martedì 16 agosto 2016

Suicide Squad - Tanto rumore per nulla

A volte vorrei che Internet chiudesse.
Non per sempre, solo durante le settimane precedenti all'uscita di film come Suicide Squad.
Di solito basta aspettare qualche giorno per assistere alle ormai solite "battaglie" su Facebook fra coloro ai quali è piaciuto e quelli che invece l'hanno odiato, qua ne è bastato uno.
Perché sì, già il giorno dopo la prima messa in onda mondiale (in BANGLADESH) tutti sapevano già che sarebbe stato un capolavoro. O uno schifo.





Alla fine, Suicide Squad risulta comunque un film che dimostra di non aver meritato affatto le critiche subite, senza però rispettare totalmente le attese.
Sicuramente è un netto passo avanti, dopo il brutto scivolone (sia di incassi, che di critiche) di Batman V Superman, per la Warner e per il futuro del DC Extended Universe, che finalmente comincia ad assumere una forma più coerente e meno confusa di quella che ci hanno mostrato nella pellicola uscita a gennaio.

David Ayer è riuscito in quella che ormai sembrava un'impresa quasi impossibile nel nuovo millennio: produrre un film targato DC decente, che non avesse sopra il nome di Christopher Nolan.
Che la Warner abbia collezionato solo buchi nell'acqua da Green Lantern a Batman V Superman non è certo un mistero.


La trama: in poche parole 

La trama iniziale ricalca in maniera più o meno fedele la nascita della Squadra Suicida: l'agente governativo Amanda Waller (che a molti non lettori avrà ricordato tantissimo Cecile Kyenge) , con l'aiuto del colonnello Rick Flag, decide di formare una squadra di criminali meta-umani per combattere forze del calibro di Superman.
Ok, dimentichiamo per un attimo che nessuno di loro possa competere neanche lontanamente con l'Uomo d'Acciaio e parliamo di loro.


      
Amanda Waller, in tutta la sua autorità


Il background del protagonista e la sua caratterizzazione è di per sé impeccabile: Deadshot, interpretato di Will Smith, è sicuramente il personaggio più riuscito del film.
Con questa performance, Smith e Ayer hanno donato al personaggio del cecchino uno spessore e una profondità mai vista nei fumetti.
E io amo alla follia questa cosa, quando un film riesce a dare un tocco in più al personaggio originale, o addirittura a reinventarlo come ha fatto Downey Jr. col suo Iron Man, può solo essere un fattore positivo.

Dopo di lui vengono El Diablo (rivelazione del film, a mio parere) e Harley Quinn.
Anche se c'è una cosa, alla fine, che SPUTTANA completamente tutta la costruzione di Harley fatta durante lo svolgimento della trama.
E qui siamo a metà della squadra: il problema essenziale è il resto della Crew, dal momento che sono caratterizzati col contagocce.
Katana e Killer Croc sono stati presentati con due frasi e non hanno detto quasi nulla per il resto del film, senza lasciare trasparire un minimo di personalità e senza far intendere i motivi dei loro comportamenti.
Entrambi parlano pochissimo (quelle di Croc sono tutte battute spiritose), senza nemmeno lasciar capire perché a un certo punto si sentano così solidali con il resto della squadra.

Quella della morte di Slipknot è forse la scena (presa da un cinecomics) più stupida dell'anno, forse seconda solo alla morte della moglie e della figlia di Magneto.
Anche agli occhi di un bambino era chiaro che avrebbe fatto una brutta fine lui e non Capitan Boomerang. Presentato con una frase, e morto dopo due scene. Perché inserirlo nel film?

I comportamenti e i legami che si instaurano fra Harley, Deadshot e Diablo (soprattutto i primi due), sono palesi e vengono percepiti dal pubblico, mentre lo "spirito di fratellanza" inscenato dagli altri membri della Suicide Squad non è per niente giustificato (ne il motivo per il quale Katana si senta quasi in famiglia in un gruppo di criminali).
Capitan Boomerang ha nettamente più spazio e caratterizzazione di KC e Katana, tuttavia i motivi per il quale decida di rischiare la vita per qualcuno che lo ha schiavizzato non vengono nemmeno menzionati.


"INCANTATRICE"

Però il film, tra un'inquadratura del culo di Harley e una colonna sonora scelta da un DJ fatto di LSD (quindi perfettamente coerente al tema centrale), scorre velocemente e non annoia di certo.
Il problema essenziale di questa storia è, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, il VILLAIN.
Completamente senza senso e completamente inesistente.

La reazione dell'Incantatrice quando uno le chiede a cosa serve effettivamente nel film.

Vi spiego il perché.
Senza senso perché per il modo in cui è nato praticamente dice che Amanda Waller ha creato questa Squadra Suicida per porre fine a una minaccia CREATA dalla stessa Squadra Suicida.
Una archeologa, posseduta da una strega sfuggita al controllo della Waller, vuole... distruggere il mondo? Farla pagare agli esseri umani? Boh.
Fino a ieri pensavo che il premio di "Peggiore e più casuale Villain del 2016", andasse a mani basse ad Apocalisse, ma direi che ora abbiamo un nuovo vincitore.

L'Incantatrice e il suo alter-ego, la Dottoressa June Moore sembrano avere mille sfaccettature diverse, ma neanche una riuscita bene.
La prima vuole distruggere la Terra, la seconda è la fidanzata di Rick Flag. Fine, non c'è nient'altro da sapere.
Per tutta la durata del film l'Incantatrice si limita a creare un esercito di umanoidi, per poi servirsi della mente della Kyeng... cioè, Waller, per distruggere basi governative e altre strutture militari nel mondo ("ERA IL NOSTRO SATELLITE MIGLIORE!").
L'Incantatrice è dotata di poteri straordinari... però riesce a farsi comunque tenere testa da un gruppo formato da una manciata di cecchini, una spadaccina e un coccodrillo.
Ciò che ho apprezzato meno della battaglia è stato il finale, davvero è bastato che Harley fingesse di inchinarsi per poi trafiggerla con una spada trovata per terra?

Detto questo, il film, nonostante alcune pecche, riesce comunque a funzionare e a mantenersi coerente.
Sì, il villain è piuttosto banale e semplicistico, e non tutti i personaggi godono di uno spazio sufficiente, riescono comunque a far breccia nelle menti degli spettatori.
Perché è questo che doveva fare il film: far funzionare questo gruppo di cattivi e dar loro un immagine forte e compatta davanti al pubblico.
A parte i repentini cambi di personalità di Katana, Killer Croc e Boomerang, non ho visto tante forzature nel film.


JOKER


Cosa? Non vi ricordate di questa scena? Ah già, l'hanno tagliata.


"JARED LETO E' IL PEGGIOR JOKER DI SEMPRE!"
Vero. Ma falso.
Jared Leto non è il peggior Joker della storia... ma è comunque inferiore a tutti gli altri.
Il problema principale sta nel fatto che quelli con cui deve confrontarsi sono, obbiettivamente, dei giganti con il quale già in partenza difficilmente avrebbe potuto competere.

Questo Joker da una sensazione simile a quella del Batman di Ben Affleck.
Mi è piaciuto molto, soprattutto l'attore, il problema è che facevo fatica a considerarlo veramente Joker. Questa per via del suo rapporto con Harley Quinn.

Posso provare per un attimo a togliere le fette di salame che molti (molte) hanno sugli occhi?
Joker NON AMA Harley. Non l'ha mai amata, perché Joker non prova sentimenti.
L'ha sempre usata per i suoi scopi, torturandola e malmenandola più volte.
Lo stesso Joker ha ammesso che di Harley Quinn ne ha create tante e che per lui è solo un mezzo per raggiungere i suoi obbiettivi.
Persino Harley, in alcuni momenti di "lucidità" ha ammesso di volerlo uccidere e che le ha rovinato la vita.
Lo dico in modo così schietto e aggressivo, perché mi ha fatto davvero arrabbiare il modo in cui questa coppia è stata dipinta sui Social, dalle ormai moltitudini di FanGirl che asseriscono di conoscere i personaggi quando non hanno mai aperto un fumetto.
Il vedere un personaggio come Joker, un autentico volto del terrore , idolatrato da migliaia di ragazzine come l'ennesimo Edward Cullen, Christian Grey o Tate Donovan di American Horror Story, mi fa venire il vomito.
Per questo una parte di me odia il Joker di questo film: perché l'hanno reso commerciale e mainstream per i giovani d'oggi, perdendo di vista l'essenza stessa del personaggio originale.
Sentire Joker dire ad Harley "Tesoro, io farei tutto per te" è stato come prendere un calcio nei coglioni da uno con i pattini da Hockey.

Harley, per quanto sia piaciuta a molti, io non l'ho proprio sopportata.
Più che una pazza, sembrava una ragazzina fastidiosa.
E la visione finale, indotta dall'Incantatrice, SPUTTANA completamente un personaggio costruito durante tutto il film.
Se è pazza e ama il Joker... perché sogna una vita normale e soprattutto una versione di lui normale? Quella visione non aveva alcun senso.

E' così romantico.

(Apro una piccola partentesi)
Sto iniziando a chiedermi se molta gente abbia iniziato ad andare a vedere i Cinecomics solo per lamentarsi di stupide credenze già smentite in partenza.
Esempio: Civil War. Tutti sapevamo che non sarebbe stata la gigantesca guerra vista nei fumetti. Eppure tantissimi sono andati al cinema per poi criticare il film sulla base di questo unico frangente.
Molti infatti si sono lamentati perché Joker non ha avuto un ruolo fondamentale nella trama, nonostante fosse SPECIFICATO DA MESI, che Joker non avrebbe fatto parte della Suicide Squad, ne sarebbe stato il Villain del film.

Lo so anch'io che la Warner ha un po' esagerato, facendo troppa pubblicità incentrata su di lui, manco fosse fra i protagonisti, ma andare a vedere il film solo per quello vuol dire essere dei boccaloni).
Il personaggio l'ho trovato abbastanza presente, di certo non era fondamentale, ma non si è visto in "due scene" o "10 minuti" come ho sentito dire da molti.


MEGLIO DI BATMAN V SUPERMAN? 

Indubbiamente.
Penso che abbiano fatto un lavoro nettamente migliore, sia a livello di trama, che in fatto di gestione di personaggi.
Sicuramente è inferiore ad altri cinecomics dalla struttura e dai personaggi simili, come Deadpool e i Guardiani della Galassia, ma si mantiene comunque su un livello dignitoso.
Anche i cameo sono stati gestiti molto meglio, secondo me, non erano ingombranti e quasi causali come nel film sopra citato. La scena dopo i titoli di coda a preannunciare Justice League, è stata davvero un colpo di genio.
Sono molto contento che Ayer abbia deciso di adottare il cosiddetto "Stile Marvel" per ideare questa pellicola, distanziandosi non poco dallo stile qualunquista usato da Snyder nei due precedenti film, che sembrava solo dire "Non sono difetti, sono cose non riuscite a capire, perché io sono un genio come Nolan".
Perché alla fine Suicide Squad va preso per quello che è: un film cazzaro e ignorante, dal quale non ci può (e non si deve) aspettare granché.

So che molti di voi, a ogni critica che ho mosso avrebbero voluto scrivermi: "Eh, ma nella versione estesa spiegheranno questa cosa, non puoi giudicarla".
Ok, detto con calma: IO NON HO VISTO LA FOTTUTA VERSIONE ESTESA, sto giudicando quello che mi è passato davanti al cinema. Perché non posso fare altro.
E' inutile che molti fan(boy) e la Warner decidano di pararsi il culo con queste scuse: la versione che uno giudica e che conta è quella che si vede al cinema.
Per mesi la gente ha distrutto tastiere a furia di difendere la futura versione di Batman V Superman, e alla fine, come ho scritto nella recensione, non è stata nulla di che.
Se ogni casa di produzione facesse così, ci ritroveremmo tutti a pagare per vedere film incompleti, per poi dover rivedere (e acquistare) la versione intera.


Spero che questa di Suicide Squad sia la seconda e l'ultima volta, perché se dovessero fare cose del genere anche con Wonder Woman e con Justice League, farò addirittura a meno di vederli in sala per aspettare la versione completa. Ma non per comprarla, per vederla in streaming.
Perché, cara Warner, a furia di tirare la corda, prima o poi si spezza.

In definitiva, questo film non è nulla di eclatante, ma di certo non merita il linciaggio subito.
Quello che dobbiamo chiederci è:
Suicide Squad ha rispettato le aspettative? In parte.
Suicide Squad ha funzionato? SI'.
Ma soprattutto, ha significato un passo avanti per il DCEU? Assolutamente sì.
In definitiva, direi che possiamo promuoverlo.



Detto questo, vi invito come al solito a cliccare Mi Piace alla Pagina Facebook (che ha ormai superato il muro dei 7000 like, grazie), per rimanere sempre aggiornati con le mie pubblicazioni.
E a dare un occhiata a I Segreti di Asgralot - L'Isola degli Evoluti, disponibile in tutte le librerie e su Amazon.com.
EDIT: ho aggiunto l'opzione "LETTORI FISSI" al Blog, quindi se volete seguirmi, cliccate sul banner in alto a destra.
Fate anche un salto dai miei amici di Marvel Humour e DC Humour.
Alla prossima!


-Gilgamesh

martedì 9 agosto 2016

BATMAN V SUPERMAN ULTIMATE EDITION - Cosa cambia? Poco e niente


A questo punto mi aspetto una Ultimate Version di 6 ore per aggiustare i rimanenti buchi di sceneggiatura del film.




Una piccola premessa: non ho comprato il Blu Ray.
Non solo perché io effettivamente non possiedo un lettore Blu Ray, ma perché non volevo pagare per visionarlo.

Per quale motivo ho speso 10 € per vedere questo film al cinema, quando è stato definito (dagli stessi produttori) come una versione incompleta e priva di parti molto importanti che avrebbero cambiato anche la mia concezione dello stesso film?
Praticamente è come sbattere in faccia alla gente hanno sprecato i loro soldi (e che dovevano pagare per altro).
E io, sinceramente, se ho già speso per vedere un film, vorrei anche (per rispetto) vedere una pellicola completa e senza tagli di parti importanti.

Eh si, so che molti di voi vorrebbero scrivermi (in fronte) "Eh, ma Gilgamesh, non sai che in TUTTI I FILM ci sono scene tagliate destinate a venire inserite nel DVD per poi invogliare la gente ad acquistarli?"
Si, lo so. Ma non si tratta di scene che cambiavano quasi totalmente il senso della storia o che aggiungevano parti importanti. Erano scene aggiuntive, non del tutto inutili, ma di poco conto rispetto al resto.
Cosa praticamente confermata della stessa Warner Bros., che sembrava quasi URLARE "Siete andati al cinema per niente, il vero film è in DVD".
E scusate se la cosa mi ha fatto un po incazzare.


Ma ora lasciamo perdere e parliamo di questa Ultimate Version.
Ho letto di gente che si è pentita di averla comprati, di persone che si sono addirittura scusate con Zack Snyder e di persone che non si sono pentite, ma che obbiettivamente riconoscono che questa versione cambia pochissimo.
Io, personalmente, sto nel mezzo, penso che questa versione abbia migliorato (anche se non di molto) il film originale, dando anche qualche tocco in più ad alcuni personaggi che in precedenza mi erano sembrati anonimi, e a qualche scena che mi aveva fatto storcere il naso.

Quando la vidi mi sentivo un po' come Victorlazlo88 (post a fianco), tuttavia non potevo immaginare che sarebbe riuscita a farmi incazzare ancora di più con questo film.
Vi spiego il perché.


ZAC ZAC, SNYDER 

Penso che il personaggio che sia riuscito più a emergere sia quello di Lex Luthor.
Il suo piano per far scontrare Batman e Superman prende una forma nettamente più logica nella versione estesa.
Il filone parte dall'incidente in Africa, in cui Superman viene ritenuto responsabile della morte di diverse vittime ritrovate carbonizzate (scena mostrata nella versione estesa).
La testimone (comprata da Luthor) che aveva detto di aver visto Superman incenerire quelle persone, in seguito confessa alla Senatrice Finch che il colpevole di tutto è proprio Lex.
Quindi questo da anche un senso maggiore all'esplosione al Campidoglio: la Senatrice sa che Lex vuole metterla contro Superman.

Un'altra parte che è stata tagliata riguarda l'impiegato di Bruce Wayne che ha perso le gambe durante la battaglia fra Superman e Zod, per poi causare l'esplosione al Campidoglio.
C'è una scena in cui Lois si intrufola nel suo appartamento, e nello scoprire che il suo frigorifero è pieno di cibo, deduce che non si è affatto suicidato.
Io, personalmente, già quando vidi il film capii che era  stato usato da Lex per i suoi scopi.
Inoltre, viene mostrato che la sua sedia è stata foderata di piombo, per questo Superman non può vedere la bomba.
E già queste scene possiamo dire che aggiungano qualcosa al film: rendono il personaggi di Lex Luthor un villian, non dico buono, ma decente; molto presente nella vicenda dall'inizio alla fine.

Però tutte queste aggiunte hanno un problema: non fanno altro che rendere la parte iniziale ancora più noiosa e lenta. Già di per se è una parte lunga, e queste scene non la rendono più leggera e fluida, ma più pesante.
E questo aggiustamento, nonostante sia sensato, deve anche fare comunque i conti con i problemi che stanno alla base della sceneggiatura.
E comunque non viene nemmeno accennato il motivo per il quale Lex odi Superman o come faccia a sapere che lui è Clark Kent: la prima è una cosa che sembrano non voler spiegare (e giustificarla con la pazzia di Lex), la seconda invece non si vuole approfondire.

Per il resto hanno mostrato diverse scene d'azione al salvataggio di Martha e al combattimento tra Batman e Superman, che comunque risultano godibili anche se non aggiungono nulla al film.
Non ho capito perché tagliare la scena in cui Lex viene trasferito ad Arkham, dal momento che occupa meno di 20 secondi.


 PER UN MINUTO IN MENO

E ora vi parlo di ciò che mi ha fatto davvero INCAZZARE di questa Ultimate Edition.
Due parti tagliate che occupano, a dir tanto, un minuto.

La prima, circolata ormai mesi fa, mostra come gli agenti delle forze segrete, arrivati ad arrestare
Lex, lo trovano in compagnia di una creatura demoniaca, che non è altri che STEPPENWOLF, generale (e zio) di Darkseid.
Questa scena, oltre a mostrare un personaggio fondamentale per gli sviluppi futuri, lascia anche capire di cosa stesse parlando Lex nei suoi deliri in prigione.

Era importantissima, ed è stata tagliata nonostante la breve durata (solo 45 secondi).
Non siete obbligati a credermi: guardatela su YouTube, la Warner stessa l'ha diffusa tre mesi prima l'uscita della versione estesa.



Un scena (anche se chiamarla così è un eufemismo), riguarda il momento in cui Batman, nella visione indotta da Flash, dopo essere stato catturato da Superman e dalle armate di Darkseid, assiste impotente alla morte dei suoi compagni ribelli per mano del raggio calorifico di Superman.
Non aggiunge molto alla scena, ma è di incredibile impatto visivo vedere un Superman con gli occhi iniettati di sangue che carbonizza delle persone senza alcuna pietà.

Senza tanti giri di parole: bisogna essere idioti per togliere due scene del genere. Cosa avessero in testa alla Warner, proprio non lo capisco.
Entrambe sono di grande impatto e la prima contiene un elemento fondamentale all'interno del film, e sono state rimosse nonostante (messe insieme) non arrivino al minuto.



Batman e Superman, dopo aver scoperto che le loro madri si chiamano nello stesso modo


Eh già.
Anche dopo questa Ultimate Version, la scena di "Martha" continua a non avere senso.
E nonostante molti la vogliano vendere come un "Batman si è reso conto che Superman ha un lato umano e decide di risparmiarlo", il modo in cui l'hanno orchestrata è semplicemente RIDICOLO.
Perché Superman si è messo a chiamare sua madre per nome? Perché Batman (trasformatosi magicamente in Antonio Zequila) è convinto che sua madre si L'UNICA Martha del mondo? Perché mette giù l'arpione non appena Lois dice "è il nome di sua madre"?
Il problema di questa scena non è il fine, è il modo in cui l'hanno messa in atto: il plot twist di Snyder "le loro madri si chiamano nello stesso modo" è assurdo.
Sarebbe stato molto più logico che Superman si mettesse a dire qualcosa come "Così lasci morire mia madre" e poi fosse arrivata Lois, con magari qualche foto di Martha tenuta prigioniera.
QUESTO (opinione mia) sarebbe stato un modo più accettabile per impietosire Batman a sufficienza da lasciargli risparmiare la vita dell'Uomo d'Acciaio.
"TI AMMAZZO!"
"Non mi dire, anche tua madre si chiama Martha?"
"Salve signora, sono amico di suo figlio".

Mi piacerebbe moltissimo in un eventuale Batman v Aquaman, vedere Batman risparmiare la vita di Arthur Curry dopo avergli sentito pronunciare un "Thomas".



UN FILM SBAGLIATO

Ora, vorrei provare a farmi capire perché (secondo la mia opinione) Batman v Superman è uno dei Cinecomics più SBAGLIATI che abbiano mai prodotto.
Perché è un film che fa un sacco di riferimenti che solo chi ha letto i fumetti può capire, ma che allo stesso tempo manca di rispetto ai lettori dei fumetti snaturando completamente i personaggi.
I personaggi di cui parlo sono ovviamente Superman, Batman, Lex Luthor e Doomsday.
Superman, trasformato in un Uomo d'Acciaio cupo e tenebroso, che non ha nulla a che vedere con il personaggio originale.
Lex Luthor, un pazzo che più che Luthor sembrava il Joker di Heath Ledger, inguardabile. La scena della prigione, il suo discorso alla biblioteca, i suoi continui comportamenti folli con i senatori... sono semplicemente assurdi da vedere nei confronti di un personaggio che ha sempre trasmesso razionalità e compostezza nei fumetti.
Su Batman... era Batman o il Punitore, quello che abbiamo visto? E' ironico come, anche quando Ben Affleck interpretò Devil nel 2003, fummo davanti a un identico caso di un eroe trasformato improvvisamente in un killer dai metodi degni di Frank Castle.
Nulla di dire contro gli attori, sono stati tutti ottimi, specialmente Ben Affleck e Jesse Eisenberg, tuttavia si sono ritrovati a interpretare personaggi che di simile alle loro controparti fumettistiche avevano solo il nome.
LO SO, so che Batman e Superman hanno attraversato periodi simili (lontanamente), ma lì erano costruiti, erano giustificati, qui invece sono messi a caso.
E' come se io producessi un film in cui l'Uomo Ragno pesta a sangue e tortura i criminali senza motivo, dicendo che "quello è lo Spider-Man incazzato di Back in Black".

Il film risulta inoltre pieno di riferimenti ai fumetti che solo un lettore può capire in fondo, come ad esempio la citazione a Injustice del sogno, i continui riferimenti alla minaccia di Darkseid, la montagna di cameo buttati lì in mezzo al film senza alcun legame con la trama principale, tutte cose che potevano essere usate in modo diverso, o spiegate meglio.

Ma come ho detto, i problemi di questo film non sono risolvibili aggiustando le scene una per volta, stanno alla base della sceneggiatura.
Batman V Superman, alla fine, sia in versione estesa che in versione ridotta, rimane un film abbastanza mediocre.



Probabilmente voi in questo starete prendendo a pugni con forza la vostra scrivania, impazienti di scrivermi nei commenti, qua sotto o sulla Pagina Facebook del sito cose come "FANBOY MARVEL DI MERDA!!11!!".
La cosa più interessante di questo film sono state le reazioni di coloro per i quali questo film era stupendo e DOVEVA essere stupendo per tutti.
Vi giuro, sotto ogni post di Facebook, video di YouTube, articolo, recensione... sotto ogni cosa che criticasse questo film (o che facesse solo ironia) ho visto invettive e insulti indirizzati ai film della Marvel, in particolare a Civil War.


Immaginate un mondo in cui i Fan Marvel vanno d'accordo con i Fan DC


Perché ormai per molta gente (i Fanboy, in pratica) se uno critica un prodotto della DC Comics o della Warner è automaticamente un fan della Marvel.
Non sia a mai che a uno non freghi niente di entrambe, o che sia fan di tutte e due, come il sottoscritto. O che il film faccia davvero schifo come dicono e che quelle siano critiche oggettive.
Io ad esempio, cercando di essere imparziale con entrambe, spesso vengo automaticamente etichettato come fanboy e/o haters.
Penso che tutti i film della Trilogia del Cavaliere Oscuro siano superiori alla quasi totalità dei prodotti Marvel? FANBOY DC!
Penso che Batman V Superman sia stato nettamente inferiore a Civil War e Deadpool? FANBOY MARVEL!

Vorrei che almeno per una settimana, magari quella in cui esce un Cinecomic, molti si dimenticassero quale casa di produzione preferiscono.
Così magari eviteremmo haters che saltano subito addosso alle prime critiche di Suicide Squad, o fanboy DC che etichettano come film per bambini l'intero Doctor Strange perché nel trailer c'è una misera battuta sul Wi-Fi.
E poi, scusate, ma la frase "La DC fa film adulti con temi seri e la Marvel fa film per bambini" andava bene (forse) nel 2012, ora è passata di moda.
Perché questo Batman V Superman ha ben pochi temi seri o argomenti adulti, è ben lontano dai capolavori di Nolan; è un film palesemente commerciale e ricco di fanservice, sulla scia di certi prodotti attuali tipo Transformers, Jurassic World e altri film made in Marvel Studios e vi citerò sotto.

E vi ricordo, NON BASTA mettere personaggi cupi e tenebrosi, con tanto di fotografia scura, per rendere un film bello, o tantomeno "dark e adulto".
Se ragioniamo in questo modo (stupido), anche schifezze come Daredevil e Punisher sono ottimi film.



Ragionandoci, la Marvel ha fatto i suoi errori, producendo film stupidi e/o mediocri come Iron Man 3 o Age of Ultron, o distruggendo completamente tutta la miticità del personaggio di Thor, però ha saputo anche portare al cinema eroi semi-sconosciuti come Scott Lang e soprattutto i Guardiani della Galassia, ottenendo grandissimi successi (che hanno anche fatto molto bene ai personaggi cartacei). La DC invece, ha fatto fatica a portare alla ribalta due come Batman e Superman, forse i due eroi più popolari del mondo e della loro casa editrice.
I Marvel Studios hanno creato un solido universo cinematografico, nonostante alcuni dei suoi personaggi più famosi (X-Men, F4 e Spider-Man) fossero diventati di proprietà di altre case cinematografiche.
Facendo tutto con calma, costruendo i personaggi film dopo film e non buttando una montagna di cameo in un solo film come ha fatto la DC in questo Batman V Superman.
Per questo penso che la Marvel abbia fatto un lavoro nettamente migliori in questi ultimi anni, di una Warner che ormai sta facendo di tutto per saltare su un treno che rischia di perdere.


Penso che forse dovremmo tornare a quei tempi in cui andavamo al cinema per goderceli i film, non per criticarli sulla base di qualcosa che abbiamo sentito da qualcun altro o pensando che stiamo assistendo al prodotto di una casa rivale.




Detto questo, vi ringrazio per aver letto questa recensione e anche il mio pensiero finale (magari lo tratterò in futuro in altro articolo, anche se vorrei evitare di scrivere cose già dette).
Come al solito vi invito a mettere mi piace alla Pagina Facebook L'Isola di Asgralot (che ormai a quasi raggiunto i 7000 Like), e a dare un'occhiata al mio libro, disponibile su Amazon e in tutte le librerie.
E, perché no, ad aiutare a crescere queste pagine molto promettenti: Marvel Humour e DC Humour.


Alla prossima!


-GILGAMESH




lunedì 4 luglio 2016

I 5 peggiori Crossover Marvel degli ultimi 10 anni





P.S.: Ho aperto un canale di Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCFXkii0jdcwfyy2TxKfdI-w) iscrivetevi e continuate a seguirmi anche lì.

L'altro giorno mi è capitato di leggere un commento riferito a Civil War che mi ha particolarmente colpito.
"Voi parlate di Civil War come di uno dei migliori Crossover della Marvel solamente perché tutti quelli usciti dopo hanno fatto cagare".

Non del tutto vero, ma nemmeno del tutto falso.
Se c'è una cosa (negativa), che posso dire della Marvel, è che dal post Civil War hanno senza dubbio esagerato con i grandi eventi e con gli stravolgimenti di continuity, proponendo almeno una volta all'anno un Crossover che, nella maggior parte dei casi, si è rivelato mediocre, sceneggiato in maniera trascurata e talvolta anche in grado di sprecare quella che sembrava una buona idea.
"Il grande evento che cambierà l'Universo Marvel PER SEMPRE!", "Nulla sarà più come prima", "Gli Eroi Marvel si uniranno per quella che potrebbe essere la loro ultima batt..." No, niente di tutto questo.

E' stato proprio il BOOM di vendite che ha fatto Civil War che ha convito la Casa delle Idee a seguire questa linea editoriale. Perché grazie ai Crossover, non ci si assicura solo alte vendite per la serie principale, ma anche per i tie-in che la riguardano.
Il punto è che la serie vende in ogni caso, la qualità non è fondamentale. L'importante è trovare un tema accattivante e coinvolgere più personaggi possibile, creando dei tie-in sulla loro testata (che interrompono quasi la narrazione), in modo da pubblicizzarsi a vicenda.
Questo ha portato alla luce non solo dei pessimi Crossover, ma anche alcune delle peggiori storie mai pubblicate dalla Marvel Comics.



#5 ASSEDIO

Siege, pubblicato a fine 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Oliver Coipel.



C'è solo una parola per descrivere Assedio: IL NULLA.

Difficile farsi venire in mente un Crossover più banale e vuoto di questo, vista la trama inconsistente, che si potrebbe semplicemente riassumere con una frase.
Norman Osborn invade Asgard (prima parte), Sentry uccide Ares (seconda parte), intervengono i Vendicatori (terza parte), Sentry/Void uccide Loki e viene ucciso da Thor (quarta parte).
L'unica vignetta degna di nota la potete vedere qui sopra, ovvero Sentry che apre in due Ares. Tutto il resto, beh, è da dimenticare.
A parte la scena in cui l'Uomo Ragno stende Osborn con un pugno.
Nessun momento di pathos, pochi avvenimenti emozionanti, rarissimi colpi di scena, caratterizzazione dei personaggi praticamente inesistente. Tutto ciò che un Crossover non deve essere.

Una rissa, una pura e semplice rissa.
Serviva qualcosa che mettesse fine al regno di terrore di Norman Osborn, ed eccola qui.
Un arco narrativo talmente piatto e scialbo che probabilmente Bendis l'avrà pensato a una seduta al cesso.

E questo non è stato solo l'evento che ha messo fine al Dark Reign, come molti pensano, è anche l'evento che ha messo fine a tutti gli scenari creati dopo Vendicatori Divisi, Civil War e la Morte di Capitan America.
I Vendicatori originali di nuovo uniti, Tony Stark e Steve Rogers tornati amici, l'Atto di Registrazione dei Superumani abolito... insomma, tutto era tornato (più o meno), come prima.
Ma si sa, alla Marvel talvolta cambiano tutto per poi finire col non cambiare niente, passando attraverso storie ottime (vedi per esempio Superior Spider-Man), talvolta passando per cicli pessimi come questo.
E se qualcuno sa cosa doveva rappresentare quella vignetta con Reed Richards e Ciclope che dicono "Lo sapevo" vedendo Osborn impazzire, me lo spieghi.

E dire che c'era gente che si lamentava di Secret Invasion.
Quanto odio Brian Michael Bendis.


#4 AVENGERS VS X-MEN

AvX, pubblicato nel 2012.




Quante aspettative distrutte.

Se penso a cosa avrebbero potuto fare autori come Claremont, Byrne o Shooter, con un tema del genere, mi viene da piangere.
Per la prima volta, X-Men e Vendicatori si scontrano, in un arco narrativo che sembrava epico solo a leggerne il nome, ma che si è rivelato solo una fiera di noia e dialoghi banali.
Se Assedio era l'emblema della banalità, AvX è sicuramente l'emblema della delusione.
Il discorso rimane lo stesso: una trama talmente piatta e scialba che si potrebbe descrivere con una frase: I Vendicatori vogliono fermare Hope, ma gli X-Men (colpo di scena!) vogliono tenerla con sé, e scatta un'emozionante (citazione necessaria) battaglia fra le due fazioni, che culmina con la Forza Fenice che si impossessa di 5 X-Men, e così le due fazioni si uniscono per contrastarli.
Dodici episodi che hanno raccontato una storia che poteva essere benissimo racchiusa in 5-6 parti.

Solo una serie infinita di scontri, che più che un Crossover somigliava a un infinito PPV di Wrestling: praticamente una vetrina per Vendicatori, ormai da diversi anni le punte di diamante di casa Marvel.
Perché, a differenza di Civil War, non c'era uno slogan "Da che parte stai?", la storia metteva in luce gli Avengers come i "buoni" della situazione.
Gli X-Men, quindi, si ritrovarono a fare la parte degli STRONZI e degli infami, perché i Vendicatori, freschi freschi del loro incredibile exploit al cinema, dovevano passare come gli eroi che il lettore medio avrebbe tifato.
12 interminabili, noiose, mal narrate parti dove quasi nessun mutante ha mostrato un briciolo di caratterizzazione. No, tutti messi lì a far numero per partecipare alle battaglie e fungere da pedine per Ciclope ed Emma Frost, del tutto privi di personalità.

E lo dico io, che non sono mai stato un fan dei Mutanti della Marvel.
Ho sempre preferito i Vendicatori, e avrei tifato i Vendicatori, ma vedere personaggi di tale spessore ridotti a macchiette di una guerra che traeva le basi dal nulla più totale, ha tolto tutta la magia a uno scontro che poteva essere molto più sentito dai fan.
Di nuovo: se qualcuno di voi mi spiega a cosa cavolo è servito Hulk, mi fa un favore.
Ok, il suo intervento era logico, ma dal discorso che ha fatto Cap sembrava la loro arma segreta, e non ha fatto praticamente nulla.

Crossover che è forse una delle più grandi delusioni che mi abbia mai dato Marvel.
Personalmente lo ricorderò con piacere solo per aver visto la mia amata Cosa dagli occhi blu prendere a sberle Namor in più di un'occasione.


#3 DARK AVENGERS

Dark Avengers 1-16, pubblicato nel 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Mike Deodato Jr.



"Il mio nome è Norman Osborn e approvo questi Vendicatori"

Un'idea geniale. Ma andiamo per ordine.
Nel 2009 accadde un evento senza precedenti: i villain diventarono la legge e gli eroi si ritrovarono a essere braccati come dei criminali.
Norman Osborn succedette a Tony Stark e divenne capo dello S.H.I.E.L.D. (che poi ribattezzò H.A.M.M.E.R.) e formò una squadra di Vendicatori oscuri formata esclusivamente da criminali e individui mentalmente instabili, muniti di nuovi costumi e nuove identità.
Già in questo articolo vi parlai di come in Civil War diversi supercriminali si ritrovarono dalla parte della legge contro gli eroi anti Registrazione.
Bullseye, il nemico mortale di Devil, divenne Occhio di Falco, Moonstone diventò Miss Marvel e Venom (l'ex Scorpione, non Eddie Brock) fu trasformato in un nuovo Uomo Ragno. Insomma, non furono cambi di identità campati per aria, c'era un legame fra i loro poteri e caratteristiche.
Norman Osborn, quello che un tempo era solo il Goblin che tormentava l'Uomo Ragno, divenne Iron Patriot, una sorta di fusione fra Capitan America e Iron Man.
Daken, il figlio di Wolverine, diventò Wolverine a sua volta, e gli ex-membri del team di Stark, ovvero Ares e Sentry, entrarono nelle file di Osborn.

Insomma, era tutto perfetto. Quella di Bendis fu un'idea ottima, innovativa e assolutamente originale.
Peccato che la messa in pratica fu tutt'altro che accattivante.
"Le Avventure di Norman Osborn e del suo fantastico amico Sentry" sarebbe stato un nome più azzeccato, vista l'utilità e il ruolo degli altri personaggi. La serie non ha aggiunto nulla alla maggior parte dei membri del gruppo, così come loro non hanno aggiunto nulla alla serie.
Le loro saghe erano avvolte da un immensa aura di banalità, dal confronto con Morgana, ai loro conflitti interni, fino alla delirante saga di Molecola.
Tutto ruotava ed è sempre ruotato intorno a Osborn e Sentry: sul loro rapporto, sul loro stato mentale.
Una serie che ha anche DISTRUTTO il personaggio del Guardiano d'Oro, stravolgendo completamente la sua storia e le sue origini, per poi concludere con la sua morte (per niente sentita o emozionante) al termine di Assedio.
Il modus operandi di Bendis, in pratica, spremere ogni fibra di un personaggio per poi ucciderlo.
Unica cosa positiva della serie? Gli ottimi disegni di Mike Deodato.

Pur non essendo un vero e proprio Crossover, si tratta comunque della serie che raccontò le vicende principali del Dark Reign, lo status quo creatosi dopo l'ascesa di Osborn, quindi sento di poterlo considerare tale, vista anche la sua breve durata.

Più che altro perché Dark Avengers, secondo me, rappresenta al meglio Bendis in tutta la sua mediocrità nello scrivere testate Vendicative.
Parte con un'idea ottima e originale, poi si perde in storie piatte, fan service, uccisioni di personaggi inutili, stupidi errori di continuity e dialoghi da mani nei capelli.
Stupide battute da parte di tutti i personaggi, anche se sono seri come Thor, deliri e frasi assurde da parte dei personaggi considerati "pazzi" all'interno della storia (perché sì, dal momento che in teoria sono pazzi, facciamogli digli cose dall'altro mondo) e discorsi esistenziali che dicono tutto senza dire nulla.
Una volta addirittura paragonato a Stan Lee per i suoi dialoghi botta e risposta, Bendis è forse lo scrittore che secondo me ha "rovinato" e reso banale la Marvel come nessuno ha fatto.
Sono quasi arrivato a ODIARE le ottime storie che ha sformato intorno agli anni 2000, come Powers, Alias, il ciclo su Devil, Ultimate Spider-man, perché sono state proprio quelle storie a convincere le Marvel a rendere sacro ogni stronzo cagato da quest'uomo.

E devo ancora spiegare perché odio Brian Michael Bendis?
Un autore che dovrebbe essere rilegato a scrivere miniserie per personaggi singoli, e non Crossover o comunque saghe che stravolgono l'intero Universo Marvel.
Perché lo sa fare in un solo modo. MALE.


#2 FEAR ITSELF - IL POTERE DELLA PAURA

Fear Itself, pubblicato nel 2011, scritto da Matt Fraction e disegnato da Stuart Immonen.



«Hai paura di... »

Avrò sempre paura di ritrovarmi a comprare e leggere roba del genere.
Quando, nel bel mezzo della Heroic Age, diffusero i primi teaser di Fear Itself, molti pensarono di stare per assistere ad un evento molto più violento, maturo e adulto. C'era un certo interesse nei confronti del suo tema centrale, ovvero la "paura stessa".
Purtroppo questo tema non si può nemmeno considerare perso per strada, perché non è stato MAI affrontato dall'autore della storia.

Inoltre, la storia si basa su una delle retcon più stupide che la Marvel abbia mai proposto, ovvero l'entrata in scena di un fantomatico fratello segreto di Odino, il Dio asgardiano della Paura, Cul.
Fear Itself racchiude in sé tutti i peggiori difetti dei Crossover Marvel che escono negli ultimi anni: un tema interessante mandato in fumo sin dall'inizio, la prospettiva di cambiare tutto senza cambiare nulla, inutili e dannose modifiche alla continuity, trama insulsa e una narrazione che si trascina lentamente verso il niente.
L'intera vicenda ruota attorno alla lotta contro il Serpente e contro gli esseri che hanno raccolto i suoi otto martelli, ovvero i Valorosi. Gli unici momenti che si possano definire degni di nota sono la morte di Bucky, Stark che si concede una bevuta e Cap che solleva il martello di Thor.
E devo ancora capire come abbia fatto Thor a sconfiggere da solo Hulk e la Cosa (armati di due dei martelli del Serpente), quando lo stesso Thor per anni abbia avuto difficoltà a battere solamente Hulk nella sua versione base.

Ma il difetto più grande di Fear Iself è senza dubbio l'inutilità. Cos'ha cambiato questo evento? Nulla.
Ha introdotto un Villain che è stato subito detronizzato, potenziato eroi e criminali che sono stati depotenziati all'istante.
Per non parlare dei morti: Thor e Bucky, uccisi rispettivamente dal Serpente/Cul e da Skadi (ovvero Sin, la figlia del Teschio Rosso) sono tornati dopo pochissimo tempo, rendendo i loro anonimi decessi, ancora più anonimi.

Insomma, durante il periodo di uscita di Fear Itself chiunque avrebbe anche potuto prendersi una pausa dai fumetti Marvel, e una volta trovato non avrebbe riscontrato quasi nulla diverso.


MENZIONI D'ONORE (o meglio, DI DISONORE)

-Hulk #1-25 di Jeph Loeb (conosciuta anche come la Saga di Hulk Rosso, poi Fall of the Hulks, poi WWH's). Lo ripeto: mille personaggi, infinite scazzottate, bad writing e mindfuck epocali. Pareva più DragonBall che un fumetto Marvel.
-Age of Ultron di Bendis. Anonimo, inutile, l'ennesimo Crossover che sembra dover cambiare tutto ma finisce con non cambiare nulla. Una mera operazione commerciale per pubblicizzare il film.
Ultron è ormai la carta che si giocano gli autori quando non hanno idee o villain da proporre.
So che per molti avrei dovuto inserirlo (magari anche al primo posto), ma è stato talmente anonimo da meritare solo una menzione.
Personalmente lo ritengo comunque non peggiore di Fear Itself.
-Secret Invasion di Bendis. Realizzato in modo decisamente sottotono, ma obbiettivamente rimane uno dei pochi Crossover che ha avuto un impatto serio sull'Universo Marvel sia prima che dopo l'evento. Buona costruzione, ma mediocre la realizzazione.



#1 ULTIMATUM

Ultimatum, pubblicato nel 2009, scritto da Jeph Loeb e disegnato da David Finch.




E dopo un idiota dovrebbe scrivere testate minori (Bendis), passiamo a un idiota che secondo me andrebbe licenziato. Jeph Loeb.
Come dissi in quest'altro articolo, le storie di Loeb hanno essenzialmente due ingredienti: mille personaggi e grandi scazzottate, condite per lo più da mindfuck narrativi e bad writing (citando come esempio il pessimo lavoro in Ultimates 3).

Tuttavia, Ultimatum non fu solo quello, ma anche la distruzione totale dell'Universo Ultimate Marvel.
Partita molta bene, la nuova etichetta della Marvel Comics, dopo 8 anni di vita stava arrancando parecchio, registrando vendite sottotono e molto basse, soprattutto riguardo Ultimate X-Men e Ultimate Fantastic Four (due serie decisamente mediocri, che in ben pochi numeri hanno ingranato).

La Marvel, Joe Quesada in testa, decise allora di fare la cosa più semplice per ridare linfa al progetto: distruggere tutto con un grande evento, per poi ripartire da capo con nuovissimi scenari.
Ed è quello che accadde: durante Ultimatum l'Universo di Terra-1610 venne completamente stravolto, e quasi tutti i personaggi (dai più importanti ai più inutili, dai villain agli eroi) morirono definitivamente.

Ma se Assedio e AvX si possono in riassumere in un paio di frasi, Ultimatum si lascia descrivere in poche parole. Magneto uccide tutti, i pochi rimasti si alleano e lo sconfiggono.
La narrazione del Crossover è formata da puro e semplice SURREALISMO. 
Eventi che accadono senza una logica o un filone, sottotrame banali e stupide (come quella dei F4 e di Spider-man), badwriting come se piovessero (la morte di Wolverine, per esempio), ma soprattutto una media di almeno tre morti a pagina.

In pratica, leggere Ultimatum è come leggere un What if...? apocalittico, ovvero una montagna di avvenimenti infilati in poche pagine, con tanto di morti che si susseguono una dopo l'altra come una serie di Tic Tac.
Non solo personaggi inutili come Dazzler, Madox, Angelo, Strange ("Tranquillo, un demone si può neutralizzare con incant..." puff, morto), Capitan Bretagna, Nightcrawler, Blob, Wasp, ma anche gente importante che poteva servire in futuro, come Devil, Wolverine, Giant-Man, Psylocke, Bestia, Ciclope e Destino (stritolato dalla Cosa senza nemmeno difendersi).
X-Men decimati, F4 divisi, Ultimates dimezzati, villain importanti uccisi... insomma, un completo sterminio dell'Universo Ultimate che avevamo conosciuto in quegli anni.
I dialoghi originali erano talmente assurdi e fuori luogo che ho provato quasi imbarazzato per il povero Pier Paolo Ronchetti, costretto a tradurre un simile abominio.

Insomma, l'Universo Ultimate Marvel doveva morire per poi provare a rinascere dalle sue ceneri.
Solo che Jeph Loeb a malapena ha lasciato quelle.
Non solo il peggior Crossover della storia della Marvel, ma sicuramente una delle peggiori storie pubblicate negli anni 2000.





Detto questo, lamentarsi se la Marvel, oggi, scrive storie del genere o ogni anno ci propina eventi tanto mediocri, non serve a nulla.
L'unica soluzione, purtroppo, è smettere di leggerli.
Ed è questo quello che ho fatto io, almeno con i principali Crossover (fino a Secret Wars).
Pensavo sarebbe stata una scelta ardua, ma tanti autori Marvel me l'hanno resa molto molto facile.
Bendis mi ha frantumato i coglioni (quando odio Brian Michael Bendis), Loeb mi ha fatto sentire stupido, Fraction mi ha deluso e poi fatto incazzare.
Perché alla fine comprare per poi rigettare quello che si compra (sapendo già che al 90% si tratterà di un buco nell'acqua) è solo stupido. Ovviamente una persona non può sapere se le piacerà quello che sta per leggere, ma concorderete con me sul fatto che è stupido continuare una serie banale oppure ogni anno spendere decine di euro al mese per aggiornarsi su tutto ciò che succede in un Crossover.



Complimenti a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di leggere questa classifica da cima a fondo (e per i commenti positivi al precedente articolo su Capitan America e le retcon più famose).
Un saluto a tutti quelli che sono venuti a trovarmi alla Sagra dei Fumetti di Verona, a dirmi cosa ne pensavano del mio libro e di ciò che scrivo in generale, e per tutti i messaggi privati di apprezzamento che ormai ricevo ogni settimana. Vi ringrazio moltissimo.
Come al solito vi ricordo di seguire su Facebook L'isola di Asgralot, per rimanere aggiornati con tutte le pubblicazioni del blog; e perché no, a dare un'occhiata al mio libro su Amazon.com, disponibile sia in cartaceo che in e-book.
Passate anche a trovare i miei amici di Marvel Humour e DC Humour.
Alla prossima!


-Gilgamesh