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giovedì 9 giugno 2022

La storia di come Tony Stark divenne uno dei personaggi più odiati della Marvel




Il Tony Stark interpretato da Robert Downey Jr
non è solo il personaggio con cui è iniziato il Marvel Cinematic Universe, non è stato solo il protagonista delle prime tre fasi, ma si potrebbe addirittura considerare la ragione del suo successo.
Quando nel 2008 questo buon attore dal passato travagliato mise in risalto quello che non era mai stato uno dei più amati eroi Marvel nessuno si aspettava che il suo carisma e la connessione con il pubblico potesse portare a una popolarità così travolgente.
Fu l'inizio di un'Era e il Mondo ancora non lo sapeva.

Ma allo stesso tempo, in un periodo che si può collocare tra il 2005 e il 2009, le azioni di Iron Man portarono la maggior parte dei lettori di fumetti Marvel a vedere il personaggio sotto una luce diversa.
Nulla di strano, considerando la grande particolarità delle storie Marvel: nessun buono è completamente buono e spesso gli eroi possono risultare ambigui, egoisti e addirittura infami, mentre i cattivi riescono con le loro motivazioni umane e comprensibili a ottenere il sostegno dei fan.
Iron Man in quel periodo si poté facilmente collocare a metà di queste due categorie.

Versatevi una coca cola, fatevi un panino, preparatevi una tisana, e mettetevi comodi a leggere: questa è la storia di come Tony Stark diventò uno dei personaggi più odiati dai lettori di fumetti Marvel.


Civil War e il conflitto con Capitan America


In quello che è probabilmente il Crossover più famoso dell'Era Moderna della Marvel Comics, Iron Man e Capitan America si imposero come leader di due fazioni in discordia sull'Atto di Registrazione dei Superumani, gli Avengers governativi capitanati da Tony Stark, Mister Fantastic e Hank Pym favorevoli allo smascheramento e impiego obbligatorio nelle forze dell'ordine contro i Vendicatori Segreti di Cap, Luke Cage e Devil, i ribelli che volevano che gli eroi continuassero a essere liberi e non dipendenti dello Shield e del governo degli Stati Uniti.
Civil War non partì assolutamente come una guerra tra buoni e cattivi, ma tra due fazioni che avevano entrambe motivazioni sia giuste che sbagliate, cosa che portò gli stessi lettori Marvel a dividersi.

Questo equilibrio iniziò a vacillare al termine di una cruenta battaglia iniziata nel terzo atto di Civil War in cui Iron Man, dopo aver attirato in trappola i ribelli di Cap, ridusse in fin di vita l'ex-amico grazie alla superiorità della sua armatura, fino all'apparizione di un aspettato alleato di Stark: il redivivo Thor.
Il Dio del Tuono, creduto morto durante il Ragnarok, si scagliò con una violenza innaturale contro i Vendicatori Segreti, tra i quali erano presenti molti suoi vecchi compagni, arrivando a uccidere Golia Nero nello stupore generale.
Ciò avvenne perché quello non era Thor, bensì un clone creato da Iron Man e Mr. Fantastic grazie a un capello ricavato dal copricapo che il Dio del Tuono aveva donato a Stark dopo la primissima riunione degli Avengers, un clone privato però della sua naturale umanità.
L'indignazione nei confronti di Stark e Mister Fantastic spinse vari eroi ad abbandonare la fazione di Iron Man per unirsi a quella di Capitan America: i Fantastici 4 abbandonarono il loro leader e Spider-Man, che nel frattempo si era addirittura tolto la maschera davanti alle telecamere per favorire l'allora mentore e figura paterna Tony, decise di entrare in clandestinità.



In un'escalation di eventi che portò sempre di più gli eroi guidati dal Governo e da Iron Man come i malvagi del conflitto e i ribelli di Cap come i buoni uniti contro il sistema, Civil War si concluse nell'unico modo in cui poteva finire: con Capitan America che vinse lo scontro finale ma decise di perdere la guerra.
Durante l'ultima battaglia grazie all'aiuto di Visione il Capitano riuscì a restituire a Stark il pestaggio subito nel loro scontro precedente, ma al momento di sferrargli il colpo finale Rogers si rese conto, guardandosi intorno, che le sue azioni non avevano fatto altro che portare la guerra nel suo amato paese e decise quindi di arrendersi.
Rogers poi "morì" poco prima del processo che l'avrebbe visto protagonista a causa di un attentato ordito dal Teschio Rosso, con Tony Stark che non trovò il coraggio per parlare al funerale del suo vecchio compagno. Wolverine, dopo aver scoperto l'autenticità del cadavere di Cap, promise a Stark che se avesse scoperto un suo legame con l'assassinio dell'amico sarebbe tornato a ucciderlo.

Nel nuovo status quo dei fumetti Marvel Tony Stark divenne capo dello S.H.I.E.L.D. e leader della nuova squadra di Avengers governativi, con obbiettivo primario la cattura degli ultimi ribelli rimasti fedeli a Cap, tra cui l'Uomo Ragno, Luke Cage, Wolverine, Iron Fist e Jessica Jones.
Iron Man non era mai stato così tanto odiato in tutta la sua storia editoriale. Ed era solo l'inizio.

Lo smascheramento di Spider-Man

Per rafforzare la posizione della fazione pro-registrazione, Peter Parker venne convinto dal suo mentore Tony Stark a togliersi la maschera davanti alle telecamere. Erano tempi diversi, in cui Peter viveva con la sua famiglia alla Stark Tower e indossava il costume di Iron Spider progettato dallo stesso Tony, diventato ormai per l'Uomo Ragno quasi una figura paterna.
A detta di Cap e molti altri, Tony aveva ricalcato alla perfezione quella figura per spingere Peter nella direzione a lui più congeniale.

Ma dopo aver assistito al morte di Golia Nero e ai metodi disumani usati contro gli eroi prigionieri, Peter decise di abbandonare la stessa causa che l'aveva spinto a sconvolgere la propria vita svelando la sua identità segreta ribaltando a sorpresa il piano che Iron Man aveva imbastito per evitare che gli sfuggisse.


Stark, infatti, aveva ideato il costume di Iron Spider facendo in modo che Peter non potesse mai

ribellarsi, ma quest'ultimo intuendo la cosa riuscì a modificarlo, cogliendo di sorpresa l'Uomo di Ferro e lasciandolo sconfitto a terra.
Dopo che Zia May finì in ospedale a causa di uno sparo subito da un killer di Kingpin, a guerra conclusa Peter ebbe un altro scontro con Iron Man in cui riuscì ad avere la meglio grazie alle sue ragnatele organiche, e dopo aver sfogato la sua frustrazione su di lui, Stark decise di pagare in segreto le cure.

Sempre durante Civil War, uno dei fattori che spinse Peter Parker a rivoltarsi contro Tony fu la scarcerazione del suo nemico storico Norman Osborn alias Goblin, impiegato come direttore dei Thunderbolts, il gruppo di criminali governativi impiegato per dare la caccia ai Vendicatori Segreti di Capitan America.
Ah, tenete bene a mente questo piccolo particolare su Norman Osborn: tra qualche riga tornerà in scena per un risvolto narrativo che non potete neanche lontanamente immaginare.

World War Hulk



Poco prima dell'inizio di Civil War, gli Illuminati capitanati da Stark e Mister Fantatic decisero di spedire Bruce Banner nello spazio profondo, consci che molto probabilmente Hulk non avrebbe mai sposato la loro causa durante la Guerra.
Namor, membro del gruppo, votò contro tale decisione, avvertendoli che Banner sarebbe tornato e li avrebbe uccisi tutti.

Un sogno del Gigante Verde durante Planet Hulk
Al termine degli eventi di Planet Hulk, dopo che un tragico avvenimento portò alla morte gran parte degli abitanti del mondo che il Gigante Verde aveva liberato - inclusa sua moglie incinta - Hulk tornò sulla Terra più rabbioso che mai, con una forza tale in grado da sconfiggere moltissimi eroi con facilità irrisoria, inclusi gli Avengers capitanati da Iron Man, che fu la prima vittima della sua furia venendo schiacciato come una lattina nonostante il supporto dell'armatura Hulkbuster più potente mai costruita.

Il Gigante Verde decise di umiliare ulteriormente gli Illuminati costringendoli a combattere come gladiatori dopo averli sottomessi con i Dischi d'Obbedienza, e nel momento in cui Stark si ritrovò sul punto di soccombere sotto i colpi di Mister Fantastic, Hulk decise di risparmiarlo, dimostrandogli che a differenza loro la "sua" guerra non aveva portato alcuna vittima.
Dopo aver sconfitto anche Sentry, Hulk decise di arrendersi decretando la liberazione degli Illuminati.

L'ira del Dio del Tuono 

"Dai i tuoi ordini e i tuoi ultimatum a coloro che scelgono di obbedirti o a coloro che sono troppo codardi per combatterti, non a me. O imparerai ancora cosa distingue un Dio del Tuono da un uomo con un costume di metallo"

Redivivo e intenzionato a ricostruire Asgard, Thor venne avvicinato con innaturale confidenza da IronMan, che lo invitò a tornare subito al lavoro con i Vendicatori e il governo americano. Il Dio del Tuono, dopo aver esternato tutta la sua rabbia per il comportamento dell'ex-amico durante Civil War, lo attaccò con furia mettendo rapidamente fuori uso la sua armatura in uno scontro impari che vide Stark distrutto su ogni fronte, venendo però risparmiato e condannato solamente a tornare alla sua base a piedi. 
Il tutto in quella che è probabilmente una delle scene più soddisfacenti della storia dei fumetti Marvel.

Ci trovavamo nel 2007, e Tony Stark nel giro di pochi mesi era stato malmenato da Spider-Man, da Hulk e da Thor tra le esultanze dei lettori. La notorietà del personaggio non era mai stata così grande, eppure la cosa andava di pari passo con il risentimento dei fan nei suoi confronti.


Secret Invasion, Dark Reign e lo scontro con Iron Patriot

La cosiddetta fine del "Trienno dell'odio verso Iron Man" si consumò al termine dell'ennesimo maxi crossover, Secret Invasion, in cui gli Skrull - gli alieni mutaforma nemici di Capitan Marvel e dei Fantastici 4 - si infiltrarono in molteplici organizzazioni governative, tra le quali lo Shield, i Potenti Vendicatori guidati da Iron Man, i ribelli Nuovi Vendicatori di Luke Cage e Spider-Man e persino fra gli Illuminati.
Al termine della battaglia finale contro gli Skrull, Tony Stark venne destituito dal suo ruolo di capo dello Shield in quanto colpevole di non essersi reso conto della minaccia rappresentata dagli Skrull, che avevano agito sotto il suo naso per anni, e sostituito da colui che era riuscito a sferrare il colpo di grazia alla loro regina durante lo scontro a New York: Norman Osborn.

Colui che per anni era stato conosciuto come Goblin era diventato il leader dello Shield - ribattezzato da lui H.A.M.M.E.R. -, capo di una squadra di Avengers formata da supercriminali con costumi da eroi - come Venom che divenne il nuovo Uomo Ragno, il killer Bullseye con la tuta di Occhio di Falco e il figlio di Wolverine affetto da turbe psichiche, Daken, diventò lo stesso Wolverine - e in possesso di un'armatura di Iron Man dipinta con colori di Capitan America, ribattezzandosi Iron Patriot.
Fu l'inizio del Dark Reign, un evento che colpì tutte le testate Marvel, con Osborn e gli Oscuri Vendicatori, tra cui presenziava il potentissimo Sentry, che apparvero in un po' tutte le testate (prendendole di santa ragione in quasi ogni scontro, ma questa è un'altra storia).

Tony, dopo essere stato nuovamente insultato da Thor, venne attaccato da Hank Pym al funerale di Janet Van Dyne per le sue azioni durante Civil War - il Pym che lo aveva aiutato durante la Guerra Civile era in realtà uno Skrull - e messo nel mirino di Norman Osborn, che lo rese un fuggitivo.



Ormai divenuto l'Uomo più ricercato del Mondo, Iron Man intraprese un viaggio per azzerare il suo stesso cervello, conscio che le informazioni nella sua testa avrebbero permesso a Norman Osborn di fare cose terribili.
Raggiunto il suo obbiettivo e ormai quasi incapace di formulare una frase in senso compiuto, Tony arrivò nel luogo in cui aveva nascosto la primissima armatura di Iron Man e usò gli ultimi residui della sua mente per attirare Iron Patriot in una trappola: sapendo che Osborn lo avrebbe pestato a morte non appena lo avesse trovato in quello stato Tony fece in modo che il loro scontro fosse ripreso dalle televisioni di tutto il mondo, e nel farsi malmenare da Osborn riuscì a farlo apparire agli occhi dell'opinione pubblica come uno spietato assassino.

Ridotto stato vegetativo, Stark riuscì a trovare aiuto presso il medico nominato in precedenza nel suo testamento: il Dottor Donald Blake, il medico zoppo con cui Thor condivideva il corpo.


L'Assedio di Asgard e la riunione con Capitan America e Thor


"Vuoi dire qualcosa prima che Capitan America ti stacchi la testa, Norman?"

Siege, arrivato in Italia come Assedio, non fu solo il termine della personalissima redemption di Tony Stark e la fine degli regno di Osborn, ma anche la chiusura di un ciclo andato avanti a suon di Crossover e maxi saghe che la Marvel Comics aveva portato avanti nei precedenti 6-7 anni, iniziato ancora prima di Civil War.
Quando Norman Osborn ormai sull'orlo della follia cercò di conquistare Asgard con la forza, tutti i Vendicatori rimasti guidati dal redivivo Capitan America, da Nick Fury e da Thor, unirono le forze per contrastare lui, i Dark Avengers, vari supercriminali di New York e il folle Sentry.
Tony Stark, recuperate le sue facoltà mentali, mise fuori uso l'armatura di Iron Patriot che Osborn gli aveva rubato decretando la sua sconfitta.

E tutto tornò come prima: Tony Stark e Steve Rogers tornarono amici, Thor e Iron Man erano di nuovo insieme nei Vendicatori, l'Atto di Registrazione dei Superumani venne abolito e criminali governativi di Osborn furono imprigionati.
Perché i fumetti Marvel sono così: un luogo dove tutto cambia per poi tornare uguale, dove si stravolge ogni cosa solo per ritrovarsi dopo qualche anno punto a capo.


Questa non è solo la storia di come Iron Man diventò, per un breve periodo, uno dei personaggi più odiati della Marvel, ma soprattutto la storia di come il talento di Robert Downey Jr sia riuscito a rendere il meno carismatico della cosiddetta Triade dei Vendicatori (Cap-Thor-Iron Man) la personalità di cartello di quella che è una delle operazioni di maggior successo della storia del cinema.
E credo che l'impresa di Robert Downey Jr non sia solo straordinaria, ma unica nel suo genere, più grande di quella di Hugh Jackman come Wolverine, più iconica di quella di Christopher Reeve come Superman, più importante di quelle di qualsiasi attore fra i tanti che hanno interpretato Batman e Spider-Man.
Si dice spesso che Christopher Reeve sia diventato Superman, che Michael Keaton continui a essere Batman, che Tobey Maguire sarà sempre l'unico Uomo Ragno, ma Downey Jr è riuscito a fare il contrario: ha portato Iron Man a diventare lui, e allo stesso tempo lo ha reso un'autentica icona dei nostri tempi.
E nonostante dopo l'ottimo primo film di Jon Favreau il personaggio abbia avuto due sequel piuttosto mediocri, quando la gente tra decenni ricorderà i film prodotti in questi anni dai Marvel Studios, tra i primi nomi che torneranno loro in mente in cima ci sarà quasi sempre quello di Robert Downey Jr.


-Gilgamesh


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lunedì 4 luglio 2016

I 5 peggiori Crossover Marvel degli ultimi 10 anni





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L'altro giorno mi è capitato di leggere un commento riferito a Civil War che mi ha particolarmente colpito.
"Voi parlate di Civil War come di uno dei migliori Crossover della Marvel solamente perché tutti quelli usciti dopo hanno fatto cagare".

Non del tutto vero, ma nemmeno del tutto falso.
Se c'è una cosa (negativa), che posso dire della Marvel, è che dal post Civil War hanno senza dubbio esagerato con i grandi eventi e con gli stravolgimenti di continuity, proponendo almeno una volta all'anno un Crossover che, nella maggior parte dei casi, si è rivelato mediocre, sceneggiato in maniera trascurata e talvolta anche in grado di sprecare quella che sembrava una buona idea.
"Il grande evento che cambierà l'Universo Marvel PER SEMPRE!", "Nulla sarà più come prima", "Gli Eroi Marvel si uniranno per quella che potrebbe essere la loro ultima batt..." No, niente di tutto questo.

E' stato proprio il BOOM di vendite che ha fatto Civil War che ha convito la Casa delle Idee a seguire questa linea editoriale. Perché grazie ai Crossover, non ci si assicura solo alte vendite per la serie principale, ma anche per i tie-in che la riguardano.
Il punto è che la serie vende in ogni caso, la qualità non è fondamentale. L'importante è trovare un tema accattivante e coinvolgere più personaggi possibile, creando dei tie-in sulla loro testata (che interrompono quasi la narrazione), in modo da pubblicizzarsi a vicenda.
Questo ha portato alla luce non solo dei pessimi Crossover, ma anche alcune delle peggiori storie mai pubblicate dalla Marvel Comics.



#5 ASSEDIO

Siege, pubblicato a fine 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Oliver Coipel.



C'è solo una parola per descrivere Assedio: IL NULLA.

Difficile farsi venire in mente un Crossover più banale e vuoto di questo, vista la trama inconsistente, che si potrebbe semplicemente riassumere con una frase.
Norman Osborn invade Asgard (prima parte), Sentry uccide Ares (seconda parte), intervengono i Vendicatori (terza parte), Sentry/Void uccide Loki e viene ucciso da Thor (quarta parte).
L'unica vignetta degna di nota la potete vedere qui sopra, ovvero Sentry che apre in due Ares. Tutto il resto, beh, è da dimenticare.
A parte la scena in cui l'Uomo Ragno stende Osborn con un pugno.
Nessun momento di pathos, pochi avvenimenti emozionanti, rarissimi colpi di scena, caratterizzazione dei personaggi praticamente inesistente. Tutto ciò che un Crossover non deve essere.

Una rissa, una pura e semplice rissa.
Serviva qualcosa che mettesse fine al regno di terrore di Norman Osborn, ed eccola qui.
Un arco narrativo talmente piatto e scialbo che probabilmente Bendis l'avrà pensato a una seduta al cesso.

E questo non è stato solo l'evento che ha messo fine al Dark Reign, come molti pensano, è anche l'evento che ha messo fine a tutti gli scenari creati dopo Vendicatori Divisi, Civil War e la Morte di Capitan America.
I Vendicatori originali di nuovo uniti, Tony Stark e Steve Rogers tornati amici, l'Atto di Registrazione dei Superumani abolito... insomma, tutto era tornato (più o meno), come prima.
Ma si sa, alla Marvel talvolta cambiano tutto per poi finire col non cambiare niente, passando attraverso storie ottime (vedi per esempio Superior Spider-Man), talvolta passando per cicli pessimi come questo.
E se qualcuno sa cosa doveva rappresentare quella vignetta con Reed Richards e Ciclope che dicono "Lo sapevo" vedendo Osborn impazzire, me lo spieghi.

E dire che c'era gente che si lamentava di Secret Invasion.
Quanto odio Brian Michael Bendis.


#4 AVENGERS VS X-MEN

AvX, pubblicato nel 2012.




Quante aspettative distrutte.

Se penso a cosa avrebbero potuto fare autori come Claremont, Byrne o Shooter, con un tema del genere, mi viene da piangere.
Per la prima volta, X-Men e Vendicatori si scontrano, in un arco narrativo che sembrava epico solo a leggerne il nome, ma che si è rivelato solo una fiera di noia e dialoghi banali.
Se Assedio era l'emblema della banalità, AvX è sicuramente l'emblema della delusione.
Il discorso rimane lo stesso: una trama talmente piatta e scialba che si potrebbe descrivere con una frase: I Vendicatori vogliono fermare Hope, ma gli X-Men (colpo di scena!) vogliono tenerla con sé, e scatta un'emozionante (citazione necessaria) battaglia fra le due fazioni, che culmina con la Forza Fenice che si impossessa di 5 X-Men, e così le due fazioni si uniscono per contrastarli.
Dodici episodi che hanno raccontato una storia che poteva essere benissimo racchiusa in 5-6 parti.

Solo una serie infinita di scontri, che più che un Crossover somigliava a un infinito PPV di Wrestling: praticamente una vetrina per Vendicatori, ormai da diversi anni le punte di diamante di casa Marvel.
Perché, a differenza di Civil War, non c'era uno slogan "Da che parte stai?", la storia metteva in luce gli Avengers come i "buoni" della situazione.
Gli X-Men, quindi, si ritrovarono a fare la parte degli STRONZI e degli infami, perché i Vendicatori, freschi freschi del loro incredibile exploit al cinema, dovevano passare come gli eroi che il lettore medio avrebbe tifato.
12 interminabili, noiose, mal narrate parti dove quasi nessun mutante ha mostrato un briciolo di caratterizzazione. No, tutti messi lì a far numero per partecipare alle battaglie e fungere da pedine per Ciclope ed Emma Frost, del tutto privi di personalità.

E lo dico io, che non sono mai stato un fan dei Mutanti della Marvel.
Ho sempre preferito i Vendicatori, e avrei tifato i Vendicatori, ma vedere personaggi di tale spessore ridotti a macchiette di una guerra che traeva le basi dal nulla più totale, ha tolto tutta la magia a uno scontro che poteva essere molto più sentito dai fan.
Di nuovo: se qualcuno di voi mi spiega a cosa cavolo è servito Hulk, mi fa un favore.
Ok, il suo intervento era logico, ma dal discorso che ha fatto Cap sembrava la loro arma segreta, e non ha fatto praticamente nulla.

Crossover che è forse una delle più grandi delusioni che mi abbia mai dato Marvel.
Personalmente lo ricorderò con piacere solo per aver visto la mia amata Cosa dagli occhi blu prendere a sberle Namor in più di un'occasione.


#3 DARK AVENGERS

Dark Avengers 1-16, pubblicato nel 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Mike Deodato Jr.



"Il mio nome è Norman Osborn e approvo questi Vendicatori"

Un'idea geniale. Ma andiamo per ordine.
Nel 2009 accadde un evento senza precedenti: i villain diventarono la legge e gli eroi si ritrovarono a essere braccati come dei criminali.
Norman Osborn succedette a Tony Stark e divenne capo dello S.H.I.E.L.D. (che poi ribattezzò H.A.M.M.E.R.) e formò una squadra di Vendicatori oscuri formata esclusivamente da criminali e individui mentalmente instabili, muniti di nuovi costumi e nuove identità.
Già in questo articolo vi parlai di come in Civil War diversi supercriminali si ritrovarono dalla parte della legge contro gli eroi anti Registrazione.
Bullseye, il nemico mortale di Devil, divenne Occhio di Falco, Moonstone diventò Miss Marvel e Venom (l'ex Scorpione, non Eddie Brock) fu trasformato in un nuovo Uomo Ragno. Insomma, non furono cambi di identità campati per aria, c'era un legame fra i loro poteri e caratteristiche.
Norman Osborn, quello che un tempo era solo il Goblin che tormentava l'Uomo Ragno, divenne Iron Patriot, una sorta di fusione fra Capitan America e Iron Man.
Daken, il figlio di Wolverine, diventò Wolverine a sua volta, e gli ex-membri del team di Stark, ovvero Ares e Sentry, entrarono nelle file di Osborn.

Insomma, era tutto perfetto. Quella di Bendis fu un'idea ottima, innovativa e assolutamente originale.
Peccato che la messa in pratica fu tutt'altro che accattivante.
"Le Avventure di Norman Osborn e del suo fantastico amico Sentry" sarebbe stato un nome più azzeccato, vista l'utilità e il ruolo degli altri personaggi. La serie non ha aggiunto nulla alla maggior parte dei membri del gruppo, così come loro non hanno aggiunto nulla alla serie.
Le loro saghe erano avvolte da un immensa aura di banalità, dal confronto con Morgana, ai loro conflitti interni, fino alla delirante saga di Molecola.
Tutto ruotava ed è sempre ruotato intorno a Osborn e Sentry: sul loro rapporto, sul loro stato mentale.
Una serie che ha anche DISTRUTTO il personaggio del Guardiano d'Oro, stravolgendo completamente la sua storia e le sue origini, per poi concludere con la sua morte (per niente sentita o emozionante) al termine di Assedio.
Il modus operandi di Bendis, in pratica, spremere ogni fibra di un personaggio per poi ucciderlo.
Unica cosa positiva della serie? Gli ottimi disegni di Mike Deodato.

Pur non essendo un vero e proprio Crossover, si tratta comunque della serie che raccontò le vicende principali del Dark Reign, lo status quo creatosi dopo l'ascesa di Osborn, quindi sento di poterlo considerare tale, vista anche la sua breve durata.

Più che altro perché Dark Avengers, secondo me, rappresenta al meglio Bendis in tutta la sua mediocrità nello scrivere testate Vendicative.
Parte con un'idea ottima e originale, poi si perde in storie piatte, fan service, uccisioni di personaggi inutili, stupidi errori di continuity e dialoghi da mani nei capelli.
Stupide battute da parte di tutti i personaggi, anche se sono seri come Thor, deliri e frasi assurde da parte dei personaggi considerati "pazzi" all'interno della storia (perché sì, dal momento che in teoria sono pazzi, facciamogli digli cose dall'altro mondo) e discorsi esistenziali che dicono tutto senza dire nulla.
Una volta addirittura paragonato a Stan Lee per i suoi dialoghi botta e risposta, Bendis è forse lo scrittore che secondo me ha "rovinato" e reso banale la Marvel come nessuno ha fatto.
Sono quasi arrivato a ODIARE le ottime storie che ha sformato intorno agli anni 2000, come Powers, Alias, il ciclo su Devil, Ultimate Spider-man, perché sono state proprio quelle storie a convincere le Marvel a rendere sacro ogni stronzo cagato da quest'uomo.

E devo ancora spiegare perché odio Brian Michael Bendis?
Un autore che dovrebbe essere rilegato a scrivere miniserie per personaggi singoli, e non Crossover o comunque saghe che stravolgono l'intero Universo Marvel.
Perché lo sa fare in un solo modo. MALE.


#2 FEAR ITSELF - IL POTERE DELLA PAURA

Fear Itself, pubblicato nel 2011, scritto da Matt Fraction e disegnato da Stuart Immonen.



«Hai paura di... »

Avrò sempre paura di ritrovarmi a comprare e leggere roba del genere.
Quando, nel bel mezzo della Heroic Age, diffusero i primi teaser di Fear Itself, molti pensarono di stare per assistere ad un evento molto più violento, maturo e adulto. C'era un certo interesse nei confronti del suo tema centrale, ovvero la "paura stessa".
Purtroppo questo tema non si può nemmeno considerare perso per strada, perché non è stato MAI affrontato dall'autore della storia.

Inoltre, la storia si basa su una delle retcon più stupide che la Marvel abbia mai proposto, ovvero l'entrata in scena di un fantomatico fratello segreto di Odino, il Dio asgardiano della Paura, Cul.
Fear Itself racchiude in sé tutti i peggiori difetti dei Crossover Marvel che escono negli ultimi anni: un tema interessante mandato in fumo sin dall'inizio, la prospettiva di cambiare tutto senza cambiare nulla, inutili e dannose modifiche alla continuity, trama insulsa e una narrazione che si trascina lentamente verso il niente.
L'intera vicenda ruota attorno alla lotta contro il Serpente e contro gli esseri che hanno raccolto i suoi otto martelli, ovvero i Valorosi. Gli unici momenti che si possano definire degni di nota sono la morte di Bucky, Stark che si concede una bevuta e Cap che solleva il martello di Thor.
E devo ancora capire come abbia fatto Thor a sconfiggere da solo Hulk e la Cosa (armati di due dei martelli del Serpente), quando lo stesso Thor per anni abbia avuto difficoltà a battere solamente Hulk nella sua versione base.

Ma il difetto più grande di Fear Iself è senza dubbio l'inutilità. Cos'ha cambiato questo evento? Nulla.
Ha introdotto un Villain che è stato subito detronizzato, potenziato eroi e criminali che sono stati depotenziati all'istante.
Per non parlare dei morti: Thor e Bucky, uccisi rispettivamente dal Serpente/Cul e da Skadi (ovvero Sin, la figlia del Teschio Rosso) sono tornati dopo pochissimo tempo, rendendo i loro anonimi decessi, ancora più anonimi.

Insomma, durante il periodo di uscita di Fear Itself chiunque avrebbe anche potuto prendersi una pausa dai fumetti Marvel, e una volta trovato non avrebbe riscontrato quasi nulla diverso.


MENZIONI D'ONORE (o meglio, DI DISONORE)

-Hulk #1-25 di Jeph Loeb (conosciuta anche come la Saga di Hulk Rosso, poi Fall of the Hulks, poi WWH's). Lo ripeto: mille personaggi, infinite scazzottate, bad writing e mindfuck epocali. Pareva più DragonBall che un fumetto Marvel.
-Age of Ultron di Bendis. Anonimo, inutile, l'ennesimo Crossover che sembra dover cambiare tutto ma finisce con non cambiare nulla. Una mera operazione commerciale per pubblicizzare il film.
Ultron è ormai la carta che si giocano gli autori quando non hanno idee o villain da proporre.
So che per molti avrei dovuto inserirlo (magari anche al primo posto), ma è stato talmente anonimo da meritare solo una menzione.
Personalmente lo ritengo comunque non peggiore di Fear Itself.
-Secret Invasion di Bendis. Realizzato in modo decisamente sottotono, ma obbiettivamente rimane uno dei pochi Crossover che ha avuto un impatto serio sull'Universo Marvel sia prima che dopo l'evento. Buona costruzione, ma mediocre la realizzazione.



#1 ULTIMATUM

Ultimatum, pubblicato nel 2009, scritto da Jeph Loeb e disegnato da David Finch.




E dopo un idiota dovrebbe scrivere testate minori (Bendis), passiamo a un idiota che secondo me andrebbe licenziato. Jeph Loeb.
Come dissi in quest'altro articolo, le storie di Loeb hanno essenzialmente due ingredienti: mille personaggi e grandi scazzottate, condite per lo più da mindfuck narrativi e bad writing (citando come esempio il pessimo lavoro in Ultimates 3).

Tuttavia, Ultimatum non fu solo quello, ma anche la distruzione totale dell'Universo Ultimate Marvel.
Partita molta bene, la nuova etichetta della Marvel Comics, dopo 8 anni di vita stava arrancando parecchio, registrando vendite sottotono e molto basse, soprattutto riguardo Ultimate X-Men e Ultimate Fantastic Four (due serie decisamente mediocri, che in ben pochi numeri hanno ingranato).

La Marvel, Joe Quesada in testa, decise allora di fare la cosa più semplice per ridare linfa al progetto: distruggere tutto con un grande evento, per poi ripartire da capo con nuovissimi scenari.
Ed è quello che accadde: durante Ultimatum l'Universo di Terra-1610 venne completamente stravolto, e quasi tutti i personaggi (dai più importanti ai più inutili, dai villain agli eroi) morirono definitivamente.

Ma se Assedio e AvX si possono in riassumere in un paio di frasi, Ultimatum si lascia descrivere in poche parole. Magneto uccide tutti, i pochi rimasti si alleano e lo sconfiggono.
La narrazione del Crossover è formata da puro e semplice SURREALISMO. 
Eventi che accadono senza una logica o un filone, sottotrame banali e stupide (come quella dei F4 e di Spider-man), badwriting come se piovessero (la morte di Wolverine, per esempio), ma soprattutto una media di almeno tre morti a pagina.

In pratica, leggere Ultimatum è come leggere un What if...? apocalittico, ovvero una montagna di avvenimenti infilati in poche pagine, con tanto di morti che si susseguono una dopo l'altra come una serie di Tic Tac.
Non solo personaggi inutili come Dazzler, Madox, Angelo, Strange ("Tranquillo, un demone si può neutralizzare con incant..." puff, morto), Capitan Bretagna, Nightcrawler, Blob, Wasp, ma anche gente importante che poteva servire in futuro, come Devil, Wolverine, Giant-Man, Psylocke, Bestia, Ciclope e Destino (stritolato dalla Cosa senza nemmeno difendersi).
X-Men decimati, F4 divisi, Ultimates dimezzati, villain importanti uccisi... insomma, un completo sterminio dell'Universo Ultimate che avevamo conosciuto in quegli anni.
I dialoghi originali erano talmente assurdi e fuori luogo che ho provato quasi imbarazzato per il povero Pier Paolo Ronchetti, costretto a tradurre un simile abominio.

Insomma, l'Universo Ultimate Marvel doveva morire per poi provare a rinascere dalle sue ceneri.
Solo che Jeph Loeb a malapena ha lasciato quelle.
Non solo il peggior Crossover della storia della Marvel, ma sicuramente una delle peggiori storie pubblicate negli anni 2000.





Detto questo, lamentarsi se la Marvel, oggi, scrive storie del genere o ogni anno ci propina eventi tanto mediocri, non serve a nulla.
L'unica soluzione, purtroppo, è smettere di leggerli.
Ed è questo quello che ho fatto io, almeno con i principali Crossover (fino a Secret Wars).
Pensavo sarebbe stata una scelta ardua, ma tanti autori Marvel me l'hanno resa molto molto facile.
Bendis mi ha frantumato i coglioni (quando odio Brian Michael Bendis), Loeb mi ha fatto sentire stupido, Fraction mi ha deluso e poi fatto incazzare.
Perché alla fine comprare per poi rigettare quello che si compra (sapendo già che al 90% si tratterà di un buco nell'acqua) è solo stupido. Ovviamente una persona non può sapere se le piacerà quello che sta per leggere, ma concorderete con me sul fatto che è stupido continuare una serie banale oppure ogni anno spendere decine di euro al mese per aggiornarsi su tutto ciò che succede in un Crossover.



Complimenti a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di leggere questa classifica da cima a fondo (e per i commenti positivi al precedente articolo su Capitan America e le retcon più famose).
Un saluto a tutti quelli che sono venuti a trovarmi alla Sagra dei Fumetti di Verona, a dirmi cosa ne pensavano del mio libro e di ciò che scrivo in generale, e per tutti i messaggi privati di apprezzamento che ormai ricevo ogni settimana. Vi ringrazio moltissimo.
Come al solito vi ricordo di seguire su Facebook L'isola di Asgralot, per rimanere aggiornati con tutte le pubblicazioni del blog; e perché no, a dare un'occhiata al mio libro su Amazon.com, disponibile sia in cartaceo che in e-book.
Passate anche a trovare i miei amici di Marvel Humour e DC Humour.
Alla prossima!


-Gilgamesh

lunedì 2 maggio 2016

5 Civil War Facts del fumetto che al 99% non vedremo nel film




L'attesa ormai è quasi finita.
Mercoledì, con ben due giorni di anticipo rispetto agli Stati Uniti, uscirà uno dei film più attesi non solo dai fan del Marvel Cinematic Universe, ma dell'interno 2016.
Captain America: Civil War, è stato sicuramente il film che ha fatto più discutere ancora prima dell'uscita, grazie anche alla possibilità di scegliere fra "#TeamCap o #TeamIronMan", che ricalcano perfettamente i dibattiti fra gli appassionati che presero vita nel 2006, all'uscita del fumetto.

La trasposizione cinematografica, tuttavia, sarà molto diversa dal crossover originale, non solo per il numero di partecipanti, ma anche per le fazioni. Ma sia chiaro, questo Blog non vuole essere l'ennesima, inutile lamentela sul fatto che "Non è una Guerra, è una rissa. Non c'entra niente con il fumetto", che, a dir la verità, hanno un po' stufato tutti.
Non sono uno di quelli che si basa su certe piccolezze per giudicare una pellicola non ancora vista. Tanti film diversi dai fumetti si sono dimostrati buoni, nonostante fossero molto distanti dalle opere originali, come altri si sono rivelati pessimi anche per caratteristiche che non riguardavano i fumetti.
Un Cinecomics non deve (necessariamente) raccontare un fumetto, deve raccontare una storia che trae le sue basi dal fumetto stesso, ma non per forza in tutto e per tutto.

Detto questo, voglio raccogliere in questo articolo tutti quei "Civil War Facts" che solo noi che abbiamo letto i fumetti sappiamo, e magari anche farli conoscere a coloro che il fumetto non l'hanno letto (magari anche per invogliarli a farlo).
Visto che, sicuramente, non ne vedremo nessuno nel film.
Ovviamente non sono Spoiler, sono supposizioni.



1 - Clor uccide Golia Nero 





Ah, chi era Clor?
Clor, o Ragnarok, era un clone di Thor che Tony Stark creò durante la Guerra Civile per far pendere l'ago della bilancia verso la sua causa.
Non a caso molti hanno pensato di essere spacciati, nel vedere Thor dalla parte di Iron Man, perché Civil War era una guerra combattuta fra eroi urbani, senza gente come Hulk (spedito nello spazio), Thor (morto nel Ragnarok), Strange (neutrale), Silver Surfer (coinvolto in Annihilation), e uno come il Dio del Tuono sarebbe stato decisivo in uno scontro.
Di eroi dall'elevato potenziale c'erano solo Sentry (che si è rivelato inutile) ed Ercole.

Il problema è che il clone creato da Reed Richards e Tony Stark era totalmente privo dei sentimenti del vero Thor, arrivando addirittura a uccidere il suo vecchio amico, Bill Foster alias Golia Nero.
E, come vedremo più avanti, la morte di Golia sarà un punto di svolta per Civil War, in quanto porterà a diversi cambi di fazione da parte di molti eroi.


Ma il fatto più... diciamo, "divertente" di tutta la questione di Clor, è stato quello che ha fatto il vero Thor dopo essere resuscitato, ovvero riempire di botte Tony Stark per averlo clonato senza il suo permesso (grazie J. M. Straczynski).
Puro godimento.


2 - Thunderbolts! 

"La giustizia, come un fulmine!"
No, per niente.
Man mano che Civil War andava avanti, più le caratteristiche delle fazioni si delineavano: i ribelli di Cap sembravano sempre di più gli eroi della situazione, e i filogovernativi di Iron Man, beh... diciamo che non erano ben visti.

Questo anche perché ad allargare le loro fila arrivarono anche dei criminali, scarcerati apposta per formare dei nuovi Thunderbolts (gruppo famoso proprio per il fatto di essere una specie di redenzione per ex-Criminali).
Pazzi e assassini, gente non proprio raccomandabile.
Venom (ora controllato da Mac Gargan, l'ex Scorpione), Bullseye, Lady Deathstrike, Taskmaster, Norman Osborn, Moonstone, Songbird... incredibilmente ritrovatisi a parti invertite: diventati i poliziotti che dovevano catturare gli eroi che una volta davano loro la caccia, ormai passati dall'altra parte della legge.
Non che Cap abbia avuto la coscienza immacolata, essendosi alleato con Kingpin.

A quei tempi nessuno lo poteva immaginare, ma molti di questi criminali scarcerati per caso avrebbero avuto un ruolo centrale in un evento cominciato ben tre anni dopo, ovvero il Dark Reign di Norman Osborn.
Ma questa, beh, è un'altra storia. 


3 - Colui che osserva 

Molti non lo conoscono, ma io credo che Uatu sia uno dei personaggi più caratteristici della Marvel.
Per chi non lo sapesse, Uatu l'Osservatore è il membro di una razza di alieni che si occupa esclusivamente di osservare le altre specie del Multiverso, senza intervenire in nessuna circostanza, nemmeno per evitare che la specie stessa cessi di esistere (anche se Uatu è diverso, dal momento che ha infranto più volte il suo voto per aiutare gli eroi del Pianeta Terra, salvandola dall'estinzione).

Uatu, con apparizioni frequenti nelle prime storie dei Fantastici Quattro, è diventato una delle figure ricorrenti di tutti gli eventi Marvel, comparendo nelle situazioni più impensabili per dare uno sguardo alle battaglie.
Questo accadde anche in Civil War, dove l'Osservatore apparì più volte.
Anche se non importante, penso che Uatu sarebbe uno di quei personaggi che renderebbero benissimo in un eventuale trasposizione cinematografica, o anche solo come apparizione in altri film.


4 - La strage di Stamford 



Casus belli.

Per quanto riguarda la Civil War dei fumetto, lo scoppio della Guerra Civile (e, per inteso, dell'approvazione dell'Atto di Registrazione dei Superumani) è scaturito dalle conseguenze di una battaglia fra un gruppo di supereroi, i New Warrios, e alcuni supercriminali, fra i quali Nitro.
Quest'ultimo in particolare, grazie a un potenziamento dei suoi poteri, causò un'esplosione nel centro di Stamford, causando centinaia di vittime (per la precisione, 612).

Dopodiché, l'opinione del popolo degli Stati Uniti si rivoltò contro eroi e vigilanti, portando così chiunque fosse in possesso di poteri Superumani, all'obbligo di registrarsi e di stare agli ordini del Governo e dello S.H.I.E.L.D.
Belli i tempi in cui se la prendevano solo con i mutanti, avranno pensato.

Menzione d'onore: non mi andava di fare una posizione in più, ma non posso non citare di come la Torcia Umana, un tizio che ha lottato contro Silver Surfer, Destino e Galactus, sia stato messo KO all'ingresso di una discoteca da una manciata di tamarri.


5 - "Mi chiamo Peter Parker, e sono l'Uomo Ragno da quando avevo 15 anni"



"Qualche domanda?"

Nonostante Joe Quesada e diversi autori Marvel ai tempi dissero che durante Civil War sarebbe accaduto qualcosa di memorabile, nessuno si sarebbe mai aspettato una cosa del genere.
L'Uomo Ragno, dopo ben 45 anni di storie, si tolse la maschera davanti alle telecamere e rivelò di essere Peter Parker.
La notizia fece il giro del mondo, e credetemi, non parlo di quello Marvel.
Giornali di tutto il globo pubblicarono diversi articoli per parlare di questo evento, vista la notorietà del personaggio, considerato ancora oggi il più rappresentativo e il più famoso della Casa delle Idee.
Persino alcuni dei più importanti quotidiani italiani parlarono dell'avvenimento,

Però, se c'è da citare un "Civil War Fact" che certamente non vedremo al cinema, è il successivo voltafaccia dell'Uomo Ragno nei confronti di Iron Man.
Perché sì, Peter Parker all'inizio stava dalla parte degli eroi governativi di Tony Stark, ma in seguito alla morte di Bill Foster, decise di cambiare fazione.
Finita la Guerra, rimase comunque uno dei pochi vigilanti a restare in clandestinità.
Questo evento, comunque, rimane uno dei più grandi colpi di scena della storia recente della Marvel.
Quello che è successo dopo, ovvero la successiva dimenticanza di tutti gli eventi legati al suo smascheramento (One More Day docet), è un'altra storia. Una brutta storia.



Ora, io ho elencato cinque cose che abbiamo visto nel fumetto di Civil War e che certamente non vedremo nel film, ma con questo non voglio dire che il film non sarà per forza all'altezza delle aspettative.
Ho sempre pensato che i fratelli Russo avrebbero creato uno spettacolo degno di questo nome, forse non degno del nome del Crossover pubblicato 10 anni fa, ma un film in grado di intrattenere lettori e non. Sicuramente non sarà il capolavoro che i critici per ora descrivono, perché credetemi, basarsi sulle reazioni alle anteprime della stampa è un grosso errore, tanti film sono stati acclamati in un primo momento, per poi essere stroncati dalla critica. Un esempio recente? Batman v Superman.
In ogni caso, lo scoprirò mercoledì sera al cinema, nonostante sappia già come finirà.


Detto questo, vi ringrazio moltissimo per tutti i commenti positivi e le condivisioni al precedente articolo, in cui parlavo di un ipotetico scontro fra personaggi di Dragonball e Universi Marvel & DC.
E inoltre, vi invito a mettere Mi Piace alla Pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati con le pubblicazioni del Blog, e i vari meme ignoranti che creo per la pagina.
Alla prossima!


- Gilgamesh