto il peso di 40 Tonnellate.

Ora consideriamo quanto aumenta la potenza una volta trasformato in Super Sayan: il primo stadio la moltiplica X 50, il 2° X 2, il 3° X 4, e il Super Sayan 4 X 10 (fonte ufficiale: Super Exciting Guide)
Quindi Goku passerebbe, da 40 Tonnellate, a 2.000, poi a 4.000, a 16.000 e infine a 160.000 Tonnellate.
Molto, troppo lontano dal livello di Superman.

Ed è INUTILE citare il Super Sayan God (o il nuovo Super Sayan Blue): anche se moltiplicasse di 50 Milioni la forza base, sarebbe comunque anni luce dietro a Superman.


"Superman non può nemmeno distruggere un pianeta".
Nell'immagine sotto, Superman (Silver Age) distrugge il sistema solare. Con uno starnuto.



Sulla VELOCITA', invece, c'è poco da dire.
Superman supera di quasi 20 volte la velocità della luce (a detta di Batman, non è nemmeno il suo massimo), mentre nessun personaggio di Dragonball ha dimostrato di riuscire a raggiungerla.
E ricordo: la velocità della luce non è il muoversi senza essere visti: muoversi alla velocità della luce vuol dire fare quasi 8 giri della Terra in un secondo.
Il teletrasporto di Goku, come ha dimostrato anche Cell durante il Cell Game, serve a poco contro un nemico infinitamente più veloce.
Insomma, Goku finirebbe dal Re Kaioh ancora prima di accorgersene.



VINCITORE: Superman

IN CONCLUSIONE:
Goku e Superman sono due personaggi molto simili, creati essenzialmente per fare qualsiasi cosa, essendo gli eroi delle loro opere.
La differenza però è semplice: Goku ha sempre combattuto per diventare il più forte, mentre Clark Kent lo è stato fin dall'inizio del suo percorso. Sono entrambi in continua lotta, solo che il Sayan più andava avanti e più trovava limiti da superare (riuscendoci poco a poco), invece Superman non li ha mai avuti.
Provate a pensare a entrambi come a dei numeri: Goku è un numero che può crescere sempre di più, mentre Superman è un numero INFINITO.

"Goku vince, la scienza lo dimostra".
Sto ancora ridendo.

2)DRAGONBALL VS UNIVERSO MARVEL

Mi sento quasi stupido a fare questo discorso, come uno che entra in una terza elementare piena di bambini testardi che non vogliono accettare che 2 + 2 fa 4.
No, per loro fa 5. E se per te non fa 5, vuol dire che sei un FANBOY del numero 4.
Ok.

Veniamo alle note dolenti... circa un paio d'anni fa, una pagina pubblicò un'immagine in cui Goku e Vegeta andavano incontro ai personaggi dell'Universo Marvel, dicendo che li avrebbero polverizzati facilmente, scatenando non pochi flame tra entrambe le fanbase (obbiettivo raggiunto, quindi).
Roba da far invocare le Piaghe d'Egitto, tutte e dieci.
Settimane fa, ho deciso di farne una io e di metterla sulla mia pagina, in cui parlo di fumetti, videogiochi e fantasy. (L'Isola di Asgralot, qui il link)

E sono stato molto contento di vedere che di flame non ne ha attirati, anche dopo essere stata pubblicata in gruppi di fumetti e addirittura di anime
Nonostante ciò, non ha messo d'accordo tutti, ma almeno la gente ha saputo argomentare normalmente e con calma.

FUN FACT: mentre scrivevo questo articolo, Manga Forever ha pubblicato su Facebook un'immagine quasi identica, ma nei commenti ammettono di non crederci e che per loro vincerebbero i Sayan... quindi, mi chiedo, perché l'hanno postata?
Come se io, per ottenere like, postassi un meme dove insulto il #TeamCap, pur facendone parte. Perché ormai sfottere chi fa parte del Team Cap è diventata un'abitudine. Chiusa parentesi e lunga vita al Team Cap.


Ripeto, mi sento stupido a dover spiegare perché Goku e Vegeta, anche Super Sayan God, non durerebbero UN SECONDO in questa situazione.
Vi faccio solo 4 diversi esempi.
Partiamo subito con qualcuno di conosciuto: 1)HULK e THOR.
Non sono assolutamente i personaggi che si vedono nei film, che per certa gente potrebbero essere battuti da Yamcha e Tensing.
Entrambi, nei fumetti, hanno distrutto dimensioni e pianeti e hanno resistito a colpi in grado di farlo.
Esempi/Poteri a caso: l'Hulk Grigio, il più debole, ha spaccato con un colpo un asteroide grande il doppio della terra, Hulk base ha distrutto una dimensione (nell'immagine). Hulk Sfregio Verde ha resistito a un Milione di Soli che Esplodono (l'arma di Sentry, un altro che potrebbe fare a brandelli ogni Sayan).
Thor (che nell'immagine a fianco distrugge un pianeta) può viaggiare alla velocità della luce o oltre, teletrasportarsi, fermare il tempo, manipolare l'energia, annullare qualsiasi colpo energetico gli viene tirato addosso.
Insomma, già loro due basterebbero. O anche Thor da solo.


2)SCARLET: una strega mutante in grado di alterare la realtà.
Scarlet ha fatto sparire il 90% della popolazione mutante con una parola, con un "Basta Sayan" potrebbe far la stessa cosa a Goku e Vegeta. O anche solo teletrasportarli in un luogo in cui morirebbero.            
E questo vale per qualsiasi personaggio Marvel in grado di alterare la realtà, anche uno inesperto come Wiccan o degli esperti come Legion e il Dottor Strange ("TU! Sulla Luna! Tu! Nel piano dell'energia positiva! WONG! Un tè, grazie!", un  grazie a Marcello Locatelli).

Seriamente, come farebbe un personaggio di Dragonball, che combatte solamente usando colpi energetici e forza bruta e difendersi con qualcuno in grado di manipolare la realtà?                                                                                                  

Un urlo di Freccia Nera

3)I TELEPATI: "Perché vi picchiate da soli? Perché vi picchiate da soli?", cit. Leonardo Maggi, fan della pagina.
Gente come Emma Frost, Charles Xavier, Dragoluna, potrebbero benissimo prendere il controllo della loro mente, o in alternativa lobotomizzarli all'istante.


4)MANIPOLATORI DI ENERGIA: i personaggi di DragonBall essenzialmente utilizzano colpi energetici come arma, solo che trovandosi davanti a un personaggio che manipola l'energia, non avrebbero scampo, perché sarebbe sia in grado di rispedirli contro di loro decuplicati, o semplicemente annullarli.
Gente come Thanos, Beta Ray Bill, Freccia Nera (anche solo usando la voce), Vulcan, Miss Marvel, lo stesso Thor, Silver Surfer e tutti gli Araldi di Galactus... sono nemici contro quali un personaggio di DragonBall non potrebbe nulla.

                                                                                                               
Goku, dopo la battaglia
E questi sono solo 4 esempi, potrei andare avanti per ore e ore a elencare poteri come quelli di Eroi e Villain come Molecola, Mefisto, Sentry, Loki, Silver Surfer, Mangog, Kurse, Ghost Rider, Dormammu, Apocalisse, o degli Dei come Odino, Zeus, i Celestiali, che potrebbero far scomparire Goku, Vegeta e Broly versione Super Sayan God anche da soli.
Nessun personaggio di DragonBall, nemmeno Shenron può andare oltre poteri del genere (anche perché è limitato dalla potenza di colui che ha creato le sfere).
Queste considerazioni non valgono solo per Goku e Vegeta, ma anche per personaggi come Bills e Whis.
Ma poi, là in fondo alla foto ci sono anche una cosa che pochi conoscono, che sono le ENTITA' MULTIVERSALI (foto pubblicata sotto), che non sono Dei, sono esseri che fanno parte del tessuto stesso dell'Universo e della Realtà, che con un pensiero potrebbero porre fine all'esistenza, alle leggi della fisica, e al tempo stesso.

VINCITORE: Universo Marvel 
(non che ci fosse da precisare)

IN CONCLUSIONE:
Solo una domanda. Dragonball, bene o male, l'hanno visto tutti e conoscono i personaggi, mentre quanti conoscono la Marvel fumettisticamente parlando?
                                                                                                                                                                                                              
3)PERSONAGGI MANGA VS MARVEL/DC


Ecco, quest'immagine mi piace, ma solo perché adoro Saitama e Superman non mi sta simpatico.
Però non rispecchia per niente come andrebbe davvero un loro scontro, perché nemmeno Saitama potrebbe battere l'Uomo d'Acciaio.


Ora, proviamo a fare un discorso globale.
I personaggi di Dragon Ball hanno un problema essenziale: la poca versatilità.
Insomma, oltre ai colpi energetici e al volo, e qualcuno con la capacità di teletrasportarsi e/o rigenerarsi, non sanno fare molto altro.
Praticamente sono inermi di fronte a qualsiasi personaggio possa che controllare la magia, l'energia, il tempo, la realtà, o che possieda un potere amplificabile all'infinito (come Superman o Hulk).
Non conta quanto diventano potenti, se sono Super Sayan God o al quarto livello... sostanzialmente rimangono capaci di fare le stesse cose.

E lo stesso discorso vale per i personaggi di molte altre opere, del tipo One Piece e Naruto. Ci sono tante piccole eccezioni, comunque.
Il mio esempio principale di personaggi OP con i quali i personaggi Marvel e DC si troverebbero in difficoltà, sono i Cavalieri dello Zodiaco, specialmente quelli con addosso le God Cloth.
Restando in ambito Dragonball, l'unico personaggio di DragonBall che secondo me potrebbe reggere lo scontro con uno Marvel, per me è MAJIN BU. Molti non se lo ricordano, ma Bu è in grado di imparare qualsiasi tecnica veda.

Parliamo di SAITAMA, personaggio in grado di distruggere chiunque con il suo pugno.
Leggendo le sue avventure, mi ha ricordato molto Squirrel Girl (Supereroina Marvel protagonista di storielle comiche, in grado di sconfiggere facilmente Thanos e il Dottor Destino), le ho trovate quasi delle gag, molto ironiche.
Detto questo, anche ammesso che Saitama possa sconfiggere chiunque con un pugno... se non avesse nemmeno il tempo di sferrare quel pugno perché fatto scomparire dalla realtà, come farebbe?
O se si trovasse davanti un personaggio impossibile da colpire?
Se c'è una cosa che insegnano i personaggi Marvel e DC, è proprio che la potenza non è tutto.
Ovviamente io non conosco ogni singolo personaggio che sia mai stato disegnato su un manga, ma l'unico modo che avrebbe per vincere contro gli esseri più potente di Marvel e DC, sarebbe avere l'onnipotenza e/o il controllo della realtà.

Tuttavia, il Supremo e Presenza, le due entità creatrici dei Multiversi (rispettivamente) Marvel e DC, sono considerati i due personaggi più potenti mai creati.
Questo discorso lascia un po' il tempo che trova, poiché un po' tutte le opere fumettistiche (sia manga che comics americani) hanno al suo interno una divinità che trascende tutti gli esseri e che ha creato l'Universo.
Esempi vari? Il Grande Sciamano di Shaman King, Eru Ilùvatar del Signore degli Anelli, l'Uomo dei Miracoli della Image, Arceus nei Pokemon e tantissimi altri.

A questi stronzi basterebbe un pensiero.
Uatu a parte, lui deve solo osservare (anche se provano ad ammazzarlo).


Quindi, detto questo, ho (finalmente) terminato questa spiegazione.
Di certo questa non è una verità assoluta. E' meglio: è una verità comprovata.
Era un argomento che sentivo di dover trattare, poiché c'è molta confusione e troppi pareri dettati da chi non conosce le opere di cui parla, e soprattutto troppa gente che strumentalizza questi "scontri" tra fan di diversi personaggi come pretesto per fare flame.
E se c'è una cosa che odio, dopo le pagine che sfruttano l'ignoranza dei fan per attirare visualizzazioni, è la gente che parla di opere che non conosce, dando per scontato scemenze come che Goku e Vegeta possano battere l'intero Universo Marvel solo perché sono capaci di imprese formidabili... e NON IMPORTA se non conoscono i personaggi Marvel, Goku e Vegeta sono comunque più forti, ma sulla base di cosa?
Dico davvero, come farebbero personaggi come quelli di DB a competere contro gente che controlla l'esistenza e la realtà stessa?
Beh, insomma, se a loro ha dato fastidio di come Nadia Toffa poche settimane fa ha detto cavolate dettate dalla sua ignoranza in materia di Manga, perché molti di loro fanno la stessa cosa con un altro tipo di opera?

Ora, la mia infinita ARROGANZA vi invita a fare una cosa: quando sentirete, su Facebook, su forum, o anche dai vostri amici, scemenze sul fatto che Goku possa battere Superman, o che i Sayan sconfiggerebbero in un attimo l'intero Universo Marvel, linkategli questo articolo.
Perché è questo il motivo per cui l'ho scritto, fare in modo che tutte le persone che si ritrovano a ripetere le STESSE cose, proprio sotto quei post pubblicati apposta per scatenare liti fra i fan, abbiano un punto di riferimento, in modo da evitare discorsi inutili con sordi che non vogliono sentire.

E credetemi, non aspettatevi che cambino idea.
Perché forse è questo il brutto (ma anche il bello) di Internet: tutti diciamo la nostra opinione, poi la argomentiamo, cerchiamo di provarla... ma alla fine se qualcuno che non la pensa come noi non vuole cambiare idea, non lo farà.
Tanto per dire, sotto il video della "DEATH BATTLE" fra Superman e Goku, dove raccoglievano tutti i dati e le statistiche di entrambi, dimostrando la netta vittoria del primo, c'era comunque gente convinta che Yamcha batterebbe l'Uomo d'Acciaio. O che anche Crilin potrebbe battere Hulk... insomma, un intelletto degno di un elettore di Donald Trump.
Però credo che le opinioni stup... cioè, contrastanti, siano forse la cosa migliore del Web, perché sono proprio quelle a spingerci a discutere e a confrontare le nostre idee sempre di più.
Insomma... se non ci fossero, non esisterebbe nemmeno questo articolo, no?



Detto questo, vi saluto e vi ringrazio per aver letto questa fin troppo lunga spiegazione (lasciate un commento sotto per dirmi che ne pensate, se ho dimenticato qualcosa, o anche se non siete d'accordo), continuare a seguire "L'Isola di Asgralot" e a cliccare Mi Piace alla pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornati con le pubblicazioni dei Blog e con i memes creati da me per la pagina.
E, per chi volesse dare un'occhiata, il mio libro è in tutte le librerie e anche su Amazon.com.

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- Gilgamesh