lunedì 4 luglio 2016

I 5 peggiori Crossover Marvel degli ultimi 10 anni





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L'altro giorno mi è capitato di leggere un commento riferito a Civil War che mi ha particolarmente colpito.
"Voi parlate di Civil War come di uno dei migliori Crossover della Marvel solamente perché tutti quelli usciti dopo hanno fatto cagare".

Non del tutto vero, ma nemmeno del tutto falso.
Se c'è una cosa (negativa), che posso dire della Marvel, è che dal post Civil War hanno senza dubbio esagerato con i grandi eventi e con gli stravolgimenti di continuity, proponendo almeno una volta all'anno un Crossover che, nella maggior parte dei casi, si è rivelato mediocre, sceneggiato in maniera trascurata e talvolta anche in grado di sprecare quella che sembrava una buona idea.
"Il grande evento che cambierà l'Universo Marvel PER SEMPRE!", "Nulla sarà più come prima", "Gli Eroi Marvel si uniranno per quella che potrebbe essere la loro ultima batt..." No, niente di tutto questo.

E' stato proprio il BOOM di vendite che ha fatto Civil War che ha convito la Casa delle Idee a seguire questa linea editoriale. Perché grazie ai Crossover, non ci si assicura solo alte vendite per la serie principale, ma anche per i tie-in che la riguardano.
Il punto è che la serie vende in ogni caso, la qualità non è fondamentale. L'importante è trovare un tema accattivante e coinvolgere più personaggi possibile, creando dei tie-in sulla loro testata (che interrompono quasi la narrazione), in modo da pubblicizzarsi a vicenda.
Questo ha portato alla luce non solo dei pessimi Crossover, ma anche alcune delle peggiori storie mai pubblicate dalla Marvel Comics.



#5 ASSEDIO

Siege, pubblicato a fine 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Oliver Coipel.



C'è solo una parola per descrivere Assedio: IL NULLA.

Difficile farsi venire in mente un Crossover più banale e vuoto di questo, vista la trama inconsistente, che si potrebbe semplicemente riassumere con una frase.
Norman Osborn invade Asgard (prima parte), Sentry uccide Ares (seconda parte), intervengono i Vendicatori (terza parte), Sentry/Void uccide Loki e viene ucciso da Thor (quarta parte).
L'unica vignetta degna di nota la potete vedere qui sopra, ovvero Sentry che apre in due Ares. Tutto il resto, beh, è da dimenticare.
A parte la scena in cui l'Uomo Ragno stende Osborn con un pugno.
Nessun momento di pathos, pochi avvenimenti emozionanti, rarissimi colpi di scena, caratterizzazione dei personaggi praticamente inesistente. Tutto ciò che un Crossover non deve essere.

Una rissa, una pura e semplice rissa.
Serviva qualcosa che mettesse fine al regno di terrore di Norman Osborn, ed eccola qui.
Un arco narrativo talmente piatto e scialbo che probabilmente Bendis l'avrà pensato a una seduta al cesso.

E questo non è stato solo l'evento che ha messo fine al Dark Reign, come molti pensano, è anche l'evento che ha messo fine a tutti gli scenari creati dopo Vendicatori Divisi, Civil War e la Morte di Capitan America.
I Vendicatori originali di nuovo uniti, Tony Stark e Steve Rogers tornati amici, l'Atto di Registrazione dei Superumani abolito... insomma, tutto era tornato (più o meno), come prima.
Ma si sa, alla Marvel talvolta cambiano tutto per poi finire col non cambiare niente, passando attraverso storie ottime (vedi per esempio Superior Spider-Man), talvolta passando per cicli pessimi come questo.
E se qualcuno sa cosa doveva rappresentare quella vignetta con Reed Richards e Ciclope che dicono "Lo sapevo" vedendo Osborn impazzire, me lo spieghi.

E dire che c'era gente che si lamentava di Secret Invasion.
Quanto odio Brian Michael Bendis.


#4 AVENGERS VS X-MEN

AvX, pubblicato nel 2012.




Quante aspettative distrutte.

Se penso a cosa avrebbero potuto fare autori come Claremont, Byrne o Shooter, con un tema del genere, mi viene da piangere.
Per la prima volta, X-Men e Vendicatori si scontrano, in un arco narrativo che sembrava epico solo a leggerne il nome, ma che si è rivelato solo una fiera di noia e dialoghi banali.
Se Assedio era l'emblema della banalità, AvX è sicuramente l'emblema della delusione.
Il discorso rimane lo stesso: una trama talmente piatta e scialba che si potrebbe descrivere con una frase: I Vendicatori vogliono fermare Hope, ma gli X-Men (colpo di scena!) vogliono tenerla con sé, e scatta un'emozionante (citazione necessaria) battaglia fra le due fazioni, che culmina con la Forza Fenice che si impossessa di 5 X-Men, e così le due fazioni si uniscono per contrastarli.
Dodici episodi che hanno raccontato una storia che poteva essere benissimo racchiusa in 5-6 parti.

Solo una serie infinita di scontri, che più che un Crossover somigliava a un infinito PPV di Wrestling: praticamente una vetrina per Vendicatori, ormai da diversi anni le punte di diamante di casa Marvel.
Perché, a differenza di Civil War, non c'era uno slogan "Da che parte stai?", la storia metteva in luce gli Avengers come i "buoni" della situazione.
Gli X-Men, quindi, si ritrovarono a fare la parte degli STRONZI e degli infami, perché i Vendicatori, freschi freschi del loro incredibile exploit al cinema, dovevano passare come gli eroi che il lettore medio avrebbe tifato.
12 interminabili, noiose, mal narrate parti dove quasi nessun mutante ha mostrato un briciolo di caratterizzazione. No, tutti messi lì a far numero per partecipare alle battaglie e fungere da pedine per Ciclope ed Emma Frost, del tutto privi di personalità.

E lo dico io, che non sono mai stato un fan dei Mutanti della Marvel.
Ho sempre preferito i Vendicatori, e avrei tifato i Vendicatori, ma vedere personaggi di tale spessore ridotti a macchiette di una guerra che traeva le basi dal nulla più totale, ha tolto tutta la magia a uno scontro che poteva essere molto più sentito dai fan.
Di nuovo: se qualcuno di voi mi spiega a cosa cavolo è servito Hulk, mi fa un favore.
Ok, il suo intervento era logico, ma dal discorso che ha fatto Cap sembrava la loro arma segreta, e non ha fatto praticamente nulla.

Crossover che è forse una delle più grandi delusioni che mi abbia mai dato Marvel.
Personalmente lo ricorderò con piacere solo per aver visto la mia amata Cosa dagli occhi blu prendere a sberle Namor in più di un'occasione.


#3 DARK AVENGERS

Dark Avengers 1-16, pubblicato nel 2009, scritto da Brian Michael Bendis e disegnato da Mike Deodato Jr.



"Il mio nome è Norman Osborn e approvo questi Vendicatori"

Un'idea geniale. Ma andiamo per ordine.
Nel 2009 accadde un evento senza precedenti: i villain diventarono la legge e gli eroi si ritrovarono a essere braccati come dei criminali.
Norman Osborn succedette a Tony Stark e divenne capo dello S.H.I.E.L.D. (che poi ribattezzò H.A.M.M.E.R.) e formò una squadra di Vendicatori oscuri formata esclusivamente da criminali e individui mentalmente instabili, muniti di nuovi costumi e nuove identità.
Già in questo articolo vi parlai di come in Civil War diversi supercriminali si ritrovarono dalla parte della legge contro gli eroi anti Registrazione.
Bullseye, il nemico mortale di Devil, divenne Occhio di Falco, Moonstone diventò Miss Marvel e Venom (l'ex Scorpione, non Eddie Brock) fu trasformato in un nuovo Uomo Ragno. Insomma, non furono cambi di identità campati per aria, c'era un legame fra i loro poteri e caratteristiche.
Norman Osborn, quello che un tempo era solo il Goblin che tormentava l'Uomo Ragno, divenne Iron Patriot, una sorta di fusione fra Capitan America e Iron Man.
Daken, il figlio di Wolverine, diventò Wolverine a sua volta, e gli ex-membri del team di Stark, ovvero Ares e Sentry, entrarono nelle file di Osborn.

Insomma, era tutto perfetto. Quella di Bendis fu un'idea ottima, innovativa e assolutamente originale.
Peccato che la messa in pratica fu tutt'altro che accattivante.
"Le Avventure di Norman Osborn e del suo fantastico amico Sentry" sarebbe stato un nome più azzeccato, vista l'utilità e il ruolo degli altri personaggi. La serie non ha aggiunto nulla alla maggior parte dei membri del gruppo, così come loro non hanno aggiunto nulla alla serie.
Le loro saghe erano avvolte da un immensa aura di banalità, dal confronto con Morgana, ai loro conflitti interni, fino alla delirante saga di Molecola.
Tutto ruotava ed è sempre ruotato intorno a Osborn e Sentry: sul loro rapporto, sul loro stato mentale.
Una serie che ha anche DISTRUTTO il personaggio del Guardiano d'Oro, stravolgendo completamente la sua storia e le sue origini, per poi concludere con la sua morte (per niente sentita o emozionante) al termine di Assedio.
Il modus operandi di Bendis, in pratica, spremere ogni fibra di un personaggio per poi ucciderlo.
Unica cosa positiva della serie? Gli ottimi disegni di Mike Deodato.

Pur non essendo un vero e proprio Crossover, si tratta comunque della serie che raccontò le vicende principali del Dark Reign, lo status quo creatosi dopo l'ascesa di Osborn, quindi sento di poterlo considerare tale, vista anche la sua breve durata.

Più che altro perché Dark Avengers, secondo me, rappresenta al meglio Bendis in tutta la sua mediocrità nello scrivere testate Vendicative.
Parte con un'idea ottima e originale, poi si perde in storie piatte, fan service, uccisioni di personaggi inutili, stupidi errori di continuity e dialoghi da mani nei capelli.
Stupide battute da parte di tutti i personaggi, anche se sono seri come Thor, deliri e frasi assurde da parte dei personaggi considerati "pazzi" all'interno della storia (perché sì, dal momento che in teoria sono pazzi, facciamogli digli cose dall'altro mondo) e discorsi esistenziali che dicono tutto senza dire nulla.
Una volta addirittura paragonato a Stan Lee per i suoi dialoghi botta e risposta, Bendis è forse lo scrittore che secondo me ha "rovinato" e reso banale la Marvel come nessuno ha fatto.
Sono quasi arrivato a ODIARE le ottime storie che ha sformato intorno agli anni 2000, come Powers, Alias, il ciclo su Devil, Ultimate Spider-man, perché sono state proprio quelle storie a convincere le Marvel a rendere sacro ogni stronzo cagato da quest'uomo.

E devo ancora spiegare perché odio Brian Michael Bendis?
Un autore che dovrebbe essere rilegato a scrivere miniserie per personaggi singoli, e non Crossover o comunque saghe che stravolgono l'intero Universo Marvel.
Perché lo sa fare in un solo modo. MALE.


#2 FEAR ITSELF - IL POTERE DELLA PAURA

Fear Itself, pubblicato nel 2011, scritto da Matt Fraction e disegnato da Stuart Immonen.



«Hai paura di... »

Avrò sempre paura di ritrovarmi a comprare e leggere roba del genere.
Quando, nel bel mezzo della Heroic Age, diffusero i primi teaser di Fear Itself, molti pensarono di stare per assistere ad un evento molto più violento, maturo e adulto. C'era un certo interesse nei confronti del suo tema centrale, ovvero la "paura stessa".
Purtroppo questo tema non si può nemmeno considerare perso per strada, perché non è stato MAI affrontato dall'autore della storia.

Inoltre, la storia si basa su una delle retcon più stupide che la Marvel abbia mai proposto, ovvero l'entrata in scena di un fantomatico fratello segreto di Odino, il Dio asgardiano della Paura, Cul.
Fear Itself racchiude in sé tutti i peggiori difetti dei Crossover Marvel che escono negli ultimi anni: un tema interessante mandato in fumo sin dall'inizio, la prospettiva di cambiare tutto senza cambiare nulla, inutili e dannose modifiche alla continuity, trama insulsa e una narrazione che si trascina lentamente verso il niente.
L'intera vicenda ruota attorno alla lotta contro il Serpente e contro gli esseri che hanno raccolto i suoi otto martelli, ovvero i Valorosi. Gli unici momenti che si possano definire degni di nota sono la morte di Bucky, Stark che si concede una bevuta e Cap che solleva il martello di Thor.
E devo ancora capire come abbia fatto Thor a sconfiggere da solo Hulk e la Cosa (armati di due dei martelli del Serpente), quando lo stesso Thor per anni abbia avuto difficoltà a battere solamente Hulk nella sua versione base.

Ma il difetto più grande di Fear Iself è senza dubbio l'inutilità. Cos'ha cambiato questo evento? Nulla.
Ha introdotto un Villain che è stato subito detronizzato, potenziato eroi e criminali che sono stati depotenziati all'istante.
Per non parlare dei morti: Thor e Bucky, uccisi rispettivamente dal Serpente/Cul e da Skadi (ovvero Sin, la figlia del Teschio Rosso) sono tornati dopo pochissimo tempo, rendendo i loro anonimi decessi, ancora più anonimi.

Insomma, durante il periodo di uscita di Fear Itself chiunque avrebbe anche potuto prendersi una pausa dai fumetti Marvel, e una volta trovato non avrebbe riscontrato quasi nulla diverso.


MENZIONI D'ONORE (o meglio, DI DISONORE)

-Hulk #1-25 di Jeph Loeb (conosciuta anche come la Saga di Hulk Rosso, poi Fall of the Hulks, poi WWH's). Lo ripeto: mille personaggi, infinite scazzottate, bad writing e mindfuck epocali. Pareva più DragonBall che un fumetto Marvel.
-Age of Ultron di Bendis. Anonimo, inutile, l'ennesimo Crossover che sembra dover cambiare tutto ma finisce con non cambiare nulla. Una mera operazione commerciale per pubblicizzare il film.
Ultron è ormai la carta che si giocano gli autori quando non hanno idee o villain da proporre.
So che per molti avrei dovuto inserirlo (magari anche al primo posto), ma è stato talmente anonimo da meritare solo una menzione.
Personalmente lo ritengo comunque non peggiore di Fear Itself.
-Secret Invasion di Bendis. Realizzato in modo decisamente sottotono, ma obbiettivamente rimane uno dei pochi Crossover che ha avuto un impatto serio sull'Universo Marvel sia prima che dopo l'evento. Buona costruzione, ma mediocre la realizzazione.



#1 ULTIMATUM

Ultimatum, pubblicato nel 2009, scritto da Jeph Loeb e disegnato da David Finch.




E dopo un idiota dovrebbe scrivere testate minori (Bendis), passiamo a un idiota che secondo me andrebbe licenziato. Jeph Loeb.
Come dissi in quest'altro articolo, le storie di Loeb hanno essenzialmente due ingredienti: mille personaggi e grandi scazzottate, condite per lo più da mindfuck narrativi e bad writing (citando come esempio il pessimo lavoro in Ultimates 3).

Tuttavia, Ultimatum non fu solo quello, ma anche la distruzione totale dell'Universo Ultimate Marvel.
Partita molta bene, la nuova etichetta della Marvel Comics, dopo 8 anni di vita stava arrancando parecchio, registrando vendite sottotono e molto basse, soprattutto riguardo Ultimate X-Men e Ultimate Fantastic Four (due serie decisamente mediocri, che in ben pochi numeri hanno ingranato).

La Marvel, Joe Quesada in testa, decise allora di fare la cosa più semplice per ridare linfa al progetto: distruggere tutto con un grande evento, per poi ripartire da capo con nuovissimi scenari.
Ed è quello che accadde: durante Ultimatum l'Universo di Terra-1610 venne completamente stravolto, e quasi tutti i personaggi (dai più importanti ai più inutili, dai villain agli eroi) morirono definitivamente.

Ma se Assedio e AvX si possono in riassumere in un paio di frasi, Ultimatum si lascia descrivere in poche parole. Magneto uccide tutti, i pochi rimasti si alleano e lo sconfiggono.
La narrazione del Crossover è formata da puro e semplice SURREALISMO. 
Eventi che accadono senza una logica o un filone, sottotrame banali e stupide (come quella dei F4 e di Spider-man), badwriting come se piovessero (la morte di Wolverine, per esempio), ma soprattutto una media di almeno tre morti a pagina.

In pratica, leggere Ultimatum è come leggere un What if...? apocalittico, ovvero una montagna di avvenimenti infilati in poche pagine, con tanto di morti che si susseguono una dopo l'altra come una serie di Tic Tac.
Non solo personaggi inutili come Dazzler, Madox, Angelo, Strange ("Tranquillo, un demone si può neutralizzare con incant..." puff, morto), Capitan Bretagna, Nightcrawler, Blob, Wasp, ma anche gente importante che poteva servire in futuro, come Devil, Wolverine, Giant-Man, Psylocke, Bestia, Ciclope e Destino (stritolato dalla Cosa senza nemmeno difendersi).
X-Men decimati, F4 divisi, Ultimates dimezzati, villain importanti uccisi... insomma, un completo sterminio dell'Universo Ultimate che avevamo conosciuto in quegli anni.
I dialoghi originali erano talmente assurdi e fuori luogo che ho provato quasi imbarazzato per il povero Pier Paolo Ronchetti, costretto a tradurre un simile abominio.

Insomma, l'Universo Ultimate Marvel doveva morire per poi provare a rinascere dalle sue ceneri.
Solo che Jeph Loeb a malapena ha lasciato quelle.
Non solo il peggior Crossover della storia della Marvel, ma sicuramente una delle peggiori storie pubblicate negli anni 2000.





Detto questo, lamentarsi se la Marvel, oggi, scrive storie del genere o ogni anno ci propina eventi tanto mediocri, non serve a nulla.
L'unica soluzione, purtroppo, è smettere di leggerli.
Ed è questo quello che ho fatto io, almeno con i principali Crossover (fino a Secret Wars).
Pensavo sarebbe stata una scelta ardua, ma tanti autori Marvel me l'hanno resa molto molto facile.
Bendis mi ha frantumato i coglioni (quando odio Brian Michael Bendis), Loeb mi ha fatto sentire stupido, Fraction mi ha deluso e poi fatto incazzare.
Perché alla fine comprare per poi rigettare quello che si compra (sapendo già che al 90% si tratterà di un buco nell'acqua) è solo stupido. Ovviamente una persona non può sapere se le piacerà quello che sta per leggere, ma concorderete con me sul fatto che è stupido continuare una serie banale oppure ogni anno spendere decine di euro al mese per aggiornarsi su tutto ciò che succede in un Crossover.



Complimenti a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di leggere questa classifica da cima a fondo (e per i commenti positivi al precedente articolo su Capitan America e le retcon più famose).
Un saluto a tutti quelli che sono venuti a trovarmi alla Sagra dei Fumetti di Verona, a dirmi cosa ne pensavano del mio libro e di ciò che scrivo in generale, e per tutti i messaggi privati di apprezzamento che ormai ricevo ogni settimana. Vi ringrazio moltissimo.
Come al solito vi ricordo di seguire su Facebook L'isola di Asgralot, per rimanere aggiornati con tutte le pubblicazioni del blog; e perché no, a dare un'occhiata al mio libro su Amazon.com, disponibile sia in cartaceo che in e-book.
Passate anche a trovare i miei amici di Marvel Humour e DC Humour.
Alla prossima!


-Gilgamesh

giovedì 26 maggio 2016

Capitan America - 5 casi di Retcon che hanno rovinato la Marvel


So cosa state pensando.
No, non mi è venuto in mente un titolo migliore.

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IL CASO
In questi due giorni gran parte dei fan Marvel (e non) di tutto il mondo hanno parlato di ciò che è successo nel primo numero della nuova serie di Captain America.
Una simile rabbia non la vedevo dai tempi in cui Dan Slott fece morire Peter Parker e trasferire nel suo corpo il Dottor Octopus, scatenando le ire di fan di tutto il mondo, che arrivarono addirittura a minacciare di morte lo stesso autore. E la cosa si sta ripetendo ora.
Tutti hanno espresso reazioni negative e indignate di fronte al colpo di scena finale (che più che un colpo di scena, è sembrato un cambiamento di carte in tavola).
Solo che qui la situazione è molto diversa da quella di Superior Spider-Man. E forse anche peggiore, perché riscrive l'intera continuity del personaggio e coinvolge tutte le storie del passato.
E ho pensato... perché non parlare di come la Marvel, intervenendo sulla stessa continuity delle proprie storie (che ricordo, durano da oltre 50 anni), ha "rovinato" il lavoro fatto da altri autori?


Prima di tutto, devo avvisarvi che sto per fare SPOILER (se non volete conoscere lo Spoiler, ma siete interessati comunque ai 5 casi che elencherò, saltate queste righe e andate alla prima immagine).
In parole povere, Steve Rogers non è MAI stato un patriota americano, ma un agente filonazista dell'Hydra, ancora prima di diventare Capitan America.
All'interno del numero, Cap uccide la sua spalla Jack Flag, rivelando la sua vera natura e pronunciando l'iconica frase "Hail Hydra".
Molti hanno pensato a un clone, a un LMD, a un Cap venuto da un altro universo, ma uno dei principali editori della Marvel, Tom Breevoort, ha confermato che si tratta del vero Steve Rogers, che è sempre stato un doppiogiochista.
Insomma, una pura RETCON, che riscrive completamente la storia del personaggio, a differenza dello scambio di corpi Parker-Octavius, che avrebbe inciso solamente sulle storie future. 
E' molto diverso, quella di Superior Spider-Man era una specie di evoluzione del personaggio, questa di Cap è una riscrittura completa.

Ma prima di tutto, cos'è una RETCON? E perché rischia di rovinare le storie passate?
Una retcon è semplicemente un cambiamento nel passato, o una semplice aggiunta, che può incidere in maniera sottile o marcata sul background del personaggio.
Vi faccio il più comune esempio di retcon: ELEKTRA.
Nel 1981 quel gran genio di Frank Miller creò il personaggio dell'assassina ninja Elektra Natchios, inserendola nelle origini di Matt Murdock, alias Devil, presentandola come la sua ragazza del liceo, che poi scomparve a causa dell'assassinio di suo padre. 
Tornando indietro nel tempo, ai tempi delle storie di Stan Lee e Bill Everett, Elektra era come se non esistesse e non fosse mai esistita, ma in seguito, è stata inserita nella continuity della vita di Matt Murdock.
Insomma, a quei tempi nemmeno coloro che crearono il personaggio sapevano della sua esistenza, ma per come l'hanno presentata, è come se fosse sempre esistita.

Un altro esempio risiede nella morte di Barbara Morse, alias Mimo.
La donna, uccisa negli anni 90 da Mefisto, ricompare al termine di Secret Invasion, riportata in scena dall'autore Brian Michael Bendis, dicendo che la donna morta anni prima in realtà era uno Skrull che la impersonava.
Anche se ciò ha prodotto un errore di continuity, in quando la stessa Bobbi Morse viene vista una volta all'inferno e in paradiso. Tali errori sono frequenti quando si riscrive la continuity.
Ma è normale: bisogna considerare che i fumetti Marvel, non sono una semplice saga letteraria o un Manga, non sono scritti da un solo autore, ma da molteplici sceneggiatori sotto la guida di editori diversi.
Ma il vero problema è che spesso questi nuovi autori finiscono con il compromettere il lavoro fatto da altri.

E' essenzialmente questo il problema della Retcon attuata con Capitan America: modifica troppo la continuity e da un senso diverso a quasi ogni storia in cui è apparso il personaggio.
Nel senso, ora la gente dovrebbe leggere le storie di Cap, dalle battaglie con gli Invasori, al ritrovamento e inserimento nei Vendicatori, a Civil War, alla Morte del Sogno, pensando che il personaggio che sta seguendo, il realtà fosse un Agente dell'Hydra, quando nemmeno il personaggio stesso e l'autore non lo sapevano?
E' questo il problema: snaturano completamente il Cap delle storie passate.
Come se l'ultimo libro di Harry Potter o le ultime pagine del Signore degli Anelli fossero state scritte da un altro autore, che rivelasse alla fine che Harry in realtà stava solo facendo un sogno o che Frodo in realtà fosse in combutta fin dall'inizio con Sauron. Esempi a caso che mi sono venuti sul momento.

Ora voglio elencarvi 5 casi in cui la Marvel, secondo la mia opinione, ha rovinato le storie di autori passati con delle scelte pessime, dettate da ragioni più o meno stupide.

1) Spider-Man: La Saga del Clone


Il lato positivo è che hanno rettificato tutto. Il lato negativo è che... beh, potevano evitarlo.
In breve, durante le storie del 1975, l'Uomo Ragno si scontrò con lo Sciacallo, alias Miles Warren, il creatore alcuni suoi cloni, che morirono (apparentemente) tutti durante uno scontro fra i due.
Solo che uno di loro sopravvisse, e si fece una vita propria facendosi chiamare Ben Reilly, il nome di Zio Ben e il cognome di Zia May, 

Negli anni 90 ricomparve, e dopo un analisi del sangue si scoprì che in realtà era lui il vero Peter Parker. Ciò significava che dal 1975 al 95 avevamo letto le storie di un clone. E poco dopo Ben, ora chiamato il Ragno Rosso, sostituì Peter (ormai ritiratosi dalla vita da supereroe) come Uomo Ragno ufficiale.
Non serve nemmeno spiegare le ire e le proteste che scaturirono dai fan in quel periodo. 
Tuttavia, questa ciclo decadette poco tempo dopo, nel 1997, con uno dei più grandi ritorni che io ricordi, quello di Norman Osborn, alias Goblin.
Osborn rivelò che in realtà era sempre stato Ben Reilly il clone, e che quella rivelazione era solo una messinscena per far cadere in depressione il vero Uomo Ragno. In una delle storie ragnesche da me preferite in assoluto "La Notte di Goblin".

Dopodiché Ben morì e tutto tornò esattamente come prima. Fortunatamente.


2)Scarlet e Quicksilver: i figli/non figli di Magneto


Una bambinata.

"Ma è vero che Scarlet e Quicksilver sono i figli di Magneto?"
Eh... non più.

Non più perché dopo anni, e anni, e anni, passati a credere che il velocista più antipatico del mondo e la strega mutante che con un "basta" ha decimato la sua stessa razza fossero stati generati da Magneto... la loro parentela sia stata smentita durante il recente Crossover Axis. 
E a dire il vero, anche la loro natura mutante è stata completamente cancellata. I loro poteri, infatti, sono stati attribuiti a degli esperimenti dell'Alto Evoluzionario.
E credetemi, ora faccio fatica a rileggere House of M senza ridere (o piangere, fate voi) perché rende completamente senza senso la storia e il finale.

E tutto questo, perché è stato fatto? Per via della disputa di diritti fra Marvel e Fox sui personaggi.
Infatti, entrambe le case di produzione hanno creato le loro versioni di Quicksilver (mentre solo nel Marvel Cinematic Universe è apparsa Scarlet).
Solo che la Marvel, non possedendo i diritti degli X-Men (e per esteso, dei Mutanti), non poteva presentarli come figli di Magneto o Mutanti, così ha deciso di riscrivere completamente le loro origini per renderle simili a quelle del film.
Quindi ora, in teoria, il Quicksilver originale e fedele ai fumetti sarebbe il cretino che in Avengers: Age of Ultron è riuscito farsi uccidere da un proiettile, e non il simpaticone visto negli ultimi due film degli X-Men.

Solo una persona geniale può farsi venire in mente una cosa del genere, o forse una molto stupida.
A voi la scelta.

3)Gli Ultimates di Jeph Loeb


Ok, questo non riguarda l'Universo Marvel originale creato nel 1961, ma l'Universo Ultimate Marvel, iniziato nel 2000 come alternativa per i nuovi lettori.

Per me rimane comunque un esempio di come la mente scellerata di un autore possa rovinare anni di buon lavoro di un suo collega.
Nel 2002, Mark Millar (Civil War, Old Man Logan, Kick Ass) creò gli Ultimates, la versione Ultimate dei Vendicatori. Un gruppo di eroi in chiave più moderna, più filogovernativi, più egocentrici, più duri e feroci.
Nonostante le differenze marcate con le controparti originali, lo stile rude e volgare di Millar conquistò molti nuovi e vecchi lettori e gli Ultimates furono protagonisti di buone storie... fino a quando la serie non cadde nelle mani di Jeph Loeb.
Metà delle storie di quest'ultimo si possono riassumere con una frase: una serie di scazzottate fra mille personaggi.
Ma non siete obbligati a credermi, provate a mettere le mani sulla saga di Hulk Rosso.

Questa fu la terza serie degli Ultimates. Un'infinita e continua rissa, contornata da errori di continuity e snaturamento dei personaggi, come ad esempio Thor, Giant-Man, Ultron e Scarlet.
Per poi concludere in bellezza con Ultimatum, la serie che ha letteralmente distrutto l'Universo Ultimate, facendo morire quasi metà dei suoi protagonisti più importanti, contornata da errori e mancate spiegazioni sulle morti e ritorni di vari personaggi.

C'è bisogno di spiegare perché Millar odia Loeb?


4)Sentry e Brian Michael Bendis


Ora, non voglio dilungarmi troppo a parlare di Bendis, di tutte le cose che (secondo me) ha rovinato, o di tutte le potenzialità che lui ha sprecato o che ha reso banali.
Voglio parlare di quello che ha fatto con Sentry, da quando ha iniziato a gestirlo nel 2005, e specialmente dal 2008 in poi.


Sentry nacque essenzialmente, in parole povere, come una sorta di Superman mentalmente instabile, terrorizzato dal suo stesso potere, con un alter ego, Void, potente quanto lui e capace di prendere il sopravvento in qualsiasi momento.
Non fu facile scrivere le origini di un personaggio del genere, ma Paul Jenkins fece un lavoro egregio; una volta finito, Sentry fu visto da molti come qualcosa dalle molte potenzialità, solo che, come tutti gli eroi più potenti, era difficilissimo da gestire.
Raramente fu protagonista di eventi memorabili o ebbe un ruolo rilevante negli annuali Crossover della Marvel, ad eccezione di World War Hulk.

Tuttavia, la sua completa distruzione iniziò nel 2008, quando Brian Michael Bendis lo inserì negli Oscuri Vendicatori, il gruppo di supercriminali creato da Norman Osborn all'inizio del Dark Reign.
Sentry, da eroe mentalmente instabile, divenne una specie di marionetta agli ordini di Osborn. 
I suoi poteri vennero completamente stravolti, Void fu completamente stravolto, le sue origini furono completamente stravolte. Le differenze tra Sentry e Void vennero quasi eliminate, e Robert Reinolds divenne su semplice psicopatico senza controllo, che a ogni apparizione mostrava capacità diverse.
Insomma, Bendis riscrisse il personaggio da capo, estrapolandone tutte le potenzialità, spremendolo fino all'osso... per poi ucciderlo alla fine di Assedio, in una delle morti (e finali di Crossover più banali) che io abbia mai visto.

Che poi è anche il modus operandi di Brian Michael Bendis: quando un personaggio diventa inutile e/o troppo difficile da gestire, l'unica soluzione è farlo sparire dalle scene.


5)Spider-Man - One More Day 


Sigh. Sob.
Penso che se la Marvel non faccia qualcosa (che sia giusto o sbagliato) per far incazzare i lettori dell'Uomo Ragno ogni 10-15 anni non sia contenta.

Riassumo tutto con una frase, cercando di risultare più indolore possibile.
L'Uomo Ragno ha annullato il suo matrimonio con Mary Jane per salvare la vita a Zia May, grazie a un patto con Mefisto. E quando dico annullato intendo dire che è stato come se non fosse mai esistito.
E tutto questo perché? Perché secondo la Marvel, specialmente l'editor in-chief Joe Quesada, il personaggio di Spider-Man si era evoluto TROPPO nel corso di quegli ultimi anni.
Non era più il fotografo imbranato del Daily Bugle, circondato da belle ragazze, che viveva ancora con Zia May, ma un uomo adulto, sposato, indipendente, diventato ora un Vendicatore e un insegnante di scienze, con addirittura dei nuovi poteri (ragnatele che uscivano dai polsi come nei film di Raimi e forza potenziata). 
Gran parte dei suoi comprimari più famosi come J. Jonah Jameson, Betty Brant, Harry Osborn, Flash Thompson, i Robertson, Ben Urich, erano quasi completamente spariti dalle sue storie (alcuni ormai da molti anni).
Insomma, serviva qualcosa che resettasse il tutto e riportasse Peter Parker a una situazione simile a quella degli anni 80-90, o addirittura alle origini, rendendolo così un personaggio con il quale i nuovi lettori avrebbero potuto identificarsi meglio.
E come ragione hanno usato un patto col diavolo, al fine di salvare una settantenne che stava morendo.
Inoltre, la Marvel pensò bene di far smascherare Spider-Man durante Civil War, in modo da attirare ancora di più l'attenzione sul personaggio e la serie stessa, aggiungendo un'altra giustificazione a questo ritorno alle origini.

Insomma, ognuno può vederla come vuole: una presa in giro, una mera strategia commerciale, una scelta sbagliata, un insulto al personaggio e alle storie passate.
O più semplicemente, una grandissima puttanata.

Il punto è l'idea di base a essere completamente campata per aria: un eroe che fa un patto col diavolo? Per salvare un'anziana morente? Un matrimonio che non è mai esistito?
One More Day non è necessariamente una pessima storia, è disegnata bene e grazie agli ottimi dialoghi di Straczynski (che spero abbiano pagato in oro, per averlo obbligato a scrivere una storia del genere) risulta interessante, tuttavia poggia su delle basi che impediscono al lettore di prenderla sul serio.
E da allora, ogni qualvolta si prende in mano un fumetto dell'Uomo Ragno uscito dal 1987 (anno del matrimonio con Mary Jane) al 2007, bisogna immaginare i due solo come fidanzati e non come marito e moglie. Anche se ciò, beh, toglie molto senso ad alcune storie uscite nello stesso periodo e in seguito.

O nonostante tutte le cavolate che fa la Marvel ogni anno, che ha fatto in passato, o che farà in futuro, quella di questa saga rimarrà sempre nella mente dei fan come la peggiore e la più stupida di tutte.



In conclusione, attuare una Retcon non è sempre una scelta sbagliata, ma spesso si rivela deleteria in quanto rovina o compromette la credibilità di molte storie passate.
Perché come può un lettore di vecchia data, godersi ora a pieno quelle storie con protagonisti Peter e Mary Jane? O quei piccoli capolavori che furono L'Altro e Back in Black, magnificamente narrate da J. M Straczynski?
Oppure vedere Scarlet e Quicksilver come mutanti nelle vecchie storie o rileggere le origini di Sentry?
Penso che forse (probabilmente) questa cosa di Cap potrebbe rivelarsi una semplice operazione commerciale, un modo per attirare l'attenzione sulla nuova testata e su questo nuovo Universo Marvel.
Intanto ha comunque realizzato il suo obiettivo: far parlare di sé e della serie.
Solo che, secondo me, il vero problema della Marvel fumettistica è che il suo principale scopo sia diventato il far parlare di sè. Senza curarsi del fatto che i lettori ne possano parlare bene o male, l'importante è che ne parlino.


Vi ringrazio per aver letto fino alla fine questa mia ennesima, lunghissima spiegazione.
Come al solito vi invito a diventare fan della pagina Facebook L'Isola di Asgralot, ora chiamata come il Blog (grazie ancora per il raggiungimento dei 4000 like!), a dare un'occhiata al mio libro, ora disponibile su Amazon.com e anche in E-book.
E mi raccomando, continuate a seguire la pagina e il Blog, perché la settimana prossima (se il tempo tolto allo studio me lo permetterà) uscirà una Top 10 dei supereroi più... non voglio anticiparvi niente... dell'Universo Marvel.


- Gilgamesh

lunedì 2 maggio 2016

5 Civil War Facts del fumetto che al 99% non vedremo nel film




L'attesa ormai è quasi finita.
Mercoledì, con ben due giorni di anticipo rispetto agli Stati Uniti, uscirà uno dei film più attesi non solo dai fan del Marvel Cinematic Universe, ma dell'interno 2016.
Captain America: Civil War, è stato sicuramente il film che ha fatto più discutere ancora prima dell'uscita, grazie anche alla possibilità di scegliere fra "#TeamCap o #TeamIronMan", che ricalcano perfettamente i dibattiti fra gli appassionati che presero vita nel 2006, all'uscita del fumetto.

La trasposizione cinematografica, tuttavia, sarà molto diversa dal crossover originale, non solo per il numero di partecipanti, ma anche per le fazioni. Ma sia chiaro, questo Blog non vuole essere l'ennesima, inutile lamentela sul fatto che "Non è una Guerra, è una rissa. Non c'entra niente con il fumetto", che, a dir la verità, hanno un po' stufato tutti.
Non sono uno di quelli che si basa su certe piccolezze per giudicare una pellicola non ancora vista. Tanti film diversi dai fumetti si sono dimostrati buoni, nonostante fossero molto distanti dalle opere originali, come altri si sono rivelati pessimi anche per caratteristiche che non riguardavano i fumetti.
Un Cinecomics non deve (necessariamente) raccontare un fumetto, deve raccontare una storia che trae le sue basi dal fumetto stesso, ma non per forza in tutto e per tutto.

Detto questo, voglio raccogliere in questo articolo tutti quei "Civil War Facts" che solo noi che abbiamo letto i fumetti sappiamo, e magari anche farli conoscere a coloro che il fumetto non l'hanno letto (magari anche per invogliarli a farlo).
Visto che, sicuramente, non ne vedremo nessuno nel film.
Ovviamente non sono Spoiler, sono supposizioni.



1 - Clor uccide Golia Nero 





Ah, chi era Clor?
Clor, o Ragnarok, era un clone di Thor che Tony Stark creò durante la Guerra Civile per far pendere l'ago della bilancia verso la sua causa.
Non a caso molti hanno pensato di essere spacciati, nel vedere Thor dalla parte di Iron Man, perché Civil War era una guerra combattuta fra eroi urbani, senza gente come Hulk (spedito nello spazio), Thor (morto nel Ragnarok), Strange (neutrale), Silver Surfer (coinvolto in Annihilation), e uno come il Dio del Tuono sarebbe stato decisivo in uno scontro.
Di eroi dall'elevato potenziale c'erano solo Sentry (che si è rivelato inutile) ed Ercole.

Il problema è che il clone creato da Reed Richards e Tony Stark era totalmente privo dei sentimenti del vero Thor, arrivando addirittura a uccidere il suo vecchio amico, Bill Foster alias Golia Nero.
E, come vedremo più avanti, la morte di Golia sarà un punto di svolta per Civil War, in quanto porterà a diversi cambi di fazione da parte di molti eroi.


Ma il fatto più... diciamo, "divertente" di tutta la questione di Clor, è stato quello che ha fatto il vero Thor dopo essere resuscitato, ovvero riempire di botte Tony Stark per averlo clonato senza il suo permesso (grazie J. M. Straczynski).
Puro godimento.


2 - Thunderbolts! 

"La giustizia, come un fulmine!"
No, per niente.
Man mano che Civil War andava avanti, più le caratteristiche delle fazioni si delineavano: i ribelli di Cap sembravano sempre di più gli eroi della situazione, e i filogovernativi di Iron Man, beh... diciamo che non erano ben visti.

Questo anche perché ad allargare le loro fila arrivarono anche dei criminali, scarcerati apposta per formare dei nuovi Thunderbolts (gruppo famoso proprio per il fatto di essere una specie di redenzione per ex-Criminali).
Pazzi e assassini, gente non proprio raccomandabile.
Venom (ora controllato da Mac Gargan, l'ex Scorpione), Bullseye, Lady Deathstrike, Taskmaster, Norman Osborn, Moonstone, Songbird... incredibilmente ritrovatisi a parti invertite: diventati i poliziotti che dovevano catturare gli eroi che una volta davano loro la caccia, ormai passati dall'altra parte della legge.
Non che Cap abbia avuto la coscienza immacolata, essendosi alleato con Kingpin.

A quei tempi nessuno lo poteva immaginare, ma molti di questi criminali scarcerati per caso avrebbero avuto un ruolo centrale in un evento cominciato ben tre anni dopo, ovvero il Dark Reign di Norman Osborn.
Ma questa, beh, è un'altra storia. 


3 - Colui che osserva 

Molti non lo conoscono, ma io credo che Uatu sia uno dei personaggi più caratteristici della Marvel.
Per chi non lo sapesse, Uatu l'Osservatore è il membro di una razza di alieni che si occupa esclusivamente di osservare le altre specie del Multiverso, senza intervenire in nessuna circostanza, nemmeno per evitare che la specie stessa cessi di esistere (anche se Uatu è diverso, dal momento che ha infranto più volte il suo voto per aiutare gli eroi del Pianeta Terra, salvandola dall'estinzione).

Uatu, con apparizioni frequenti nelle prime storie dei Fantastici Quattro, è diventato una delle figure ricorrenti di tutti gli eventi Marvel, comparendo nelle situazioni più impensabili per dare uno sguardo alle battaglie.
Questo accadde anche in Civil War, dove l'Osservatore apparì più volte.
Anche se non importante, penso che Uatu sarebbe uno di quei personaggi che renderebbero benissimo in un eventuale trasposizione cinematografica, o anche solo come apparizione in altri film.


4 - La strage di Stamford 



Casus belli.

Per quanto riguarda la Civil War dei fumetto, lo scoppio della Guerra Civile (e, per inteso, dell'approvazione dell'Atto di Registrazione dei Superumani) è scaturito dalle conseguenze di una battaglia fra un gruppo di supereroi, i New Warrios, e alcuni supercriminali, fra i quali Nitro.
Quest'ultimo in particolare, grazie a un potenziamento dei suoi poteri, causò un'esplosione nel centro di Stamford, causando centinaia di vittime (per la precisione, 612).

Dopodiché, l'opinione del popolo degli Stati Uniti si rivoltò contro eroi e vigilanti, portando così chiunque fosse in possesso di poteri Superumani, all'obbligo di registrarsi e di stare agli ordini del Governo e dello S.H.I.E.L.D.
Belli i tempi in cui se la prendevano solo con i mutanti, avranno pensato.

Menzione d'onore: non mi andava di fare una posizione in più, ma non posso non citare di come la Torcia Umana, un tizio che ha lottato contro Silver Surfer, Destino e Galactus, sia stato messo KO all'ingresso di una discoteca da una manciata di tamarri.


5 - "Mi chiamo Peter Parker, e sono l'Uomo Ragno da quando avevo 15 anni"



"Qualche domanda?"

Nonostante Joe Quesada e diversi autori Marvel ai tempi dissero che durante Civil War sarebbe accaduto qualcosa di memorabile, nessuno si sarebbe mai aspettato una cosa del genere.
L'Uomo Ragno, dopo ben 45 anni di storie, si tolse la maschera davanti alle telecamere e rivelò di essere Peter Parker.
La notizia fece il giro del mondo, e credetemi, non parlo di quello Marvel.
Giornali di tutto il globo pubblicarono diversi articoli per parlare di questo evento, vista la notorietà del personaggio, considerato ancora oggi il più rappresentativo e il più famoso della Casa delle Idee.
Persino alcuni dei più importanti quotidiani italiani parlarono dell'avvenimento,

Però, se c'è da citare un "Civil War Fact" che certamente non vedremo al cinema, è il successivo voltafaccia dell'Uomo Ragno nei confronti di Iron Man.
Perché sì, Peter Parker all'inizio stava dalla parte degli eroi governativi di Tony Stark, ma in seguito alla morte di Bill Foster, decise di cambiare fazione.
Finita la Guerra, rimase comunque uno dei pochi vigilanti a restare in clandestinità.
Questo evento, comunque, rimane uno dei più grandi colpi di scena della storia recente della Marvel.
Quello che è successo dopo, ovvero la successiva dimenticanza di tutti gli eventi legati al suo smascheramento (One More Day docet), è un'altra storia. Una brutta storia.



Ora, io ho elencato cinque cose che abbiamo visto nel fumetto di Civil War e che certamente non vedremo nel film, ma con questo non voglio dire che il film non sarà per forza all'altezza delle aspettative.
Ho sempre pensato che i fratelli Russo avrebbero creato uno spettacolo degno di questo nome, forse non degno del nome del Crossover pubblicato 10 anni fa, ma un film in grado di intrattenere lettori e non. Sicuramente non sarà il capolavoro che i critici per ora descrivono, perché credetemi, basarsi sulle reazioni alle anteprime della stampa è un grosso errore, tanti film sono stati acclamati in un primo momento, per poi essere stroncati dalla critica. Un esempio recente? Batman v Superman.
In ogni caso, lo scoprirò mercoledì sera al cinema, nonostante sappia già come finirà.


Detto questo, vi ringrazio moltissimo per tutti i commenti positivi e le condivisioni al precedente articolo, in cui parlavo di un ipotetico scontro fra personaggi di Dragonball e Universi Marvel & DC.
E inoltre, vi invito a mettere Mi Piace alla Pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati con le pubblicazioni del Blog, e i vari meme ignoranti che creo per la pagina.
Alla prossima!


- Gilgamesh